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Visualizzazione post con etichetta NATO. Mostra tutti i post
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giovedì 9 luglio 2026

IL PIFFERAIO

 




A parte le solite accuse di Trump ai Paesi Europei di non averlo supportato nella guerra contro l'Iran poi alla fine tutto si è concluso al solito a tarallucci e vino.
Forse anche perché insieme ai tarallucci sono state servite sostanziose promesse di riarmo in attesa di una futura guerra con la Russia. Non subito perché in realtà prima Trump deve concludere la pace con Putin.
Io sono contro questa follia per principio ma anche guardando quanto sta succedendo mi chiedo a cosa stiano servendo le armi se non a prolungare indefinitamente i conflitti e se sia proprio il caso di seguire questo personaggio.

 

 

mercoledì 8 luglio 2026

RIARMATEVI E PARTITE

 



 Ad Ankara accanto alle insignificanti prove di disgelo tra Trump e la Meloni i paesi europei con l'eccezione della Spagna sembrano ormai tutti convinti della necessità di armarsi letteralmente "a qualunque costo".
Meno male che la NATO doveva morire! Se la causa era la politica del disarmo in voga prima dell'invasione russa in Ucraina, ora sembra che si stia provvedendo con una cura da cavallo più che consigliata imposta da Trump.
Al quale, nonostante le amichevoli telefonate con Putin,  non credo dispiacerebbe una guerra con la Russia, a patto che a farla fosse l'Europa.


 

sabato 6 giugno 2026

C'E' POSTA PER PUTIN





 Putin non ha gradito la lettera con cui Zelensky proponeva un accordo di pace.

Ma ora dopo Il clamoroso attacco di droni a San Pietroburgo forse ci sta ripensando.
ipotizzavo che il dubbio di aver sottovalutato l'avversario lo avesse già assalito, ora lo do per certo.
E risparmio una vignetta,

giovedì 22 gennaio 2026

IL SEGRETO



E bravo Rutte, lui si che sa come trattare con l'inquilino pro tempore della Casa Bianca.
Dopo il discorso, in verità un po' confuso all'assemblea del World Economic Forum, nessuno aveva ancora capito le reali intenzioni del Presidente USA a riguardo della Groenlandia.
Ma in serata, dopo un incontro  riservato, il Segretario Generale della NATO ha annunciato di aver raggiunto un accordo pienamente soddisfacente con Trump che potrà così aggiungere una nona vittoria al suo già ricco palmares.  
Termina così la tempesta in un bicchier d'acqua sia pure ghiacciata ? 
Può darsi, ma conoscendo il soggetto consiglierei di aspettare.

giovedì 15 gennaio 2026

INVASIONI INCROCIATE

 


Francia, Gran Bretagna e Norvegia manderanno truppe in Groenlandia per contrastare le mire di Trump.
L'iniziativa è vista con favore anche da altri paesi europei, meno sicuramente da Zelensky che, per contrastare l'invasione russa, aveva sperato nell'analoga promessa dei Volenterosi.
I quali però sembrano molto più preoccupati di un'invasione da parte degli USA.


mercoledì 7 gennaio 2026

L'AMICO COMUNE


 

Le pretese di Trump sulla Groenlandia  fanno riemergere il problema dell'attualità della NATO.
Il pericolo dell'invasione russa  ha riportato in vita l'alleanza atlantica dopo che Macron nel 2019 l'aveva già dichiarata in "stato di morte cerebrale", ma in effetti i segni del suo deperimento ci sono ancora tutti.
Se è vero, come penso, che la prima causa della malattia è la mancanza di un nemico comune riconosciuto è altrettanto vero che sta anche venendo a mancare quell' "l'amico comune" che l'ha tenuta in vita a tutt'oggi.
Che l'abbia fatto per pura generosità o per reciproco interesse non importa molto, è' tempo che l'Europa e la UE in particolare ne prendano atto.  


lunedì 15 settembre 2025

COLPI BASSI



 Sembra normalmente poco attento ma Dimitri Peskov è da tempo che se ne è accorto: "La NATO è di fatto in guerra con la Russia".

venerdì 12 settembre 2025

TEMPO DI MIGRAZIONE

 


Lo sconfinamento dei droni russi in territorio polacco rende sempre più incandescente il clima europeo. La stagione peraltro è propizia alle migrazioni dei volatili. Alcune specie vanno in una direzione altre in direzione opposta alla ricerca del clima preferito.





mercoledì 3 settembre 2025

LA FAVA DEL PONTE

 


L'ambasciatore USA Matthew Whitaker gela la speranza italiana di aggirare l'obbligo di investire il 5% del PIL in armamenti considerando come spesa strategica la costruzione del Ponte sullo Stretto e portando a casa i classici due piccioni con una fava.
Il diplomatico ha messo in guardia i membri dell’Alleanza Atlantica perché evitino "la contabilità creativa".
Peccato, come progettino non era male.​

lunedì 18 agosto 2025

L'ESORCISMO


 


Zelensky insiste nel volere entrare nella NATO ma parallelamente Putin pretende che l'Ucraina non faccia in futuro mai parte del Patto Atlantico.
Entrambi evidentemente credono molto nell'importanza dell'articolo 5 del Patto che obbliga tutti gli Stati firmatari a intervenire collegialmente in difesa di uno di loro.
Si parla di concordare tra i volonterosi una sorta di surrogato dell'articolo 5 per aggirare quanto preteso da Putin che però mi sembra spregiudicato si ma scemo proprio no.
Inoltre visto che (per fortuna) si è dimostrato quanta resistenza ci sia da parte di molti membri NATO a mettere gli scarponi sul campo e a far scoppiare la terza guerra mondiale, non sarebbe male (e qui mi guadagnerò con piacere l'epiteto di pacifista) modificare l'articolo quinto nel senso che, in caso che anche un solo membro venga minacciato di invasione, si arrendano immediatamente tutti senza condizioni.
Questa soluzione avrebbe parecchie possibilità di successo.

