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Visualizzazione post con etichetta brexit. Mostra tutti i post
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mercoledì 24 giugno 2026

BURNOUT

 


 
La maledizione della Brexit colpisce ancora. Uno sconsolato Starmer annuncia le sue sofferte dimissioni con una onesta ammissione di non essere stato all`altezza del ruolo.
Nell'arco di dieci anni e il sesto Premier britannico costretto alle dimissioni anticipate. 
Gli subentra l'ex sindaco di Manchester Andy Burnham appena nominato deputato con procedura d`urgenza ma sul quale già si addensano pessimistiche previsioni di durata.

martedì 20 maggio 2025

BRENTRY


 

Prima visita ufficiale del Primo Ministro Britannico a Bruxelles dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
Raggiunti importanti accordi che cercano di correggere i guasti provocati da quella BREXIT che molti nel Regno Unito considerano un errore politico ed economico.
Un riavvicinamento che non piacerà tanto ai seguaci nazionalisti di Farage ma che, sono convinto, in questo frangente chiuderanno un occhio.



venerdì 8 luglio 2022

BOJO L' EXIT


 

Boris Johnson costretto alle dimissioni d segretario del suo partito e conseguentemente dalla carica di Premier. Molto avranno contato i suoi eccessi libatori ma è più probabile che paghi, come capita spesso per i populisti, l'incapacità di concretizzare le promesse elettorali.

lunedì 31 gennaio 2022

PROXIT



 Dopo aver portato in porto la BREXIT ora Boris Johnson si sta alienando tutto il consenso popolare e politico per la gestione della pandemia nel Regno Unito. Messo alle strette alla Camera dei deputati è stato costretto ad ammettere il party con  qualche bicchiere di troppo al n. 10 di Downing Street durante lo stretto lockdown imposto al Paese. 

lunedì 12 luglio 2021

EUROPA 2020

 



Vittoria, sofferta, ma vittoria. La Nazionale italiana batte quella Inglese nella finale di Wembley.
Diciamolo, ci voleva. E non solo per la tifoseria calcistica.

venerdì 26 marzo 2021

E INTANTO IL VIRUS GODE



Nervi tesi a Bruxelles tra i due litiganti.
Il divieto di esportazione delle dosi prodotte nella UE è considerato illegittimo da parte del rappresentante britannico che reclama le condizionalità previste nei contratti. 
Resta il fatto che i tempi per un eventuale pronunciamento legale come quelli per rendersi indipendenti nella filiera di produzione di un vaccino sono molto più lunghi di quelli del contagio.

martedì 2 febbraio 2021

PER ASPERA AD ASTRA


 
 
 La UE cerca di correre ai ripari. 
Il provvedimento con cui si regolamenta l'esportazione dei vaccini prodotti nell'Unione esclude la Gran Bretagna dall'elenco dei paesi non colpiti dal blocco.
Evidente la volontà  di evitare che i vaccini prodotti dalla società anglo/svedese Astrazeneca negli stabilimenti europei vengano dirottati verso destinazioni diverse riducendo contemporaneamente le quantità previste negli accordi con Bruxelles.
Un primo assaggio di "Brexit" ma anche un segnale di quanto possiamo essere vulnerabili senza una vera autonomia.
 
 
 


sabato 2 gennaio 2021

SCOTTEX


 
Niente a che fare con gli asciugatutto. 
E' una prima avvisaglia  dei postumi della Brexit, in questo caso però in senso inverso visto che è la Scozia a voler lasciare il Regno Unito per poter restare nella UE.
Il Primo Ministro scozzese, la convinta europeista Nicola Sturgeon, ha annunciato l'intenzione di proporre in merito un nuovo Referendum al proprio Parlamento.  
 Boris Johnson ha però già dichiarato che metterà  il veto alla consultazione, più difficile impedire a suo padre la richiesta del Passaporto francese.

giovedì 24 dicembre 2020

UEXIT


 
Visto che è Natale dobbiamo pensare che sia una bella notizia.
Una conclusione della Brexit senza accordi specialmente in questo momento sarebbe stata probabilmente disastrosa sia per il Regno Unito che per l'Unione Europea e averla scongiurata è un risultato positivo. 
Se dovuto più alle doti di un pokerista come Johnson o alla ragionevolezza della Von der Leyen non lo so ma ora non importa molto, abbiamo cose più urgenti a cui pensare. Auguri.

mercoledì 9 dicembre 2020

BREXIT GLASS

 

