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Visualizzazione post con etichetta petrolio. Mostra tutti i post
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lunedì 27 luglio 2026

GUAI A CHI LE TOCCA


 


Il Governo ha partorito il solito topolino e probabilmente non poteva far altro.
Solo 17 centesimi in meno per il gasolio e solo fino al 6 agosto non è proprio un gran intervento considerato il carico fiscale che grava sui carburanti molto maggiore di quello degli altri paesi europei.
Ma per l'Italia le Accise e l'iva sono sempre state un pozzo di san Patrizio a cui difficilmente Giorgetti può rinunciare in presenza di un Debito pubblico in continua ascesa che le ragioni politiche tendono a dimenticare.

mercoledì 17 giugno 2026

LA PACE DEL GOLFO




 Lasciamo pure che Trump si attribuisca il merito di questa Pace anche se in realtà ha la colpa di aver scatenato la guerra. 

In realtà se non ci fosse stato in ballo il business del petrolio non ci sarebbe stata tutta questa mobilitazione mondiale.

Vedi Gaza.

venerdì 10 aprile 2026

BISOGNEREBBE EDUCARE I PADRONI

 

 


La crisi innescata dalla guerra e dalla conseguente immaginabile chiusura dello stretto di Hormuz rivela tutte le criticità della transizione energetica.

Considerata strategica per la UE ma mai perseguita con una reale convinzione e con gli investimenti necessari a velocizzare il più possibile se non l'impossibile abbandono delle fonti fossili  a renderle meno strategiche in tempi brevi.

Si scopre ora che, lungi da stare per esaurirsi, sono ancora abbondanti e insostituibili ma soprattutto fonte di enormi guadagni che il green deal non può garantire se non in tempi lunghi. 

Certo inquinano e modificano il clima, ma con le minacce in corso chi pensa ai tempi lunghi?

venerdì 20 marzo 2026

LA FLEBO - TRASPORTI

 


L'aumento dei costi del gas e del petrolio dovuto alla pericolosità di attraversare lo stretto di di Hormuz e alla sospensione dell'estrazione causata dai bombardamenti reciproci tra IRAN e la coalizione USA/ISRAELE costringe il Governo Meloni ad un taglio delle accise sui carburanti e ad altri provvedimenti in favore delle aziende colpite dai rincari.

Tutto abbastanza comprensibile, meno la decisione di coprire il mancato gettito delle accise anche con un taglio  di 86 milioni al Fondo per la Sanità pubblica !
 

 

giovedì 18 dicembre 2025

IN BLACK GOLD WE TRUST


 


Sarà anche vero che li USA di petrolio ne hanno in abbondanza, sarà che con il fracking producono tanto GNL da potercelo "regalare" ma mi pare che gli enormi giacimenti venezuelani li interessino molto più della lotta alla droga e contro il dittatore Maduro.

Nel momento in cui anche in Europa nascono dubbi sulla reale volontà della transizione energetica e dell'abbandono in tempi relativamente brevi delle fonti fossili risulta evidente quanto ancora siano strategiche e per quanto ancora il loro controllo dominerà la politica mondiale dopo aver condizionato il secolo passato.  

lunedì 27 ottobre 2025

SANZIONI MIRATE


 

La mossa di Trump che impone ulteriori sanzioni a chi acquista petrolio russo potrebbe veramente mettere in difficoltà Putin specie se, come sembra, anche Xi Jinping non vuole danneggiare ulteriormente l'export cinese verso gli USA.
Molto dipenderà dai risultati del prossimo possibile incontro in Corea del Sud al summit dell' APEC (Cooperazione Economica Asia-Pacifico) tra i due Presidenti americano e cinese. 
Putin intanto trattiene il respiro. 

domenica 14 settembre 2025

OLEUM

 


Il petrolio russo è sempre stato un nervo scoperto degli USA.
Buona parte della tensione in Europa degli ultimi anni penso derivi proprio dalla contrarietà verso il Nord Stream 1 e dall'aperta opposizione verso la messa in servizio del Nord Stream 2 sia per le implicazioni geopolitiche ma non ultime quelle commerciali.
Trump oggi promette di non "abbandonare" la NATO a patto che si smetta di comprare il petrolio russo,
ovviamente per indebolire l'amico Putin, ma certo non indifferente al buon affare della vendita del costoso gas americano.


