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Visualizzazione post con etichetta LAVORO. Mostra tutti i post
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sabato 2 maggio 2026

INCIDENTI SUL LAVORO

 


L'Intelligenza Artificiale potrà sicuramente servire per migliorare la sicurezza dei lavoratori ma temo che il vero incentivo sia quello di aumentare il profitto grazie alla minore manodopera che sara progressivamente utilizzata.

Non si puo' fermare il progresso tecnologico ma il rischio è grande, cerchiamo di non farci del male da soli.

 

mercoledì 29 aprile 2026

SALARIO GIUSTO


 

Il Governo Meloni tenta di piantare la bandierina sul primo maggio.
Con le truppe alleate della CISL lancia il Decreto Lavoro con la novità del "giusto salario" contrapposto al "salario minimo" che anche minimo non piace alla destra.
E chi non potrebbe essere d'accordo sul termine "giusto" ? 
Manca però la risposta alla domanda "giusto per chi ?".

 

mercoledì 3 dicembre 2025

IL PIANO CORTO

 


Tutta la mia più grande solidarietà con i lavoratori che a Genova e in tutte le altre piazze d'Italia scendono in piazza per protestare contro i tagli indecenti proposti dal Ministro Urso e contro la mancanza di una politica industriale seria che, oltre a non risolvere i problemi, ha buttato via negli anni un'enormità di soldi. 

In realtà più che di un Piano Corto avremmo bisogno di un Forte Piano e di un Maestro che lo sappia suonare.


 

giovedì 3 luglio 2025

BONUS STATE BONUS


 

Una delle più importanti piattaforme di consegne a domicilio ha deliberato di corrispondere un bonus aggiuntivo ai Riders commisurato ai gradi di temperatura di questo periodo infuocato.
Un atto che con un esiguo sforzo economico forse vorrebbe evitare un calo di traffico e risultare persino generoso, ma che  invece sta risollevando il grave problema di questi lavoratori erroneamente considerati autonomi.
In effetti un lavoro in origine destinato a giovani studenti  in cerca di lavoretti provvisori, oggi è l'unica fonte di guadagno per soggetti deboli, costretti ad accettare proprio per la loro debolezza, anche condizioni di lavoro schiavistiche.
 


mercoledì 30 aprile 2025

PRIMO MAGGIO 2025




 Bene ha fatto il Presidente Mattarella a richiamare l'attenzione sulla necessità di maggiore sicurezza sul lavoro.
Il Governo promette un miliardo di investimenti tirandolo fuori, guarda caso, da fondi non spesi dell'INAIL a cui dovrebbero competere le ispezioni.
Difficile eliminare totalmente il pericolo delle morti sul lavoro ma è evidente anche una carenza dei controlli sulle misure che comunque si dovrebbero osservare, ma che spesso, anche a causa della precarietà e del troppo basso livello dei salari, non impegnano sufficientemente neanche gli stessi lavoratori.
Tout se tient.
 

lunedì 30 dicembre 2024

SILENZIO ASSENZIO

 


Questa è una mia vignetta che sfruttava un quadro di Loutrec  e, come si vede, risale al 2007 ! 
La Legge di Bilancio 2025 riprende quella vecchia voglia di mettere le mani sul TFR con il trucchetto del silenzio-assenso.
Se ricordo bene si parlava dell'assoluta necessità che i lavoratori dipendenti si dotassero di una terza gamba per garantirsi una previdenza adeguata e naturalmente questa terza gamba doveva essere gestita dai Fondi Risparmio privati e, perché no?, dai sindacati.
Un calcolo che filerebbe liscio (a parte una piccola increspatura ironica delle labbra) se non fosse che è sempre stato impostato sull'errore di credere che si potesse contemporaneamente sciuscià e  sciurbì (per i non genovesi soffiare e succhiare) o, per restare nella logica imprenditoriale italiana continuare ad avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Oggi a distanza di tempo, con salari fermi da vent'anni e inflazione cresciuta almeno del 20%, finalmente ci si accorge che non è materialmente possibile risparmiare neanche un centesimo da destinare alla previdenza integrativa volontaria e quindi, invece di mettere le mani sui profitti esagerati, si mettono su quel che sarà rimasto del TFR.
Ma non è tanto sapere quanto beneficio potrà dare l'investimento nei Fondi (a parte quello dei Fondi stessi) a lasciare l'amaro in bocca, quanto il metodo e il non aver ancora capito che l'unica soluzione possibile sta nel raddoppio dei salari, altro che cuneo!

martedì 24 dicembre 2024

RENNE DI TUTTO IL MONDO ...


Transizione energetica, Intelligenza Artificiale, Evoluzione Tecnologica, impossibile fermare il progresso siamo d'accordo. 
Ma non sarebbe meglio che gli attesi benefici ricadessero un po' su tutti subito e non solo per le sperate prossime generazioni ché, come dicono le renne  " facciamo le corna, ma nel lungo periodo potremmo essere tutte morte".


sabato 30 novembre 2024

METALMECCANICA GUANTISTICA


 

"Rivolteremo l'Italia come un guanto" così il segretario CGIL nella grande manifestazione dello sciopero generale di ieri.
Francamente non credo, come paventano molti, che sia un incentivo alle rivolte violente ma, come peraltro mi pare stia precisando Maurizio Landini, un invito per una maggior partecipazione popolare alle richieste improrogabili di cambiamento nella politica del lavoro, per rimediare allo sfascio degli ultimi anni e iniziare a pensare (ahimé in ritardo) agli impatti derivanti dall'evoluzione tecnologica e dell' IA.
Giusto non opporsi al progresso ma ancor più giusto pretendere che i benefici non vadano in una sola direzione.
Spero proprio che vedremo molti guanti sventolare nelle prossime manifestazioni.

giovedì 10 ottobre 2024

DOVE SE NO ?