 Questa sera decisivo incontro tra Ursula Von der Leyen e Boris Johnson per la conclusione dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
Sarebbe logico aspettarsi che il tutto si concluda secondo gli accordi sottoscritti dal Premier britannico un anno fa ma è anche possibile che lo stesso si rimangi tutto e si proceda con un "no deal" carico di incognite.
Johnson si presenterà forte del primato nella gara sull'utilizzo del vaccino anti COVID, ma attenta Ursula: il tipo è sempre pericoloso.


mercoledì 14 ottobre 2020

BREXIT - DIVIETO DI FERMATA

 

La Commissione Europea ha lanciato una procedura di infrazione contro il Regno Unito che non vuole rispettare gli accordi per una uscita morbida dalla UE come stabilito.
Difficile capire se veramente la multa potrá arrivare a destinazione visto che le norme per la procedura riguardano gli stati membri e, di fatto, ormai la Gran Bretagna ha cambiato targa.

lunedì 7 settembre 2020

INCUBI


 
Un altro problema rischia di aggiungersi al Coronavirus per agitare maggiormente  i sonni di Ursula Von der Leyen.
Le trattative per il completamento della BREXIT non sembrano andare molto bene, Boris Johnson minaccia di uscire senza un accordo
Il NODEAL  probabilmente  farebbe più male alla Gran Bretagna che alla UE, ma bene, in questo momento, non ne farebbe a nessuno. 


venerdì 26 giugno 2020

UMBRELLAS


Secondo un sondaggio oggi la maggioranza della popolazione britannica sarebbe contraria alla Brexit.
Ho sempre qualche diffidenza verso i sondaggi ma questo mi sembra molto affidabile.

venerdì 31 gennaio 2020

EURO TUNNEL



Da oggi l'isola inglese é un po' più lontana.
Parte la difficile fase della Brexit che dovrà rimisurare tutte le distanze  (non solo quelle fisiche) che la separano dall'Unione Europea.
Molto difficile capire oggi se la strada (o meglio il tunnel) imboccata da Boris Johnson sarà stata una bella scelta.
Di certo anche chi resta sulla terra ferma qualche misura dovrà prenderla

giovedì 30 gennaio 2020

DALLA PADELLA NELLA BRACE


Siglata la definitiva uscita della Gran Bretagna dalla UE.
Non sono contento nè incline alle lacrime, temo che sia frutto di errori da entrambe le parti.
Nonostante le grosse agevolazioni e deroghe  ricevute dalla Comunità Europea il Regno Unito non si considerava evidentemente abbastanza autonomo.
Incassato l'appoggio alla Brexit di Trump ora Boris Johnson cercherà probabilmente di attuare quella che da noi si chiama la politica dei due forni ma, come avrà capito dopo la sua apertura alla tecnologia 5G della Huawey, dovrà stare molto attento a non bruciarsi.

venerdì 13 dicembre 2019

ABBANDONATO


Proprio quella classe operaia che avrebbe dovuto sostenere Jeremy Corbyn ha preferito le sirene autonomiste di Boris Johnson confidando in una Brexit più generosa della UE.
Il leader laburista da parte sua ha sperato troppo nel fattore attrattivo della sua coerenza marxista che in realtà ha spaventato a morte l'elettorato moderato. Ci mancava che promettesse l'abolizione della proprietà privata.

giovedì 12 dicembre 2019

LA COPPIA


Elezioni UK. Gli ultimi sondaggi danno in testa Boris Johnson e il suo alleato Nigel Farage.
Tenetevi, ci sarà da ridere.

sabato 19 ottobre 2019

MURI VIRTUALI


Ancora incerta la conclusione della BREXIT.
L'accordo faticosamente raggiunto da Boris Johnson con la Comunità Europea è ancora a rischio di bocciatura del Parlamento britannico.
Pesa soprattutto l'escamotage trovato per aggirare l'impossibilità di creare una barriera doganale tra le due Irlande che però ne crea necessariamente un'altra tra quella del Nord e l'Inghilterra; con il timore degli unionisti nordirlandesi che questo favorisca nel tempo la temuta (da loro)  unificazione politica dell'intera isola.

martedì 15 ottobre 2019

GOD SAVE THE QUEEN


Chissà se la Regina Elisabetta riuscirà a mandar giù facilmente la lettura del programma di Governo, cucinato da Boris Johnson, che ha dovuto fare in occasione della cerimonia ufficiale di riapertura dei lavori parlamentari.
Baterà  un po' di digestivo effervescente ?


domenica 15 settembre 2019

SCISSIONI


Ci siamo, sembra proprio che Renzi, rientrato in gioco con il geniale "stai sereno" che ha fregato Salvini, sia ormai pronto ad uscire dal PD. Pare manchi solo il simbolo, ma qualche indiscrezione (come si può vedere) è passata.
Restano, come per la Brexit, tutti i dubbi sul dopo.