sabato 12 luglio 2025

PATRIOT

 


Trump promette di mandare i missili/antimissile Patriot all'Ucraina ma a spese della NATO.
Che è un po' fare i patriot a spese degli altri visto che ormai è chiaro che gli USA non intendono mettere più un dollaro nell'Alleanza Atlantica.
E comincia così ad essere più chiara la finalità dell'innalzamento al 5% del PIL dell'obbligo di contribuzione alle spese della NATO di ogni paese membro. 
Con qualche pensiero in più  per il povero Giorgetti e per i contribuenti


 

giovedì 26 giugno 2025

Torero NATO



Pedro Sanchez non accetta di aumentare la propria spesa per la difesa al 5% del PIL ritenendo piu' che sufficiente mantenere il suo 2,1% attuale.

Il Presidente spagnolo rovina un po' la festa a Donald Trump e si becca una minaccia di aumento mirato dei dazi.

che comunque torna dal summit della NATO carico di complimenti e di dollari grazie a tutti gli altri membri dell'Alleanza Atlantica non si sa se realmente intenzionati a soddisfare i desideri del Presidente USA o perche' hanno capito come assecondarlo.

mercoledì 25 giugno 2025

FAITES NOTRE JEUX


 


Sembra che il "si vis pacem para bellum" stia avendo la meglio. 

Al vertice della NATO all'Aia st per essere approvato il progressivo aumento dei contributi fino  al 5% del PIL di ciascuno degli Stati aderenti.

Cifre enormi che probabilmente servono più a risollevare le economie traballanti di qualche Stato che a costituire una valida difesa militare da un nemico in cui non tutti credono. 
Oggi le circostanze Ucraine hanno aiutato ad individuarlo nella Russia di Putin, e già qui con molti distinguo, ma fra dieci anni? Se il nemico fosse un altro?
Quanti  oggi con il sovranismo montante sono pronti a scommettere sulla solidità del patto di sostegno reciproco costituente il motivo che, in altri tempi e circostanze, ha portato alla fondazione dell'Alleanza Atlantica ?
Il fatto è che i corretti investimenti per la difesa dovrebbero essere indirizzati ad eliminare le cause delle ingiustizie che provocano le guerre.

sabato 21 giugno 2025

METODI EDUCATIVI D'ANTAN


 

Parlano tutti di distensione ma si fa fatica a capire chi la vuole veramente. 
Tutti sospettavano che l'interesse di Putin non si fermasse alla Crimea e al Donbass ma ora molto chiaramente ha affermato che "tutta l'Ucraina e' russa" non contribuendo certo al successo dei  tentativi di pace di Trump.
Il quale ora  potrebbe dover ritornare ai metodi educativi tradizionali sempreche' non fosse una soluzione scontata da tempo.

mercoledì 4 giugno 2025

DRONATO




 L'attacco dei droni ucraini in territorio russo con la distruzione a terra di un numero non precisato ma cospicuo di aerei militari è un duro colpo psicologico per Putin che sa benissimo da che sacco proviene quella farina.

venerdì 28 marzo 2025

I BUONAVOGLIA

 
 



 Ieri a Parigi si sono riuniti i "VOLENTEROSI" cioè praticamente tutti i membri della UE con l'aggiunta del britannico Starmer, del rappresentante NATO e di altri paesi che non appartengono alla Nato tra cui Australia, Giappone e Nuova Zelanda, per decidere cosa fare per  avere una voce in capitolo nelle trattative di tregua, e si spera poi di pace, tra Russia e Ucraina, che Trump ha intrapreso direttamente con Putin.
Mi ricorda l'arruolamento dei rematori delle galere nelle Repubbliche Marinare del medioevo.
Qualcuno professionista, altri prezzolati, non tutti vogliosi di remare a tempo o, peggio, nella stessa direzione.
Sarà dura per il capovoga. 
 

mercoledì 19 febbraio 2025

IL CAPRO ESPIATORIO




Pennac insegna che bisogna sempre avere pronto qualcuno a cui dare la colpa.
In questo caso la parte del signor di Malausséne  è stata  assegnata a Zelensky  fin dall'inizio e bisogna dire che, da ex attore,  è entrato perfettamente nel ruolo.
Forse dimenticando che il finale era già scritto.

sabato 6 aprile 2024

I RECALCITRANTI


 

Da alcune tifoserie si spinge per  il calcio di inizio a quella che potrebbe essere anche l'ultima del Campionato.
Mancando un arbitro affidabile speriamo che siano i giocatori a rifiutarsi di scendere in campo.
 

lunedì 12 febbraio 2024

L'ESATTORE



 
Donald Trump cavalca il malcontento interno per il costo esagerato della NATO nel bilancio americano attribuito alla morosità di molti paesi europei e minaccia l'intervento di un esattore particolare.
Una sua rielezione potrebbe anche vedere l'uscita dal patto atlantico degli USA e rendere obbligatoria una riflessione sulla Difesa europea.
Ho apprezzato molto l'intervento di un ascoltatore a Primapagina ripreso a Tuttalacittà di radio3,  che auspicava non solo investimenti in armamenti ma in cultura per la pace.
Riascoltatelo in podcast, 

domenica 11 febbraio 2024

PROFEZIE



 Il segretario Generale della NATO Stoltenberg prevede per l'Europa  dieci anni di guerra con la Russia.Spero dal profondo del cuore che si sbagli ma,detta da lui, mi suona purtroppo come quella  profezia autoavverante del vecchio della Montagna.