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Visualizzazione post con etichetta debito pubblico. Mostra tutti i post
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mercoledì 26 agosto 2026

ACCISE ALLA PATRIA




Il Governo non dice che il piccolo taglio  che viene strombazzato come una dolorosa misura che costringe a reperire fondi da altri capitoli di bilancio serve anche a mantenere costanti i consumi e quindi il gettito provocato dalla percentuale  delle accise (la più alta in Europa) e dell'IVA relativa applicate sul costo crescente della materia prima.

Se fossimo patrioti dovremmo essere contenti.


 

 


lunedì 27 luglio 2026

GUAI A CHI LE TOCCA


 


Il Governo ha partorito il solito topolino e probabilmente non poteva far altro.
Solo 17 centesimi in meno per il gasolio e solo fino al 6 agosto non è proprio un gran intervento considerato il carico fiscale che grava sui carburanti molto maggiore di quello degli altri paesi europei.
Ma per l'Italia le Accise e l'iva sono sempre state un pozzo di san Patrizio a cui difficilmente Giorgetti può rinunciare in presenza di un Debito pubblico in continua ascesa che le ragioni politiche tendono a dimenticare.

sabato 11 luglio 2026

CUCU'




Morgan Stanley lancia una allarme per il livello preoccupante raggiunto dal Debito Pubblico italiano e naturalmente per gli interessi gravanti sul Bilancio. 

I ministri finanziari europei riuniti nel board Ecofin pero' sembrano meno preoccupati perche' la invitano ad una spesa maggiore per la difesa che, se non sbaglio, viene favorita da un trattamento favorevole per il Patto di Stabilita'.

Ma quella pigna non sara' per caso di uranio impoverito?




domenica 9 marzo 2025

LA CUCCAGNA



Se ho capito bene il Patto di Stabilità viene sospeso. gli Stati emettono bond garantiti e fruttuosi per raccogliere denaro con cui riempire gli arsenali, chi vende le armi  investe i profitti in bond emessi per acquistare nuove armi e così via.

All'infinito? No.





domenica 13 ottobre 2024

AIUTI DI STATO




  L' AD di Stellantis Tavares in audizione alla Camera promette nuovi investimenti e mantenimento dei livelli di manodopera per il settore auto ma solo a fronte di un cospicuo finanziamento pubblico.
Un aperto ricatto a cui la FIAT è ricorsa spesso in passato e stavolta disapprovato persino da Confindustria.
L'Italia non è certo l'unica ad aver sovvenzionato le Industrie nazionali ma forse è l'unica a non aver impedito  "il prendi i soldi e scappa".

giovedì 19 settembre 2024

FITTO BLOCCATO


 

Destra o sinistra poco importa, a livello di Commissione Europea quello che preoccupa di più dell'Italia è il suo pesante debito pubblico e la difficoltà con cui tutti i Governi tentano di rispettare il Patto di Stabilità semza fsre troppi sacrifici in termini di consenso interno.
Ed ecco che dopo essere stato alle costole di Gentiloni ora il fido vicepresidente esecutivo Dombrovskis, terrà d'occhio anche i polpacci di Fitto.  

venerdì 6 settembre 2024

CERNOBBIO 2024

 

Ma veramente il problema più grosso per l'Italia è la penosa e pur preoccupante vicenda Sangiuliano?

Purtroppo  credo che, nonostante le dimissioni, sarà ancora lunga ma, per archiviarla in fretta, proviamo a cambiare punto di vista, magari adottando quello Mattarella a Cernobbio.

sabato 17 agosto 2024

TROPPO LIEVITO MADRE ?