venerdì 24 gennaio 2025

LA PATATA BOLLENTE





Questa Corte Penale Internazionale ci sta proprio stretta.
Pochi giorni fa il Ministro Tajani ha dichiarato di non voler osservare l'eventuale mandato di cattura di Netanyahu.
L'altro ieri il Ministro Piantedosi ha fatto a gara con il Ministro Nordio in una gara di arrampicata sugli specchi per giustificare l'accompagnamento veloce in Libia, con un Falcon di Stato, del comandante Najeem Osema Almasri Habish,  arrestato  perché ricercato come criminale colpevole di atti contro l'umanità, ma rilasciato perché pericoloso!
 Questo signore è accusato di essere il responsabile del traffico indecente di migranti e del loro "trattamento" inumano, ma evidentemente abbiamo scoperto in ritardo che è anche una pedina importante del famoso "Piano Mattei" per cui occorreva chiudere un occhio.
Bisogna dire che non siamo gli unici ad aver chiuso un occhio visto che  ha girato per l'Europa indisturbato, però peggio di così noi non potevamo fare.
C'é un limite all'ipocrisia di ignorare per la "Ragion di Stato" i valori morali di cui ci vantiamo?
Il limite è che di occhi ne abbiamo solo due, poi si va a sbattere.  

venerdì 15 novembre 2024

COP29 BAKU


 

E' in corso la 29a Conferenza delle Parti organizzata dalle Nazioni Unite, nota come COP, per lo studio degli effetti sull'economia mondiale dei cambiamenti climatici. 
Quest'anno si svolge nella capitale dell'Azerbaigian, uno dei paesi più ricchi di risorse fossili, quelle risorse che dovrebbero essere abbandonate il più presto possibile a favore delle "energie pulite" per tentare di diminuire il rilascio di COnell'atmosfera.
Il condizionale è più che d'obbligo e questa sessione sta infatti dimostrando la difficoltà di abbandonare le tecnologie basate sul petrolio sul gas e sul carbone non solo per le comprensibili resistenze dei paesi produttori (come quello che la sta ospitando) ma anche per quella scarsa convinzione sulla maturità e sulla stabilità dell'alternativa elettrica che ha tuttora impedito la formulazione di un serio piano di transizione.

lunedì 11 dicembre 2023

IL SOSPIRO

 



A Dubai stanno per terminare i lavori della COP28. 
Questo, in sintesi, il risultato dei numerosi interventi.  
Un mondo che non sembra ancora abbastanza convinto nè preparato ad abbandonare l'utilizzo dei combustibili fossili anche se consapevole del danno ecologico e climatico che  comporta ma molto più spaventato dagli impatti economici negativi che ne potrebbero derivare. 
I detentori delle riserve mondiali possono tirare un sospiro di sollievo, non tanto lungo mi raccomando.


martedì 5 dicembre 2023

RITORNO ALLE ORIGINI

 


Sultan Al Jaber capo della Abu Dhabi National Oil Company e attuale Presidente della COP28 di Dubai, non è convinto che le cause della crisi climatica mondiale siano dovute all'utilizzo dei combustibili fossili.
Le sue convizioni negazioniste circa le cause del riscaldamento globale non sono isolate e le resistenze alla decarbonizzazione entro il 2035 stanno aumentando più per la paura degli impatti economici e sul lavoro che per ragioni scientifiche.
Oltre a quello del riscaldamento e dell'inquinamento c'è anche fatto però che le riserve fossili prima o poi finiranno e se non si lavora tutti insieme per una seria alternativa energetica il pericolo di un ritorno all'età della pietra, paventato da Al Jaber, c'è davvero.
E ricominceremmo daccapo.
 

giovedì 30 novembre 2023

COP28 2023 - DUBAI




Con qualche assenza importante (USA e CINA) è partita la 28 Conferenza mondiale voluta dall'ONU per affrontare il cambiamento climatico.
La scelta della sede di questa edizione e la conseguente Presidenza degli Emirata Arabi Uniti ha fatto storcere il naso ai molti che attribuiscono tutte le colpe del riscaldamento globale ai combustibili fossili.  
Se è vero però che è dal petrolio che deriva l'enorme ricchezza del Mondo Arabo è anche vero che gli stessi, con un occhio molto lungo, stanno investendo parecchio nella transizione ecologica e che  l'abbandono dei combustibili fossili sarà (se lo sarà) solo il frutto di accordi politici globali che coinvolga tutti i consumatori e tutti i produttori, non uno escluso.
E' giusto quindi chiedersi se questa edizione non sia solo un'occasione per stringere nuovi accordi commerciali ma, come si dice, "non si può chiedere ai tacchini di votare per il Natale".
 

