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Visualizzazione post con etichetta giornalismo. Mostra tutti i post
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venerdì 12 dicembre 2025

LO STRILLANTIS


 

Tutti i giornali dell gruppo GEDI sono in vendita o sono già stati venduti. 
In particolare "Il Secolo XIX" è già stato acquistato da MSC, ovviamente interessata alle vicende portuali,  "La Repubblica" diventerebbe di proprietà del  gruppo  Antenna del greco Theo Kyriakou, disposto ad acquisire anche le altre testate importanti come "la Stampa" per poi decidere in seguito e senza nessuna garanzia la sorte degli asset  e dei lavoratori relativi.
Un grave colpo per il mondo giornalistico italiano che non ha visto alcun tentativo da parte della proprietà di discutere con i lavoratori interessati la possibilità di soluzioni diverse, metodo peraltro abituale per gli eredi della FIAT. 
Né sembra aver avuto alcun sostegno da parte del Governo che, alle richieste di intervento, pare abbia risposto  "questo è il mercato bellezza". 
Oltre che sulla sorte dei lavoratori dovremmo essere preoccupati per la qualità dell'informazione che ci viene  e che ci verrà somministrata. Ci piace o ce la facciamo piacere?
E qui mi pare ci sia  un'analogia perfetta tra il non comprare più i giornali e l'astensione del voto.  

lunedì 25 agosto 2025

MIOPIA



Il Segretario Generale dell'ONU  ricorda a Netanyahu che i giornalisti non sono bersagli di guerra. 
Con i cinque  uccisi ieri Al Jazeera ricorda che i giornalisti uccisi da Israele dall'inizio del conflitto di Gaza sono 278.
Fa un po pena Guterres, di fatto ormai privo di qualunque autorità, e fanno molta rabbia le scuse ipocrite di un Netanyahu ormai perso nel suo folle disegno e nelle sue menzogne.
E' stato un incidente, dice, senza un minimo di accenno al fatto che il sito colpito era comunque un ospedale.

lunedì 18 agosto 2025

QUARTO POTERE

  


Stamane il cordoglio per la scomparsa di Pippo Baudo riempie le prime pagine dei giornali insieme alle notizie della scorta europea per Zelensky a Washington e sugli sviluppi della guerra russo/ucraina.
Bisogna andare in quarta per il "Fatto" e in decima per "La Repubblica" per avere notizia della grossa manifestazione in tutta Israele contro il governo Netanyahu, difficile trovare qualcosa sui giornali filo governativi italiani.
Fossimo in un regime totalitario potremmo dare la colpa alla censura, invece da noi il motivo è che ormai è scomparsa la stampa libera in favore della stampa allineata restando, in fondo, sempre un "Quarto Potere".

PS
ho parafrasato la battuta di Bogart che però era pronunciata nel film "L'ultima minaccia" e non nel film "Quarto potere" di Orson Welles come tempo fa mi ha fatto notare il caro amico cinefilo Marco Ercolani. 
Entrambi i film comunque possibilmente da rivedere. 
 

venerdì 27 dicembre 2024

FORZA CECILIA !

 

Questa volta l'insofferenza del regime degli Ayatollah per la libera informazione ci colpisce da vicino.
Solo oggi si è saputo che la giovane e bravissima giornalista Cecilia Sala è stata arrestata a Teheran il 19 scorso.



domenica 3 novembre 2024

LA STRILLA

 


Ultime ore di campagna elettorale negli USA. Pochi voti separano Donald Trump da Kamala Harris. 
Dalla mancata rielezioe ad oggi Trump non ha fatto che ribadire il suo scarso amore per i metodi democratici. 
Ma, mentre il New York Times titola "VOTATE PER FERMARLO" convinto che l'ex Presidente sia un pericolo per le libertà,  Jeff Bezos vieta al "suo" Washington Post di schierarsi.
Un bavaglio mai visto al giornale più autorevole del Paese.
Un piccolo anticipo di quanto potrebbe avvenire.

sabato 12 ottobre 2024

V COME VICTORIA





Sembrano purtroppo confermate le notizie della morte di Victoria Roshchyna la giornalista ucraina di 28 anni che dal 3 agosto 2023 era in una prigione russa per motivi ancora non resi noti. 
Non tutti i giornali, o per lo meno non tutti con la stessa evidenza, riportano la notizia.
La ONG International Women’s Media Foundation in un Tweet su X riporta:“

Indipendentemente dalla causa della sua morte, possiamo dire con certezza che la sua vita è stata tolta perché ha osato dire la verità. Ci auguriamo che la sua morte non sia vana: la comunità internazionale deve fare pressione sulla Russia affinché cessi di prendere di mira i giornalisti e di mettere a tacere la libertà di stampa”.

