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Visualizzazione post con etichetta SIRIA. Mostra tutti i post
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venerdì 13 dicembre 2024

FOSSE COMUNI

 


 

Giustissimo lo sdegno mondiale per la scoperta dell'enorme fossa comune nella quale il regime dittatoriale e autoritario di Bashar Assad ha fatto sparire migliaia di oppositori .
Ma che dire di quello che continua giornalmente ad accadere a Gaza dove, in attesa di qualche accordo sul cessate il fuoco. il Governo democratico di Israele prosegue giornalmente a bombardare quello che resta della Striscia di Gaza ?


martedì 10 dicembre 2024

COL PIEDE SBAGLIATO



 E' presto per capire che tipo di transizione si realizzerà in Siria ma Netanyahu sembra già aver capito che aria tira e, per non sbagliare, si porta avanti  dichiarando "acquisite per l'eternità" le alture del Golan e spingendosi in territorio siriano oltre i confini stabiliti nel 1974. 
Un'occupazione definita "temporanea" ma i cui effetti non giovano certo ad una  possibile distensione con il nuovo Governo di Damasco. 

lunedì 9 dicembre 2024

LA RIVOLUZIONE SIRIANA




Molti esultano, alcuni troppo altri con qualche riserva. 
Tra questi ultimi quelli che ancora vogliono capire se ci sarà, oltre alla redistribuzione delle aree di influenza politica tra i numerosi interessati, anche qualche piccolo passo verso un sistema democratico che realizzi, questa volta, anche quella maggiore libertà per le donne che quasi tutti affermano di volere. 
La caduta di Bashar Assad  in fondo, con qualche piccola variante, è un copione già visto.
Adesso  "ha da passà a nuttata" incubi compresi.


 

giovedì 24 ottobre 2019

TOUT SE TIENT


 Trump, come promesso,  arretra le forze americane dalla zona cuscinetto turco/siriana, lascia i soldati USA a protezione dei pozzi petroliferi strategici, abbandona i sogni di indipendenza e democrazia dei curdi del Rojava perchè troppo costoso difenderli e, come segno di buona volontà, cancella immediatamente i dazi contro la Turchia perchè altrimenti non gli compra più F35.
E Putin incassa un'altra importante vittoria nel teatro medio orientale.

martedì 22 ottobre 2019

IL RACCOLTO


I soldati USA si ritirano dal confine siriano lasciando via libera all'esercito Turco.
Grande sdegno dei curdi del Rojava che speravano di essere in qualche modo tutelati dalla loro presenza e che li "salutano"con un inedito lancio di patate.
Raro caso in cui chi ha seminato vento non raccoglie tempesta.

giovedì 17 ottobre 2019

CLAVA E FIORETTO


Mattarella con Trump tiene il punto ma la differenza caratteriale e culturale tra i due non potrebbe essere più evidente.
Alla fine del colloquio e a proposito dell'invasione Turca in Siria il nostro Presidente piazza un "Amicus Plato, sed magis amica veritas " che  avrebbe steso qualunque altro interlocutore l'avesse capita, non Trump.

sabato 12 ottobre 2019

giovedì 10 ottobre 2019

ECLISSE DI KURDISTAN


Il fenomeno celeste è visibile perfettamente guardando verso est.
Il blitz di Erdogan non è poi così inaspettato, un po' di commedia di Trump non serve a far diminuire la rabbia dei curdi che, oltre a subire il tradimento degli USA, vedono svanire il sogno di un Kurdistan indipendente.

martedì 8 ottobre 2019

AI RIPARI


...e il disgustoso odore di Sabra e Shatila deve essere arrivato anche a Trump o perlomeno a qualcuno vicino a lui che poi glielo ha descritto visto che ha immediatamente rinnegato di voler ritirare le truppe USA dalla zona cuscinetto. E' il caso dire "un bel tacer non fu mai twittato".

lunedì 7 ottobre 2019

IL CUSCINETTO


Con due o tre tweets Trump annuncia il ritiro dei soldati USA dalla zona cuscinetto tra la Turchia e il nord della Siria attualmente in mano ai curdi. che hanno contribuito alla vittoria dell'ISIS ma che sono considerati terroristi da Erdogan.
Difficile capire cosa potrà succedere ma è  certo che il dittatore turco non aspettava altro che avere mano libera per cancellare la minaccia della rinascita del PKK e di uno stato curdo indipendente.
Una brutta situazione che mi ricorda neanche tanto lontanamente quella brutta pagina di Sabra e Shatila.

