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Visualizzazione post con etichetta ASSANGE. Mostra tutti i post
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martedì 25 giugno 2024

ASSANGE E' LIBERO

 



Con questa di 14 anni fa commentavo l'impatto che stava avendo la pubblicazione dei documenti segreti sottratti al Pentgono da Assange e resi pubblici da Wikileaks.

Iniziava la lunga guerra dell'Amministrazione statunitenze e il gornalista australiano che oggi sembra essere arrivata a conclusione.
C'è chi ritiene Assange una pedina manovrata dai servizi segreti russi e chi invece un eroe della libertà di stampa.
E' più facile che sia finito in un gioco più grande di lui, un gioco che gli sono costati 5 anni di detenzione per conto degli USA senza una precisa condanna nel Regno Unito.
Ora dopo il rischio di un ergastolo e addirittura la pena di morte tutto si placa con un semplice patteggiamento.
Cosa c'è dietro questa improvvisa clemenza? Ragioni di giustiza o ragioni politiche? Temo che Wikileaks non ce lo dirà mai più.

 

martedì 28 giugno 2022

PAESE CHE VAI...


 Non si sa più niente della sorte di Navalny a Mosca né di quella di Assange a Londra dal giorno in cui il giudice britannico Priti Patel ha firmato l'estradizione verso gli USA. 
Due vicende diverse ma parallele che dimostrano che disturbare il manovratore è comunque poco tollerato tanto in un regime dispotico quanto in piena democrazia. 
Ma se nella Russia di Putin l'intolleranza verso la libertà di parola è funzionale al potere è triste dover constatare che chi svela lacrime e sangue dei regnatori è poco amato anche da noi e, se permettete, ciò mi sembra ancor più grave.

sabato 11 dicembre 2021

IL REGALO



 L'Alta Corte Britannica ribalta la sentenza del giudice distrettuale che aveva allontanato il pericolo di estradizione negli USA di Julian Assange riconoscendo il pericolo di un crollo psicologico del fondatore di Wikileaks.
Una sentenza da molti considerata cinica proprio nella "Giornata mondiale dei diritti umani".
Un grosso regalo al potente alleato americano ma dopo la cattura con il discusso blitz nell'ambasciata Ecuadoriana in cui per sette anni Assange si era rifugiato adesso, dopo due anni, prolungare ulteriormente la sua detenzione rischia di diventare troppo scomodo per il Regno Unito.

mercoledì 27 ottobre 2021

BUOI DEI PAESI TUOI


 

Dieci ambasciatori occidentali hanno rischiato di essere espulsi dalla Turchia per aver sollecitato con una lettera la liberazione del filantropo Omar Kavala in prigione da più di 4 anni perchè sospettato di simpatie verso gli oppositori al regime di Erdogan. Crisi diplomatica subito rientrata non tanto per la marcia indietro del despota turco (così sui media occidentali) quanto perché hanno dovuto riconoscere che in base all'art. 41 della Convenzione di Vienna gli Ambasciatori non possono immischiarsi degli affari interni del Paese in cui svolgono la propria attività. Le intenzioni della lettera erano sacrosante ma forse sono necessarie altre iniziative a tutela delle libertà,  ad iniziare dal buon esempio. 

venerdì 12 aprile 2019

L'ARRESTO DI ASSANGE


Julian Assange, il fondatore di Wikileaks su cui pende una richiesta di estradizione degli USA, è stato arrestato dalla Polizia londinese con un  "blitz"  nell'Ambasciata ecuadoriana nella quale da sette anni viveva ultimamente anche poco tollerato. Da quando infatti nel paese sudamericano era cambiata la giunta politica
il Presidente Moreno non aspettava l'ora di fare un piccolo favore a Trump dichiarando revocato l'asilo politico per Assange. E Londra non è stata da meno.
Quello che gli USA non gli perdonano è aver difeso l'anonimato delle fonti cardine di quella libertà d'informazione tanto difesa quando riguarda gli altri.

martedì 23 ottobre 2018

ASSANGE


Julian Assange è da sei anni ospite dell'Ambasciata Ecuadoriana di Londra per sfuggire alle richieste di estradizione degli USA che pare non gli abbiano ancora perdonato lo scherzetto di WIKILEAKS.
Dopo il cambio di Governo in Ecuador l'asilo politico dato ad Assange è sempre meno tollerato.
Certo che dopo la vicenda di Jamal Khashoggi è difficile dargli un suggerimento.
(cartoonmovement)

lunedì 6 dicembre 2010

ELENCHI SGRADITI


E' vicino l'epilogo della performance mediatica di Julian Assange che sembra stia trattando la "resa" con Scotland Yard. Il suo "programma", nonostante l'alto indice di ascolto e il "format" di successo, non sembra essere piaciuto ai piani superiori. 

lunedì 25 ottobre 2010

LO SGUARDO INDISCRETO


Il sito WIKI-LEAKS continua la pubblicazione dei documenti segreti riguardanti le operazioni militari in IRAQ. Le rivelazioni mettono in luce verità spesso diverse e molto più scomode di quelle ufficiali del Pentagono e degli alleati. Italia compresa.