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sabato 14 ottobre 2023

IL PIANO "MATTEI"


 

Continuano le missioni africane della Presidente del Consiglio.
Molto pregevole l'intento di consolidare i rapporti con i paesi produttori di materie prime ed energetiche offrendo in cambio quel cosiddetto "piano Mattei" così ricco di buone intenzioni.
Meno rassicurante il fatto che, per ammissione della stessa Meloni, il piano è ancora tutto da studiare dal punto di vista realizzativo.


martedì 26 settembre 2023

LA SUA AFRICA

 


 

La Francia sta assistendo al lento scioglimento dei legami storici (ed economici !) con l'Africa. 
Ieri, dopo il golpe militare,  Macron ha annunciato il ritiro dell'Ambasciatore anche dal Niger dopo l'sbbandono già avvenuto in Burkina Fasu e Mali.
 Il recente riavvicinamento di Palazzo Chigi con l'Italia sarà anche dettato dal desiderio di "non lasciare sola l'Italia", ma non sarà che anche la Francia tema di essere lasciata sola?

giovedì 24 agosto 2023

LA MORTE DI PRIGOZHIN




 Le mire di Putin non si fermano certo alla sconsiderata invasione del'Ucraina.
Da tempo la Russia è molto sttiva anche in Africa dove cerca in tutti i modi di sostituirsi alle nazioni europee che, per la verità, non hanno mai fatto molto per cancellare i trascorsi coloniali.
Per questo, come saappiamo, aveva visto molto lungo Enrico Mattei la cui visione "progressista" viene oggi rivalutata e studiata, magari solo per ricavarne qualche idea.

martedì 24 gennaio 2023

LA SUA AFRICA




 Caccia grossa per la Meloni in Africa. Importante accordo con l'Algeria per il Gas riesumando il vecchio pallino di Mattei per una collaborazione paritetica con i paesi produttori di materie prime.

Molto più divertente delle intercettazioni.

domenica 22 maggio 2022

HONI SOIT QUI MALI PENSE

 


Un calembour quasi obbligato per riflettere su quanto sta succedendo in Mali. Il rapimento della famiglia italiana sposta momentaneamente il riflettore dall'Ucraina all'Africa dove, dopo la resa francese ed europea, la Russia di Putin con i mercenari della Wagner stanno offrendo un appoggio ovviamente non disinteressato al governo di Bamako. 
Consiglio di sentire sull'argomento i podcast di Radio Radicale  la "Rassegna stampa africana di J.L.Touadi" trasmessa oggi alle 12.24 e probabilmente scaricabile a breve.

mercoledì 20 aprile 2022

MAL D'AFRICA



Prosegue la spedizione italiana in Africa alla ricerca non delle fonti del Nilo ma di quelle energetiche alternative alle russe. Con Draghi malato saranno gli esploratori Di Maio e Cingolani a cercare di stringere accordi  con il Congo e l'Angola dopo quelli siglati con l'Algeria e con l'Egitto. Giusta la necessità di diversificare quanto più possibile le fonti anche se l'unica strada da perseguire per non continuare a doversi turare il naso sarebbe quella delle fonti rinnovabili autonome e di una Politica Energetica comune europea.

lunedì 27 dicembre 2021

LA VARIANTE AFRICANA



Ancora poco chiara la strategia francese in Africa, dopo l'abbandono del Mali. E' presto per dire se è solo una mossa elettorale per le prossime PresIdenziali o se c'è veramente dietro l'intenzione di coinvolgere maggiormente l'Europa (e l'Italia) nella spinosa situazione del SAEL e di tutto il Nordafrica.
Presto anche per valutare quanto può essere pericolosa.

martedì 27 luglio 2021

ATTENTI A ERDOGAN !


 
Il presidente tunisino Saied dimissiona il Primo Ministro Hichem Mechichi dopo che la crisi economica aggravata dalla pandemia ha provocato un grave malessere nella popolazione. Ora si attendono gli sviluppi di questo che la  maggioranza islamista definisce un golpe ma che in molti salutano come un ritorno alle speranze democratiche accese dopo la cacciata di Ben Ali.  
Sarebbe urgente che l'Europa prima di altri offrisse  a Tunisi tutto il sostegno economico possibile per aiutarlo a risolvere democraticamente la situazione prima che venga "aiutato" da altri. Basta poco che ce vò?

lunedì 21 gennaio 2019

LA "NOSTRA" AFRICA


Fa bene Di Maio a denunciare gli interessi francesi in Africa come una delle cause del sottosviuluppo del continente più ricco del mondo e di conseguenza della fuga per necessità dei suoi abitanti.
Farebbe meglio se ricordasse che anche l'Italia, come tanti altri paesi "sviluppati" ci mette del suo.

