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Visualizzazione post con etichetta REDDITO DI CITTADINANZA. Mostra tutti i post
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giovedì 31 agosto 2023

ODIO QUINDI SONO



 
Una cosA sono le comprensibilissime manifestazioni di protesta contro la scombinata, intempestiva e ingiusta riforma/cancellazione del RDC, altra le non accettabili minacce violente e mafiose indirizzate alla Presidente del Consiglio.
Ma purtroppo  si sa, a seminare vento si raccoglie tempesta. 

domenica 30 luglio 2023

QUESTO POTERE


 
La delega fiscale emanata negli ultimi giorni si arricchisce a colpi di emendamenti di ulteriori regali a favore dei grandi evasori e, perché no, malfattori.
Ampliato il cosiddetto "scudo fiscale" depenalizzando anche i reati di omesso versamento di ritenute per più di 150 mila euro, di IVA per più di250 mila euro (sotto tali cifre erano già depenalizzati!) eccetera eccetera.
E se nel famoso film "L'ULTIMA MINACCIA" restava la speranza della denuncia della stampa oggi neanche quella, pochi i giornali che ne danno notizia con una dimensione dei titoli che io riterrei adeguata.
Neanche lo scandalo che misure come queste si accompagnino alla contemporanea demolizione del RDC pare che riesca a suscitare sdegno, neanche un plissé direbbe Jannacci.

giovedì 1 giugno 2023

MADE IN ITALY

 


Addio Rdc, per gli “occupabili” arriva il "Supporto per la formazione e il lavoro".
Un nuovo strumento che prevede un’indennità di 350 euro mensili per un massimo di 12 mesi solo per chi parteciperà a programmi di formazione e solo per chi ha un reddito annuo inferiore ai 6000 Euro.
Non basta, se gli occupabili saranno ancora vivi ogni 90 giorni dovranno confermare di continuare a seguire i corsi di aggiornamento e di non aver trovato lavoro.
Siamo sempre alle solite, gli occupabili bisogna occuparli e non dargli un'elemosina che inevitabilmente li costringerà a lavorare in nero con gran soddisfazione degli evasori.
Occupati in lavori pubblici con stipendi regolari sarebbero un costo utile e nel contempo si impedirebbe il secondo lavoro, ma tant'é preferiamo trovare sempre soluzioni originali.

martedì 2 maggio 2023

LEADER SCIPP




 Da vera leader decisionista Giorgia Meloni va avanti senza tentennamenti. 
L'aveva giurato  non a Pontida ma comunque insieme ai leghisti di eliminare il Reddito di Cittadinanza e così è stato. 
Surrogato con il solito pasticcio di distinguo, che probabilmente gestire costerà di più di quanto si risparmerà, il nuovo Decreto Lavoro riduce  aiuti che, se è vero che in certi casi andavano totalmente eliminati, per  situazioni di povertà reale andrebbero dignitosamente aumentati e in altre sostituiti con offerte di lavoro concrete. 

domenica 16 aprile 2023

GIL & GAL ONORANZE FUNEBRI


 

Dai che il più è fatto. Come spesso accade qui da noi il problema più grosso è quello di trovare il nome per battezzare qualche riforma. Poi "credere che una cosa detta sia una cosa fatta" che, come pensava Prezzolini, è il peggior difetto degli italiani. 

Cosa fatta  in verità  é, ma non conveniva forse tenerlo in vita magari curandolo un po'' di più?

 

giovedì 9 marzo 2023

VOGLIA DI ORDINE



 
Varato il decreto con cui viene praticamente azzerato il Reddito di Cittadinanza. Sicuramente c'è stato qualcuno che lo ha percepito ingiustamente ma la riduzione a 500 euro per i NON occupabili (cioè chi è in povertà assoluta) e a 375 e per una durata limitata per chi è solo potenzialmente in grado di svolgere il lavoro ma senza poterglielo offrire, non mi sembra un provvedimento dettato dalla pur comprensibile voglia di mettere ordine.
Anche il vecchio Rascel (chiedo scusa ai più giovani) ambiva a fare il granatiere, ma non era all'altezza.

mercoledì 21 dicembre 2022

ROBA DA "PADRINO"



 Dopo la decisione di stoppare il Reddito di Cittadinanza ad agosto del 2023, dopo la trovata  (mi pare di Lupi) di ridurne la durata  ancora di un mese, ora pare che anche per chi dovrebbe poter continuare a recepirlo in attesa di un lavoro ne verrà disposta la cancellazione  dopo il primo rifiuto di un impiego "anche se incongruo". Così, senza vergogna, geniale non c'è che dire.

sabato 17 dicembre 2022

L'AVETE VOLUTO ?