lunedì 16 aprile 2018

ORIENT EXPRESS


Macron, come il   perspicace Poirot uscito dalla penna di Agatha Christie, non ha dubbi. Io invece ne ho ancora molti e penso che abbia perso una buona occasione per rafforzare  l'Unione Europea, che a parole dice di voler rilanciare, concordando una posizione comune con tutti gli altri membri in merito alla brutta vicenda delle armi chimiche prima di accodarsi alla solita prova muscolare.
(CARTOONMOVEMENT)

sabato 14 aprile 2018

UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNA (FAKE)


Tanto tuonò che piovve.
Trump ha dato il via alla sua Desert Storm (negli USA ironicamente chiamata Desert Stormy con riferimento alla necessità di distogliere l'attenzione dalla vicenda con la porno Star Stormy Daniel ) seguito dai prodi Macron e May.
Sembra che l'operazione sia stata solo dimostrativa, ma dimostrativa di ché?
Dell'inutilità dell'ONU?, dell'inconsistenza della UE?, dell'ipocrisia imperante?
Di tutto e di più.
(CARTOONMOVEMENT)

venerdì 13 aprile 2018

NAPRON

 
Mi spaventa la velocità con cui la Francia è sempre pronta per gli interventi armati.
Per fortuna la Merkel sembra avere un po' più di prudenza e ricorda anche a noi che L'Unione  Europea dovrebbe proprio servire in questi frangenti e che gli scopi della NATO sono ben precisi e limitati.

giovedì 12 aprile 2018

FINCHE' SON TWEETS...


Stiamo probabilmente assistendo alla più pericolosa escalation dalla crisi di Cuba ad oggi.
Trump ha già lanciato numerosi tweets armati verso Mosca ma ancora c'è la speranza che esplodano soltanto nella realtà virtuale dei social.
Bello sarebbe che per ogni lancio  virtuale corrispondesse una alienazione reale degli armamenti che continuano incessantemente ad ingrossare gli arsenali e che  rendono le guerre solo una banale esigenza di magazzino.
(CARTOONMOVEMENT)

giovedì 5 aprile 2018

NATO FIDELITY CARD


Dall'ultimo vertice UE emerge la proccupazione per quanto Erdogan sta attuando in Siria.
L'occupazione di Afrin e l'intento dichiarato di proseguire nell'eliminazione della minoranza curda pare che possano mettere in discussione l'appartenenza della Turchia alla NATO senza peraltro influire nella fornitura di armi alla stessa.
(CARTOONMOVEMENT)

martedì 20 marzo 2018

PADRI E FIGLI


È possibile che il potere eccessivo di Erdogan non  preoccupi  nessuno?
Sembra che USA, ONU, RUSSIA e UE stiano facendo finta di non essere interessati a quanto sta accadendo ad Afrin quasi che, in fondo, interessi a tutti il lavoro sporco per eliminare il problema curdo.
Solo per scoprire  troppo tardi e come altre volte di aver sbagliato come dimostra questo bel video trovato su youtube
(CARTOONMOVEMENT)

lunedì 12 marzo 2018

MASTER CHEF

Non so quanti di voi hanno potuto ascoltare la puntata odierna di "Tutta la citta".
Ascoltatela o riascoltatela in podcast anche se non credo possa dare una spiegazione esaustiva all'intreccio di interessi e connivenze  che stanno provocando migliaia di vittime innocenti.
Poi ditemi comunque se non sarebbe giusto candidare Erdogan al Nobel per la pace per il nome "Ramoscello d'Ulivo" con cui ha battezzato l'attuale intervervento armato turco contro i Curdi di Afrin.
Visto  però che ormai i più probabili  assegnatari saranno Trump e Kim Jong Un,  proporrei di assegnargli quello per l'Ipocrisia.

domenica 11 febbraio 2018

IL DENOMINATORE COMUNE


Tutte le contraddizioni dei conflitti scoppiati dal 2001 in poi sembrano concentrarsi in Siria. Alleati che combattono insieme ufficialmente per motivi religiosi si trovano a confliggere per questioni geografiche. Sarà anche dietrologia ma uno solo sembra il denominatore comune.

domenica 9 aprile 2017

NE ABBIAMO PIENI GLI ARMADI


Pare che dei 59 missili Tomahawk lanciati dalla portaerei USA sulla base siriana solo 25 abbiano colpito nel segno.
L'obbiettivo (quello degli armadi s'intende) sembra comunque  raggiunto.
(votabile su CARTOONMOVEMENT)

venerdì 7 aprile 2017

GRANDE TOTO' - PICCOLA ITALIA


Gentiloni appoggia totalmente Trump per il lancio dei missili sulla base siriana da cui sarebbero partiti i bombardamenti al gas su Idlib. Nessuna riserva sul reale accadimento, nessun dubbio non dico sulla spregiudicatezza del dittatore siriano (non sarebbe ancora vivo altrimenti) ma sulla sua volontà suicida, nessuna voglia di appurare prima i fatti in modo indipendente. Niente, manco un plissé come diceva Jannacci,