 

Banca Italia ha diffuso due dati : Il Debito Pubblico è ulteriormente aumentato sfiorando i tremila miliardi e le entrate tributarie sono aumentate a giugno di 42 miliardi.
Aspettavamo la crescita? Eccoci accontentati. 
Ma forse non era questa quella che ci si augurava.

domenica 23 giugno 2024

LA MASCOTTE




Ieri sera, guardando il servizio di Report sulle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 mi sono chiesto se si è già individuata una Mascotte. 
Mi sono chiesto: cosa meglio della vecchia maschera veneziana di Pantalone in discesa dalla montagna del Debito Pubblico, che aggira abilmente tutti i paletti del Patto di Stabilità europeo?
Sarei anche disposto a cederla per un corrispettivo molto, molto inferiore del costo della pista di bob.
  

lunedì 27 maggio 2024

APPELLO AL BUON SENSO

  


Per il Ponte di Messina non solo si prevede un'enorme crescita dei costi di progettazione e realizzazione, ma l'aumento dell'attività vulcanica nella faglia che passa proprio da quelle parti non sembra molto rassicurante.
E' una decisione molto dura da prendere, soprattutto per chi ci ha puntato parecchio in termini elettorali, ma non sarebbe proprio il caso di lasciar perdere? 

lunedì 20 maggio 2024

IL FARO



 
Leggevo ieri il titolo su un quotidiano "L'Europa accende il faro sul debito italiano".
Un grosso problema per tutti noi e non solo per Giorgetti.
Vero che i postumi di quel SUPERBONUS che oggi sembra senza genitori sono pesanti ma non sarà che i danni alla nostra finanza siano generati dal modo clientelare con cui da troppo tempo si governa?
Pensiamo che quanto normalmente succede con le opere pubbliche (ultime le spese assurde e intili per il bob di Cortina) non saltino all'occhio dei più critici soci europei? Non daremo mica la colpa a Ranucci!
Non sarà facile per la Meloni spegnerlo quel faro, neanche con una vittoria elettorale.

venerdì 10 maggio 2024

DES UT DO

 


Corruzione o concussione ? In realtà poco importa. 
Il grave problema che ci affligge da troppo tempo, che periodicamente emerge qua e la e che spesso si cerca di giustificare parlando di necessità di finanziamento ai partiti e non andando ad indagare troppo sull'arricchimento illecito dei privati, ha una causa ben precisa.
Il pubblico bilancio è il vero Pozzo di San Patrizio da cui in troppi pensano poter attingere senza fine, senza preoccuparsi dell'aumento dei costi delle opere pubbliche o degli effetti nella diminuzione della qualità dei servizi ma, anche tralasciando l'aspetto morale ed illegale non si tiene conto che questa bengodi non potrà durare a lungo.
Poi magari, come Petrolini, dovremo lamentrci: " a noi ci ha rovinato lo Stability Pact"
 

giovedì 11 aprile 2024

IL "NUOVO" PATTO IMMIGRAZIONE

 



Roberta Metsola annuncia con gioia l'approvazione del nuovo patto UE per l'immigrazione da parte dell'Europarlamento. 
"Abbiamo fatto la Storia" dice ma in effetti la storia non cambia. Chi pensava ad un superamento del patto di Dublino resta deluso, rimane la regola del primo approdo che l'Italia ha sempre sostenuto con ragione di essere ingiusto, mentre vengono previsti solo aiuti economici per chi darà asilo ai migranti.
 Fratelli d'Italia e Forza Italia votano a favore mentre la Lega vota contro ma Giorgetti probabilmente tira un sospiro di sollievo: a 20000 euro per migrante asilato, con un milione di asili l'anno, in cento anni azzereremmo il nostro Debito Pubblico.

venerdì 22 marzo 2024

IL MIO NOME E' BOND !




 I soldi per certe cose si trovano, e se non si trovano si fabbricano.
Nella  UE ogni membro ha un suo apparato di Difesa, poi c'è la NATO e ora prende campo l'idea di una Difesa Comune Europea.
Tutte cosette che costano ed è vero che un po' di razionalizzazione porterebbe a qualche risparmio.
Non ci fossero le differenze di orientamento politico internazionale non sarebbe una brutta idea,  ma attualmente mi pare difficile. 
Tra i temi del Consiglio Europeo in atto c'è  l'emissione di Bond specifici  per continuare ad armare l'Ucraina e per fronteggiare il pericolo di un'invasione russa
Invasione che io non credo possibile non tanto perché a Putin non piacerebbe quanto perché, anche volendo, non ne avrebbe i mezzi. La sua sciagurata operazione speciale dimostra, per me, quanto temesse la sola NATO figurarsi una coalizione militare e civile di tutti gli Stati europei. 
Contunuare invece a fornire armi all'Ucraina e non trovare soluzioni per una tregua lo trovo un tantino ipocrita.
Il fatto è che parlare di armi rende comunque anche in termini elettorali specie se si provvede a seminare un po' di paura. 

