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Visualizzazione post con etichetta riforme costituzionali. Mostra tutti i post
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mercoledì 25 marzo 2026

LA MASCHERINA



 
Giorgia Meloni tenta di salvare il Governo dal naufragio del dopo Referendum ma penso sia tardi.
Non doveva neanche arrivare alle dimissioni "spontanee" di Dalmastro e della Bertolozzi e un po' patetico l'invito alla Santanché che probabilmente non verrà raccolto.
Ha sbagliato a intraprendere una battaglia lontana dalle esigenze concrete degli italiani e troppo vicina a quelle di parte del suo Governo tanto che molti elettori hanno ritrovato la strada del seggio per farle sapere che essere stanchi della politica non significa che dormano.

mercoledì 11 febbraio 2026

TOGHE ROSSE PER TE ...




 Non è un ritorno di Massimo Ranieri a Sanremo, è l'omaggio alla Meloni offerto da Nordio con l'intervista a "Il cavallo e la Torre" di ieri sera.
Peccato che si ostini a considerare scandalosa la liberazione del giovane  incolpato dell'aggressione al poliziotto ma, almeno per questo, risultato estraneo.
Si dice che in amore e in guerra tutto è permesso e qui siamo in guerra, ma non è piacevole sentire il Ministro della Giustizia sostenere delle falsità e incolpare il GIP di aver fatto semplicemente il suo dovere.
Peccato che il bravo Da Milano non glielo abbia fatto notare, ma anche lo avesse fatto penso che il Ministro avrebbe facilmente citato Fedro dicendo  "non sarà stato lui ma sicuramente un suo amico".

mercoledì 23 luglio 2025

LA SEPARAZIONE


 

Ieri il Senato ha approvato in seconda lettura la modifica costituzionale per la separazione delle carriere della Magistratura Giudicante da quella Requirente.

Molti i dubbi sull'effettiva utilità della riforma per eliminare il pericolo della politicizzazione della Magistratura visto che le correnti potrebbero formarsi anche all'interno dei due singoli ordinamenti a meno che quello Giudicante non venisse controllato direttamente dal Governo.
E se anche questo obbiettivo viene reiteratamente escluso dai promotori della Riforma resta il pericolo che  il principio dell'indipendenza della Magistratura possa essere intaccato.
In conclusione sarebbe bene che tra i due litiganti non fosse, come al solito, il terzo a godere.

domenica 17 novembre 2024

AI PUNTI


 


Si potrebbe pensare che dopo una ripresa simile uno gettasse la spugna, invece no. Calderoli è convinto che, in fondo, non essendo stata rigettata come incostituzionale l'intera legge ci siano ancora margini di successo. 

Forse dovuta alla rabbia repressa ma la sua frase "l'opposizione dovrà tacere per sempre" è veramente infelice  e non tiene conto che la Corte Costituzionale, visto che siamo ancora in un regime Parlamentare  ha raccomandato al Parlamento intero e non al Governo  di rivedere  la legge.

venerdì 15 novembre 2024

SETTE PUNTI


 

La Corte Costituzionale non boccia integralmente la proposta di legge sulle Autonomie Differenziate ma denuncia che, per sette punti molto qualificanti, sarebbe anticostituzionale e che comunque (e qui per me sta il punto più critico) tutta la materia non deve essere esaminata e concordata dal Governo ma dal Parlamento.
Dovrebbe bastare questo per far desistere i promotori da andare avanti, che invece ritengono una vittoria il fatto che non sia stata bocciata integralmente.
Per questo potrebbe servire il Referendum già programmato sempreché un'improbabile riscrittura della legge non lo renda inapplicabile.

giovedì 4 luglio 2024

21 GOVERNATORI SOLI AL COMANDO


 

Mentre PD, M5S e Verdi si stanno mobilitando per l'abrogazione della Legge sulle Autonomie, Zaia vuole subito maggiori competenze regionali per il Veneto.
 Musumeci cerca di frenare ma ha ragione Zaia, la legge è legge e questo è solo l'inizio.
 Il contentino concesso alla Lega non sarà solo un motivo di contrasto con l'opposizione ma è già in aperto conflitto con il  disegno di accentramento, nemmeno troppo nascosto, contenuto nella Riforma per il Premierato. 
Da "un uomo solo" a "ventuno governatori" soli al comando.