domenica 2 dicembre 2018

COLONIALISMO VOLONTARIO

Ho sentito stamane la rassegna della stampa estera a radio3 e, tra le altre notizie tutte interessanti mi ha colpito quella del Colonialismo Volontario.
Mi ha colpito perchè da tempo credo che l'unica soluzione per limitare o addirittura risolvere il problema delle migrazioni sia quello di creare migliori condizioni di vita nei paesi d'origine.
Il Global Migration Compact proposto dall'ONU viene avversato non solo da i non firmatari ma anche nella Germania, che di fatto lo ha proposto, solleva grandi malumori e, come si legge sul “Die Welt” (vedi)la Merkel ha fatto bene a pensare di ritirarsi prima dell'entrata in vigore dello stesso.
Con l'approvazione del Patto infatti verrebbe a cessare l'ipocrita distinzione tra migranti politici ed economici che ad oggi consente di far approvare norme apertamente liberticide come l'ultima legge sulla Sicurezza in Italia.
L'idea lanciata dal JueuneAfrique di invitare le organizzazioni internazionali e i paesi più industrializzati a costruire e gestire in Africa città orientate allo stile di vita occidentale, potrebbe essere anche l'unico sistema per recuperare parte di quanto depredato da secoli nell'unico modo oggi possibile e cioè quello di fare di questo un altro business.

E l'invito ad aiutare i migranti nei loro paesi d'origine potrebbe persino venire bene al Governo Conte per giustificare i 6 milioni di Cards ordinate per il Reddito di Cittadinanza e che probabilmente in Italia non verranno utilizzate.





giovedì 6 settembre 2018

LA VIA DELLA SETA


Xi Jinping annuncia che la Cina investirà una marea di soldi in Africa. Si parla di più di 60 miliardi di dollari molti dei quali destinati anche a fondo perduto. Fondo perduto per modo di dire perchè la Cina da questa operazione che si inquadra nella cosiddetta "via della seta" si attende un ritorno di enorme interesse economico e politico.
Sarà Colonialismo ?  L'Europa si corica tutte le sere con questo grosso sospetto ma riesce comunque a dormire.
(CARTOONMOVEMENT)

lunedì 2 luglio 2018

REGGERA' ?


Credo che si stia sottostimando il pericolo. Non saranno certo gli hotspot che l'Europa riuscirà a piazzare oltre i propri confini  grazie a qualche pelosa monetizzazione a fermare la spinta di intere popolazioni esasperate dalla fame e dalla mancanza di futuro. Anzi temo che l'evidente indifferenza del mondo benestante riuscirà ad esasperarle ulteriormente.

mercoledì 27 giugno 2018

EU VS AFRICA


Mentre in Russia si svolgono i Campionati Mondiali di calcio una partita decisiva si sta giocando tra  un'Africa decisa a sfondare e una vecchia Europa chiusa nel tradizionale catenaccio.

domenica 17 giugno 2018

LA ZATTERA DELLA MEDUSA OVVERO IL NAUFRAGIO DELL'AFRICA


Ieri un ascoltatore di Primapagina reduce da un viaggio in Sierra Leone si stupiva che ci stupissimo dell'inarrestabile flusso di persone che affrontano i pericoli del deserto, dei trafficanti, del mare pur di scappare dalla loro terra. Fossi io, diceva, farei altrettanto.
Finchè non si capirà che potremo aiutarli e farli tornare a casa loro solo quando finiremo di saccheggiargliela non illudiamoci di poter fermare l'esodo biblico con la chiusura dei porti o con la ipocrita discriminazione tra asili politici e migranti economici.

martedì 27 febbraio 2018

RAMON ESONO EBALE'


Oggi dovrebbe iniziare il processo al vignettista Ramon Esono Ebalé  che da oltre cinque mesi si trova nel carcere Black Beach di Malabo. Arrestato ufficialmente per falsificazione di banconote in realtà da tempo inviso al Regime del più vecchio despota africano che da oltre 30 anni governa sulla Guinea Equatoriale che spesso Ramon ha bersagliato con i suoi cartoons satirici.
(CARTOONMOVEMENT)


lunedì 20 novembre 2017

LARGO AI GIOVANI


Si allarga il dibattito sulla necessità che gli anziani lascino il posto ai giovani.
Il problema non è solo italiano. Ad esempio, proprio in questi giorni, il novantatreenne presidente dello Zimbabwe si è finalmente deciso a dimettersi. Anzi no.
(CARTOONMOVEMENT)

martedì 29 agosto 2017

HOTSPOT


Dal vertice di Parigi  sull'immigrazione pare si sia levata una sola voce: "Non ci importa tanto se chiedono asilo politico o se fuggono dalla fame, l'importante è non farli entrare". Che poi questo significhi dover finanziare gli attuali trafficanti per trasformarli in guardiani di Hotspot al momento non importa. E soprattutto pare non importi molto di come vengono e verranno trattati i migranti all'interno di questi campi.

martedì 4 luglio 2017

L'OSPITE

Non so ancora quanto sarà salato ma sta arrivando il conto dello shopping occidentale in Africa.

giovedì 11 dicembre 2014