venerdì 16 febbraio 2024

MA CHE BELLA TROVATA




 Il Senato ha ratificato definitivamente l'accordo con l'Albania per la costruzione di due centri di detenzione dei migranti "salvati" dalla Marina Italiana. 
Questa trovata di cui non si capiscono bene gli aspetti positivi (molto bene invece quelli ideologici) ci costerà 670 milioni in dieci anni.
Milioni che sarebbe meglio, molto meglio spendere per una assistenza più umana e civile di quei migranti che sono già giunti in Italia e che continueranno ad arrivare, compreso quelli che l'Albania ci restituirà puntualmente secondo i cervellotici accordi del piano, meglio ancora per puntare ad una integrazione che possa provocare qualche riflesso positivo sul PIL.
 Io non vedo una ragione logica di questa "delocalizzazione", ma chi l'ha vista non potrebbe prima sistemare i tanti "Silos" che ci sono in Italia?




giovedì 28 dicembre 2023

IL CRYPTO DEBITO

 

  Il  peso del 110% combinato agli effetti del Debito Pubblico ha definitvamente abbattuto questo supereroe nostrano come la kriptonite per Superman-Nembo Kid. 
Si sta tentando di rianimarlo  ma certo non avrà più quei superpoteri in cui tanti, troppi, avevano sperato. 
E come il marziano di Flaiano ora fanno tutti finta di non conoscerlo.

mercoledì 25 ottobre 2023

UNA MANOVRA DIFFICILE



 
La legge di bilancio per il 2024 è stata presentata alle Camere.
Un documento di 104 pagine del solito burocratese in cui solo gli addetti riusciranno a capire chi ne sarà avvantaggiato e chi no ma da cui traspare la sensazione che non c'è trippa per gatti.
 Comprensibile la difficoltà di muoversi con un debito pubblico in continua ed obbligata ascesa e la minaccia del rinnovo dello Stability Pact tuttavia, è una mia impressione, che le poche ma pur sempre utili misure a favore delle famiglie a basso reddito vengano sopportate di più dalle famiglie a reddito medio che da quelle benestanti.

lunedì 2 ottobre 2023

TAGLI MARAMALDESCHI



 
Giorgetti annuncia la necessita' di tagli dolorosi nella prossima manovra.
C'e' poco da fare, di soldi non ce ne sono e necessariamente bisogna fare delle scelte ma operare tagli alla Sanita' pubblica e' come uccidere un uomo morto.

venerdì 29 settembre 2023

A ME MI HA ROVINATO LO SPREAD (cit. Petrolini)

 




 Ora è ufficiale. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Malta dove si discuteva di immigrazione coglie l'occasione per denunciare quel "complotto" che starebbe preparando la sua caduta, in favore di un nuovo "Governo Tecnico", attraverso la preoccupante salita dello SPREAD.
E' purtroppo un giallo già visto, con i precedenti illustri,  in cui però anche lì il vero assassino non era lo SPREAD (che è solo il maggiordomo)  ma il nostro solito incorreggibile DEBITO PUBBLICO.
 

mercoledì 7 giugno 2023

SCUDO ERARIALE


 

Approvato alla Camera ora il decreto PA ora passa al Senato dove, visti i numeri della maggioranza non dovrebbe neanche esserci il problema della "fiducia". 
Oltre alla discussa elminazione dei controlli "concomitanti" della Corte dei Conti sulle spese del PNRR il decreto proroga al 2024 il cosiddetto "Scudo Erariale". 
Introdotto da Draghi per la situazione d'emergenza Covid il provvedimento consente alla Magistratura Contabile di contestare ai  Pubblici Funzionari il danno erariale eventuale derivante dal loro operato solo in caso di dolo o inerzia e non per colpa né per colpa grave.
Il positivo intento di velocizzare la spesa  cozza però con il rischio di sperpero di fondi pubblici che, anche  in assenza di dolo, costano.
Un rischio che, l'eliminazione contestuale dei controlli concomitanti certamente non diminuisce.