venerdì 21 giugno 2024

LEP




I Livelli Essenziali di Prestazione (LEP), che dovrebbero essere garantiti anche dopo l'entrata in vigore dell'Autonomia Differenziata, sono più di 250 e nessuno sa ancora chi e come dovrà garantirli.
Inventati per tranquillizzare chi teme che dietro la Riforma si nasconda la voglia mai sopita di secessione, ora però rischiano di affossarla o di incidere sull'onestà intellettuale di Sabino Cassese, Presidente Emerito della Corte Costituzionale , grande sostenitore dell'Autonomia e incaricato (per questo) di presiedere il Comitato per la loro individuazione.
 

sabato 25 maggio 2024

O LA VA O LA SPACCA

 




Infelice frase di Giorgia Meloni al Festival di Trento.
Abbastanza spesso si dimentica dell'aplomb istituzionale e rivela la sua natura autoritaria, con la quale sicuramente interpreterebbe anche il dopo plebiscito.
A pochi giorni dal triste anniversario della terrificante "dichiarazione di guerra già consegnata agli Ambasciatori..." gli italiani dovrebbero ricordare quanto è costato l'uomo solo al comando osannato in Piazza Venezia.
Purtroppo non sempre "la va", più spesso "la spacca".

giovedì 22 febbraio 2024

IL PLEBISCITO MASCHERATO




 L'iter per la presentazione del progetto di Riforma Costituzionale   prosegue velocemente con qualche piccolo ritocco da parte della maggioranza. 
Ritocchi che non mettono mai in discussione l'elezione diretta del Premier, fin troppo apertamente tendente a dargli il vantaggio di un'elezione plebiscitaria nei confronti del Presidente della Repubblica
anche se "plebiscito" come "genocidio" è una parola da non usare.
Un'elezione plebiscitaria però che potrebbe premiare un sostituto grazie a quella trovata (tipica dell'inventore del Porcellum) tesa a facilitare quelle imboscate che si vorrebbero apparentemente eliminare.
 

mercoledì 20 dicembre 2023

LA MUMMIFICAZIONE




 In attesa della Riforma Costituzionale voluta dal Governo Meloni, sono intanto iniziati i preparativi per la mummificazione della carica di Presidente della Repubblica.
 Il sacerdote che si è incaricato di questo delicato processo è il senatore Ignazio La Russa, Presidente del Senato, seconda carica dello Stato, che ha spiegato (ma lo avevamo già capito) come con l'elezione diretta del Premier (finalmente si potrà chiamare così) l'inquilino del Quirinale verrà ridotto ad un semplice soprammobile.  
 

domenica 5 novembre 2023

LUCI DEL RIBALTONE

 


Il DL della Riforma Costituzionale presentato alle Camere, ispirato principalmente alla governabilità, punta decisamente sul "Premierato" e sull'elezione diretta del Presidente del Consiglio che, a questo punto, potrebbe finalmente e a buon titolo essere chiamato "Premier".
Gli odiati "ribaltoni" e i cambi di casacca, ora criticati da tutti ma con cui la classe politica (nessuno escluso) ha da sempre governato l'Italia, dovrebbero essere cancellati per sempre.
Il Diavolo però, come si dice, si nasconde nei dettagli e l'elezione diretta  del Premier viene subito depotenziata mediante quel piccolo particolare, bislacco ma non troppo, dell'incarico ad un parlamentare della stessa maggioranza prima di poter sciogliere le Camere.
Mi pare si vogliano abolire i ribaltoni ma che non si creda molto nella tenuta della maggioranza, sarò maligno ma anche Giorgia Meloni ha tenuto a precisare che lei questa cosa qui mica l'ha mai capita.
O forse l'ha capita anche troppo bene.

martedì 31 ottobre 2023

UNA RIFORMA MODELLO "T"




Ieri il Ministro per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati ha anticipato alcune particolarità del DL per la Riforma Costituzionale il cui testo verrà esaminato in CDM venerdì prossimo per iniziare  poi l'iter parlamentare delle riforme costituzionali.
Da quella che viene definita la riforma delle riforme dovrebbe nascere la "terza Repubblica" basata principalmente sul tanto desiderato "Premierato" e sulla stabilità del Governo.
Tra gli altri particolari emersi il  ridimensionamento pesante del Presidente della Repubblica, a cui verrebbe tolto il potere di scioglimento delle Camere che però è uno degli strumenti basilari per la tutela della separazione dei poteri.
E, dulcis in fundo, l'obbligo per il PdR di assegnare l'eventuale incarico ad un parlamentare della stessa maggioranza!