Una pagina nera per la libertà di stampa che dobbiamo difendere e in cui dobbiamo continuare a credere.

mercoledì 11 settembre 2024

LA NOTIZIA


 

Si sa che la notizia non è se un cane morde un uomo ma l'inverso. 
E il caso di Viareggio della "signora" che per recuperare la sua borsa insegue e uccide il rapinatore è giustamente una notizia. E anche molto brutta perché, di norma, i malfattori si accontentano.

sabato 22 giugno 2024

IL RADAR SELETTIVO


 

  A me ha fatto molto piacere che l'iniziativa di AVS sia riuscita a far attendere alla Salis, da libera, le conclusioni della Magistratura ungherese anche perché, se i reato commesso era quello emerso sinora, ho considerato l'accusa più spinto da ragioni di politica internazionale che di giustizia.
Allo stesso modo trovo ora un po' pelosa la campagna dei giornali di destra contro la Salis per i suoi trascorsi di occupante abusiva.
L'abusivismo edilizio è sicuramente un problema e va perseguito secondo legge, ma non a senso unico.  

sabato 4 maggio 2024

IL GIORNALISMO MORENTE






“Il giornalismo  è una professione sempre più pericolosa”, ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres nel suo messaggio in occasione della "Giornata Internazionale sulla Libertà di Stampa".
Almeno 109 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi nella guerra di Gaza dal 7 ottobre ma moltI sono i giornalisti che hanno perso la vita per la libertà di informazione non solo nei teatri di guerra. Guterres ha voluto espressamente sottolineare il grande numero di operatori dei media uccisi (almento 750 negli ultimi 15 anni) perché cercavano di “mettere in evidenza storie sulla crisi climatica, la perdita di biodiversità e l’ingiustizia ambientale”.


venerdì 5 gennaio 2024

DEFERENZA STAMPA


 

Tre ore e mezza di conferenza stampa per un Presidente del Consglio italiano penso sia un record.
Per il resto, come ha osservato acutamente un ascoltatore di Primapagina, la Conferenza  non ha certo  brillato, vuoi per la proibizione di replica da parte dei giornalisti vuoi per la mancanza di domande scomode relative al programma di Governo sui problemi più scottanti quali il Debito Pubblico, il Patto di stabilità, la Sanità, l' Ilva ecc. ecc.  e vuoi ancora per l'eccessivo (e funzionale) interesse per gli argomenti di distrazione di massa.


venerdì 29 dicembre 2023

SLAP

 


Mentre in Europa si sta legiferando per impedire le cause temerarie intentate da chi, con l'abuso del diritto, vuol mettere il bavaglio alla libertà  d'informazione (pratica conosciuta con il terfmine di "slap") in Italia il deputato di Azione Enrico Costa presenta un emendamento teso a proibire la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare. 
La Federazione della Stampa diserterà per protesta la conferenza della Presidente del Consiglio.
Il motto della maggioranza sembra essere "meno sai meglio stai", in effetti quanti oggi si saranno rovinati la giornata con l'annuncio dei domiciliari per il figlio di Verdini! 

venerdì 10 novembre 2023

IL REGISTA




 Sta suscitando scandalo l'ipotesi che i reporter che hanno filmato il blitz del 7 ottobre, compreso tutte le violenze compiute dai miliziani di Hamas, sapessero in anticipo quanto sarebbe accaduto. 
Difficile sapere se è vero o se, come giornalisti, abbiano osservato semplicemente il dovere/diritto di cronaca.
Sta di fatto che ormai da tempo gli "spot" sono diventati essenziali per la propaganda di ogni fazione su tuttI i media possibili, poco importa a chi ne viene affidata la realizzazione.