Una finanziaria molto attenta alle esigenze di bilancio non c'é che dire.  
Tanto attenta che per pareggiare il costo dell'aumento alle pensioni minime  si pensa di ridurre da otto a sette mesi la corresponsione del Reddito di Cittadinanza nel 2023.


sabato 19 novembre 2022

LA CHIMERA DEL LAVORO

 




Il ragionamento sembra perfetto, il Reddito di Cittadinanza verrà cncesso solo a chi non è in grado di lavorare.
Peccato che a chi è in grado di farlo non viene contemporaneamente offerto un lavoro retribuito in modo dignitoso.
Il problema è che un lavoro così in Italia è da tempo una Chimera, quel mitologico  Leone mezzo Capra con la coda di Serpente che da sempre serve a raffigurare qualcosa di irraggiungibile.
Peccato che esisterebbero parecchie opere e servizi pubblici che potrebbero assorbire forza lavoro, vero che sarebbe un costo ma anche gli interventi di puro sostentamento lo sono e molto meno produttivi.

lunedì 4 luglio 2022

I FAMOSI PALETTI


 

Quali le vere intenzioni della visita di Conte a Palazzo Chigi? Insisterà a piantare i paletti considerati irrinunciabili dal M5S con il rischio di una definitiva rottura con il Governo e di una crisi al buio o troverà, prima della mezzanotte, un compromesso onorevole con Draghi? 

mercoledì 10 novembre 2021

L'OFFERTA DEL PADRINO


 
Draghi interviene sul Redditi di Cittadinanza per cercare di limitare gli abusi e renderlo più funzionale.
A parte la fisiologica presenza del malaffare il malfunzionamento è, a mio avviso, dovuto al fatto che non andrebbe  confuso il sostegno alle povertà con la  lotta alla disoccupazione. 
Per la quale, dimenticando i disastri dei Centri per l'Impiego e dei Navigator, occorrerebbe poter offrire lavori veri, condizioni dignitose e paghe adeguate. 
E se il settore privato non è in grado di farlo, sia il pubblico a intervenire creando occupazione non inutile. 
Dopodichè andrebbe bene anche il metodo del padrino.


giovedì 12 agosto 2021

I CPI



 
Non trovo giusto attaccare un provvedimento come il Reddito di Cittadinanza incolpandolo di disincentivare la ricerca del lavoro, il suo fine è un altro.
Il lavoro, parafrasando un po' don Abbondio, se non ce l'hai non te lo puoi dare. 
Si certo molti possono aprire pizzerie, alcuni dotati possono inventarsi lavori nuovi, ma non si può pensare che la massa dei lavoratori espulsi dal mondo del lavoro, per la logica (?) del Mercato e per l'innovazione tecnologica, possa trovare una sistemazione in questo modo, né che il RDC possa funzionare come un calmiere dei salari.
E' inutile girarci intorno, è lo Stato che dovrebbe supplire alla richiesta di  lavoro che il Privato non riesce a soddisfare, ma  non limitandosi ai Navigator.


sabato 23 febbraio 2019

IL SALARIO MINIMO


Continuano gli "affinamenti" della legge per il Reddito di Cittadinanza.
Si stabilisce che i futuri percettori  potranno anche  rifiutare  un'offerta di lavoro per un salario inferiore a 858 euro.
Giustissima la preoccupazione  dei legislatori che ovviamente si sono posti ora il problema che c'è una bella differenza tra una rendita e un salario ma sembra non ci si renda conto che oggi, specie i giovani, lavorano anche per molto meno.
Buona quindi l'intenzione ma temo che potrebbe essere un ulteriore  "aiuto" al lavoro nero come, a mio avviso, tutto l'impianto del "Reddito di Cittadinanza".
Che per la paura di corrisponderlo a chi non ne avrà diritto lo spenderà in buona parte nei controlli.

mercoledì 6 febbraio 2019

Il "NAVIGATOR" questo sconosciuto.


