Intanto la Camera approva l' anticostituzionale Premio di Maggioranza destinato a stravolgere quella volontà degli elettori che si vorrebbe tutelare con le preferenze.
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"Quale Repubblica vogliamo essere ?" così la Presidente del Consiglio alla Parata del 2 giugno coglie l'occasione per ricordarci che sta lavorando alla Legge Elettorale.
Continuo a pensare che sia scandaloso che la Legge Elettorale possa essere modificata con una legge ordinaria o peggio con un decreto dal Governo in carica anche se spesso in accordo all'opposizione e specie quando, come oggi, i segnali di un malcontento dell'elettorato sono evidenti.
Andrebbe bene se, una volta salvata, questa classe politica venisse portata in Albania, ma temo non sarà così.
Non datevi tanto da fare per capire che nome daranno alla nuova legge elettorale in preparazione per le prossime elezioni e neanche per capire di che gusti l'hanno già ordinata direttamente dal Palazzo.
Il nome lo darei io una volta per tutte conservando la stucchevole moda del latinorum ma per esprimere anche il dubbio sulla liceità di quanto la classe politica continua a fare non tanto per la durata dei governi quanto per la durata di se stessa.