mercoledì 18 gennaio 2023

IL VIAGRA



 Una notizia così i giornalisti non se la lasciano scappare certo. Le prove sull'attività sessuale in contumacia di Matteo Messina Denaro si sa che  suscitano molto più interesse di un elenco di affiliati alla cosca  ma, dopo le tante polemiche  sulla pubblicazione delle intercettazioni, mi chiedo se era proprio il caso di  rendere pubblico l'inventario della perquisizione del COVO!

giovedì 12 maggio 2022

PRESS

 


Shireen Abu Akleh è la più recente  giornalista uccisa nell'espletamento del proprio lavoro di cronista per Al Jazeera. Lei è stata colpita mentre filmava un'operazione dei soldati israeliani nel campo profughi palestinese di Jenin in Cisgiordania. Un lavoro sicuramente rischioso quello dei reporter in zona di guerra dove però agli inevitabili "incidenti" si somma spesso la volontà di chi non ama la libertà d'informazione né la possibilità di poter venire giudicato per il proprio comportamento.
 

domenica 20 giugno 2021

SIGFRIDO

 

Gravissima sentenza del TAR del Lazio che intima al conduttore della bella trasmissione REPORT di RAI3, Sigfrido Ranucci, la rivelazione delle fonti giornalistiche all'origine di un'inchiesta sull'uso dei fondi da parte di alcuni amministratori della Regione Lombardia.
Una sentenza  che va contro i principi Costituzionali della libertà di Stampa e che chiaramente tende a danneggiare irrimediabilmente il giornalismo d'inchiesta  vero cane da guardia  contro gli abusi del potere.
Al mitico Sigfrido e a tutta la RAI la solidarietà di tutti coloro che credono nella libera informazione.

  

lunedì 24 maggio 2021

NEWS BIELORUSSE



 Lukashenko non si smentisce. Il dirottamento dell'aereo della Ryan Air per arrestare il giornalista dissidente Roman Protasevich è un'ulteriore manifestazione di spregio dei diritti umani e di indifferenza verso l'opinione pubblica mondiale. 

mercoledì 14 aprile 2021

LO SMEMORATO DI ISTANBUL



 Ieri il giornalista turco Ahmet Altan  è stato liberato. 
Era in prigione dal 2016 accusato di aver favorito il tentato Golpe contro Erdogan per averne parlato in una trasmissione televisiva.
La Corte di Giustizia Europea a cui si sono dovuti rivolgere i suoi avvocati ha appurato la mancanza di un giusto processo e il diritto alla libertà di informazione. 

domenica 21 febbraio 2021

INDIETRO TUTTA


 

Effetto boomerang prontamente verificato. L'autochiusura di Facebook in Australia per protestare contro la legge che impone il pagamento delle news da parte dei grandi Social Network, non si è rivelata una mossa indovinata. Immediato l'aumento degli accessi a Twitter e agli altri Social.

venerdì 19 febbraio 2021

NON ESISTONO NEWS GRATIS


 
So bene che la necessità di tutelare la libertà di stampa e di informazione è essenziale tuttavia temo che
la pretesa delle piattaforme social di non pagare le fonti delle notizie che pubblicano sia volta a tutelare più i propri guadagni. Quella di non retribuire  adeguatamente il diritto d'autore, di fatto a non riconoscerlo, è una delle cause della crisi dei giornali e, peggio, della sparizione della buona informazione a favore della spazzatura.
Ora il fronte viene rotto da Google che ha raggiunto un accordo in Australia con l'Editore Murdoch a cui riconoscerà il pagamento per le notizie che veicolerà sulla propria piattaforma.
Immediata risposta di Facebook che ha oscurato qualunque tipo di news diffuso sul territorio australiano ma che, visto dove siamo è proprio il caso di dirlo, rischia di essere un boomerang.
   


mercoledì 12 giugno 2019

ALL THE NEWS THAT FIT'S TO PRINT


Il più autorevole quotidiano americano non pubblicherà più cartoons editoriali. La decisione presa dopo che una vignetta, critica nei confronti del Presidente israeliano Netanyahu, è stata accusata di antisionismo.
Il New York Times scopre ora che, in ossequio al proprio motto, non vale la pena pubblicare satira,  d'ora in poi solo del vecchio e sano umorismo.