Voi avete capito cosa dovrebbe fare questa figura professionale ?
Io francamente no e temo fortemente che il tanto voluto Reddito di cittadinanza si trasformi in un grande pasticcio burocratico in cui i costi della struttura si mangino le già troppo poche risorse destinate ad alleviare le povertà.
Aver accomunato la sacrosanta lotta alla povertà alla altrettanto necessaria lotta alla disoccupazione è solo apparentemente una trovata, in realtà si rischia di non fare nè l'una nè l'atra.
 

martedì 22 gennaio 2019

RICORDANDO I DE REGE


Grande evento propagandistico del M5S per salutare il Reddito di Cittadinanza con la grande promessa che "nessuno rimarrà più indietro" smentita già nei fatti per l'incredibile comportamento inumano dello sbombero dei Centri di accoglienza. Quante riserve mentali su quel "nessuno", manca un punto interrogativo.

giovedì 3 gennaio 2019

PORTI CHIUSI ANCHE PER I NAVIGATOR


Se ho capito bene mancano i soldi per assumere i 4000 ´navigators´ necessari per trovare il lavoro ai percettori del Reddito di Cittadinanza.
Il Governo avrebbe pensato di riformare i Centri per l´impiego, da cui dovrebbero poi dipendere ma provvisoriamente di farli assumere dall´ARPAL che pero´ non ha neanche i soldi per pagare i suoi dipendenti (in larga parte precari) e per saldare i suoi debiti.
Si continua a creare strutture, si inventano sigle e nomi preferibilmente in inglese ma temo che finche´ manchera´ il lavoro vero si voglia far le nozze con i fichi secchi.


sabato 15 dicembre 2018

REDDITOCARD


Ecco un estratto del fascicolo istruzioni, stampato in 6 milioni di esemplari,  per ottenere la famosa "reddito card".
A parte gli scherzi ho sentito stamane che le card in questione saranno dotate di un microchip per evitare che i fortunati beneficiari possano spenderle nelle slot machines!
Mi sto chiedendo ancora se, come dicono a Genova (tradotto), "il droghiere non si stia mangiando lo zucchero".
Non ho nulla contro le carte di pagamento, che peraltro sono state una buona parte della mia vita lavorativa, ho molto da obiettare invece sulle modalità che si stanno inventando per erogare l'ormai famoso "reddito di cittadinanza".
Chi è in condizioni di povertà perchè senza lavoro ha diritto ad un lavoro e non ad un'elemosina erogata persino con l'elastico.
E finchè non esiste un'offerta di lavoro privato sufficiente deve essere creato lavoro di pubblica utilità ma retribuito in modo regolare.
Poi se i lavoratori vorranno  farsi il Bancomat ben vengano. 

giovedì 4 ottobre 2018

IL REDDITO PELOSO

 


Mi unisco al coro dei critici di ogni colore degli annunciati pasticciati criteri di somministrazione del "reddito di cittadinanza".
Non finirò mai di pensare che non servono le elemosine ma le retribuzioni per lavoro veramente prestato e dove non esista l'offerta di lavoro privato lo Stato (a costo uguale del reddito di cittadinanza ma con maggior ritorno di servizi) deve provvedere a crearlo; visto che, al momento, esiste ancora l'Art. 1 della Costituzione.
Senza contare il costo inutile di gestione delle famigerate "card", del controllo dei fannulloni, del necessario presidio dell'Unieuro e dei Tabaccai.
C'è da scommettere che chi comunque avrà bisogno di quel reddito non protesterà per l'umiliazione subìta così come non protesterà chi lo percepirà senza averne diritto visto che  alla necessità della lotta all'evasione non sembra crederci più nessuno.

martedì 2 ottobre 2018

REDDITO DI CITTADINANZA CARD ?


Ho sentito che si vorrebbe elargire il "reddito di cittadinanza" mediante l'accredito su una "card" specifica per poter poi controllare come verrà speso.
Mi chiedo chi può aver pensato ad una cosa così umiliante discriminante e stupida.
Non sarebbe meglio retribuire normalmente un "lavoro di cittadinanza" che oltre ritornare utile alla comunità escluderebbe la possibilità di lavorare contemporaneamente in nero?