lunedì 18 settembre 2023

IMPOSSIBILE ITALIA




 Mentre a Roma la Casellati annuncia che il "Premierato" voluto dalla Meloni è pronto per il via libera, a Pontida  Calderoli rilancia la riforma leghista dell'Autonomia Differenziata delle Regioni sicuramente poco gradita dal partito della Meloni. 
Ma il Ministro per gli affari Regionali  è pieno di inventiva e c'è da scommettere che riuscirà  a trovare una formula in grado di accontentare tutti; almeno da qui e per tutta la nuova campagna elettorale in cui siamo già immersi, dopo magari scoprire che sarà stata una nuova porcata.
 

venerdì 2 giugno 2023

RITOCCHINI


 
Oggi la Repubblica compie 77 anni e qualcuno pensa che abbia bisogno di qualche ritocchino.
Attenzione! In certi casi sono un disastro e purtroppo irreversibili. Tutto sommato se li porta bene.
Auguri a Lei e a tutti i suoi numerosi figli.

giovedì 18 maggio 2023

AUTONOMIE





AUTONOMIE
Siccità in Piemonte, alluvione in Emilia Romagna, danni economici e sociali enormi che sicuramente supereremo ma solo con il contributo di tutti (UE compresa).
Mai come in questi casi ci si dovrebbe rendere conto di quanto serve quel principio di solidarietà che rischia di essere dimenticato con quella riforma delle autonomie Regionali improntata soprattutto sull'aggettivo "Differenziate".
Un principie al quale, sempre di più d'ora in avanti, dovrebbe essere improntata non solo la politica nazionale.

mercoledì 10 maggio 2023

SPOT




Giorgia Meloni ha incontrato tutte le opposizioni per raccogliere le rispettive posizioni circa la promessa riforma della Costituzione. Molte perplessità, qualche apertura ma qualè è la sua? 
Per immaginarla mi viene bene  quello spot pubblicitario che da tempo (anche un po' troppo) appare in TV.
Solo che in questo caso non sono budini! 

 

lunedì 8 maggio 2023

COSA BOLLE IN PENTOLA?



 Parte la Riforma della Costituzione. La Meloni da tempo tranquillizza gli elettori sul definitivo tramonto del fascismo e per molti aspetti probabilmente è vero. 
Ma il sapore della minestra non dipende in larga misura dagli ingredienti?



giovedì 17 novembre 2022

AUTONOMIA DIFFERENZIATA



 
Il Ministro Calderoli, noto per le invenzioni sui meccanismi elettorali, ha preparato un disegnino niente male per quello che i leghisti considerano l'indifferibile realizzazione dei dettati Costituzionli in materia di autonomia regionale.
Alla grande soddisfazione delle Regioni del Nord, qualche perplessità del Centro e alle molte critiche dal sud, limpidamente dettate dalle singole situazioni economiche, è sperabile che si aggiungano i dubbi sulla reale costituzionalità di provvedimenti che rischiano di cancellare l'unità d'Italia, di aggiungere alla sciagurata autonomia della Sanità regionale anche quella scolastica, di cancellare lo spirito di solidarietà, di realizzare un sovranismo regionale persino in contrasto con il recupero di quello nazionale perseguito dall'attuale Governo.

sabato 4 dicembre 2021

NECESSARIA L'AUTOREGGENZA ?


 

Il Quirinale risponde un po' piccato alle reiterate ipotesi di una breve permanenza di Mattarella in attesa che Draghi porti il Paese in porto al riparo delle ondate pandemiche e della mareggiata economica conseguente. 
Tra le varie ipotesi spunta persino quella di una doppia reggenza che consentirebbe a Draghi di gestire il Governo pur stando seduto sul Colle. 
Sarebbe uno strisciante avvicinamento a quella Repubblica Presidenziale da molti considerata necessaria visto che quella Parlamentare comincia ad avere una certa età.

martedì 8 settembre 2020

8 SETTEMBRE 2020


 
 Alla fine Zingaretti scioglie le riserve e schiera il PD per il SI. 
Una scelta che  presenta meno rischi di un risultato negativo dalle urne anche se mi pare contrasti un po' con la sua avversione per l' "antipolitica".
Un po' carente la preparazione del "dopo", ma ci siamo abituati.