lunedì 13 marzo 2023

L'ACCORDO IRAN/ARABIA




 L'Iran e l'Arabia Saudita, storici rivali del mondo islamico, riprendono i rapporti diplomatici.
Una pace raggiunta grazie alla Cina  per gli enormi interessi comuni legati al petrolio, che non mancherà di preoccupare gli USA e Israele. E non solo!

mercoledì 11 gennaio 2023

FARE BENE I CALCOLI




Il rimedio escogitato per cercasre di rimediare alle speculazioni sul costo dei carburabnti esplose dopo la reintroduzione delle accise fa parte della serie "toppa peggiore del buco". 
Non si sa bene come faranno i distributori ad attrezzarsi per i nuovi cartelli che dovranno esporre la media dei costi dei carburanti, ovviamente divisi per benzina e diesel. 
Attendiamo rettifiche, probabile e più logico che la valutazione venga demandata ai consumatori.
Certo che un po' di nostalgia dei tempi della  vecchia Olivetti viene.


domenica 8 gennaio 2023

SERVITI !




 Saranno le accise, sarà la guerra, sta di fatto che siamo arrivati ai due euro per litro di benzina e qualcosa di più per il gasolio. Difficile capire le vere cause degli aumenti, anche se il sospetto di un tam tam per approfittare del momento e gonfiare i costi al di sopra dell'inflazione reale è grande. e non riguarda certo solo il settore petrolifero.


 

sabato 16 luglio 2022

BIDEN SUL FILO


 

La visita di Biden in Arabia Saudita è stata definita una "passeggiata sul filo del rasoio".
L'amichevole scambio del pugno con il Prìncipe Mohammed Bin Salman è la triste constatazione di quanto poco valga la difesa dei princìpi umanitari e democratici davanti agli interessi più concreti  del petrolio e dell'egemonia politica mondiale.

mercoledì 20 aprile 2022

MAL D'AFRICA



Prosegue la spedizione italiana in Africa alla ricerca non delle fonti del Nilo ma di quelle energetiche alternative alle russe. Con Draghi malato saranno gli esploratori Di Maio e Cingolani a cercare di stringere accordi  con il Congo e l'Angola dopo quelli siglati con l'Algeria e con l'Egitto. Giusta la necessità di diversificare quanto più possibile le fonti anche se l'unica strada da perseguire per non continuare a doversi turare il naso sarebbe quella delle fonti rinnovabili autonome e di una Politica Energetica comune europea.

lunedì 21 marzo 2022

NESSUNO TOCCHI SALMAN

 


Due giorni fa in Arabia Saudita sono state eseguite 81 condanne capitali. La notizia viene data quasi esclusivamente dalla Lega Internazionale per l'abolizione della pena di morte NESSUNO TOCCHI CAINO nel silenzio quasi totale di tutti i più importanti mezzi di informazione. 
Un momentaccio per i princìpi non certo per il Prìncipe Mohammed Bin Salman a cui oggi evidentemente in molti sono disposti a perdonargli tante cose.

lunedì 14 marzo 2022

GLI AVVOLTOI




 Benzina e gasolio, tutto super ma parliamo del prezzo.
Una "truffa colossale" è arrivato a definirla il Ministro Cingolani che poi si è corretto probabilmente pensando "questo è il mercato bellezza". 
In effetti penso più che questo sia un bel cartello e che non sarebbe male un intervento dell' Autorità Garante della Concorrenza.
Non mi consola sapere che il problema riguarda anche la Germania, dove normalmente il prezzo dei carburanti è notevolmente inferiore al nostro. E' solo una sconsolata constatazione che Sciascia aveva ragione e che la linea della palma si sta alzando.
Gli avvoltoi annusano i disastri anche da lontano, l'unica arma che disponiamo è quella di ridurre i consumi non necessari, togliere le accise servirebbe solo a non far percepire la truffa mentre il Governo potrebbe utilizzare la maggiore entrata per rimborsare chi non può fare a meno di viaggiare.

mercoledì 9 marzo 2022

REAL POLITIC


 

L'importante decisione di sospendere le importazioni di idrocarburi dalla Russia non è proprio indolore come sostiene Biden. 
La necessità di sostituire quegli approvvigionamenti  senza intaccare le proprie riserve fa riscoprire l'ex impresentabile  Maduro e accantonare, solo per il momento s'intende, la situazione della popolazione venezuelana.