 Come accade quasi sempre in prossimità della formulazione della legge di Bilancio mancano i soldi e come sempre rispuntano le preoccupazioni per "le tasche degli italiani".
A parte che il problema va risolto anche riducendo gli sprechi, i regali, i bonus assurdi, l'evasione e l'elusione fiscale, i condoni, le rottamazioni  ecc. ecc. in quali tasche si dovrebbero mettere le mani del fisco visto che in quelle dei lavoratori stranieri  ce le mettiamo già, come peraltro in quelle di tutti i lavoratori dipendenti? 
Certo, solo per quelli in regola, ma in quali tasche finiscono i proventi dello sfruttamento del lavoro nero?

martedì 7 maggio 2024

UN LAVORO DELICATO E PERICOLOSO

 



Ci risiamo, un'altra tipica tragedia della mancata sicurezza sul lavoro.
 Un appello a tutto l'apparato politico istituzionale del Paese:
" prendetevi tutte le precauzioni necessarie per il trattamento di questa materia maleodorante e pericolosa ma cercate di non richiudere il problema senza averlo risolto, come purtroppo viene sempre fatto". 


mercoledì 1 maggio 2024

CAN CHE ABBAIA

 
 



Anche questo primo maggio è passato. 

Si sono da poco spenti i rumori del concertone dal Circo Massimo mentre ancora ho in testa i discorsi roboanti di sdegno dei Sindacati  da Monfalcone in quella che mi è sembrata più una gara a chi grida più forte. 

Ma Basterà?

PRIMO MAGGIO 2024




 Doveroso si, almeno una volta all'anno chiederci se veramente crediamo ancora nell'Art. 1 della Costituzione.
Per domandarci  se veramente sono stati ottenuti i benefici promessi da chi ha progressivamente demolito lo Statuto dei Lavoratori e in particolare l'articolo 18 abolito in pratica dalla promulgazione del famoso Jobs Act proprio dieci anni orsono. 
Se la maggiore produttività promessa è stata veramente ottenuta , se è andata a giusto beneficio di lavoratori e imprenditori o se invece si è prodotta maggiore precarietà, minore sicurezza e minori retribuzioni a beneficio esclusivo di esagerati e ingiustificati profitti.
Se invece dei maggiori investimenti auspicati abbiamo visto un aumento delle delocalizzazioni all'estero, se a fronte dei maggiori impieghi  stiamo cercando di fermare l'emigrazione giovanile.

E comunque 

UN BUON PRIMO MAGGIO
 A TUTTI

mercoledì 13 marzo 2024

SICUREZZA VS PRODUTTIVITA'



 
Nella sola giornata di ieri quattro morti sul lavoro. Almeno trenta da inizio anno !
Cause e circostanze diverse, che però non possono far riflettere sul fatto che, mentre la tecnologia fa passi da gigante. mentre cresce la disponibilità di strumenti di controllo, resta esagerato il costo in vite umane con il collegato riflesso per  superstiti.
In qualche caso sarà anche il fato ma nella grande maggioranza si può individuare la trascuratezza nell'applicazione delle più elementari regole di sicurezza, spesso in contrasto con i ritmi di produzione,
siano questi imposti dal datore di lavoro ovvero legati alla retribuzione del lavoratore a cottimo.


lunedì 19 febbraio 2024

UNA STRADA IN SALITA



 
Quattro paesi democratici membri della UE bocciano per la seconda volta la proposta di regolarizzazione dei riders.
A Francia, Germania, Grecia ed Estonia va bene che si consenta ai colossi della cosiddetta gig economy di fare enormi profitti sfruttandoli come schiavi, senza i diritti che spettano a ogni lavoratore dipendente, quali in effetti sono, perché ipocritamente definiti "autonomi".
Se neanche su quelli che dovrebbero essere diritti civili si riesce ad essere concordi, figurarsi se possiamo parlare di politica estera o di difesa comune.
La strada per una vera Comunità Europea è in ripida salita, non solo quella dei riders.

sabato 17 febbraio 2024

ALLA LETTERA


 

I morti sul lavoro di quest'anno sono già 145, ma  normalmente fanno poca notizia, salvo quando la tragedia assume dimensioni come quella di ieri a Firenze.
Per ognuna di queste tragedie si potranno individuare cause diverse e purtroppo, per molte, conta anche la fatalità, ma l'estrema ricerca  della diminuzione dei costi è un fattore comune che si potrebbe facilmente individuare sia quando si parla di poca preparazione dei lavoratori che quando  di poca qualità  dei materiali o di cattiva progettazione.
Il nuovo Codice degli Appalti, che ha liberalizzato quelli in cascata, è sicuramente lastricato di buone intenzioni. 

sabato 23 dicembre 2023

GIG ECONOMY


 

Diversi Paesi UE, guidati da Parigi, bloccano l'intesa per una regolarizzazione dei  cosiddetti "riders" costretti a lavorare spesso anche con condizioni di lavoro inaccettabili. 
Un bel regalo di Natale  per questi lavoratori che specie in questi giorni vengono abbondantemente sfruttati da quella Gig Economy che basa la sua fortuna sull'abbattimento dei costi e sulla precarietà del lavoro .

martedì 14 novembre 2023

SCIOPERO GENERALE




 I sindacati CGIL e UIL hanno proclamato per il 17 novembre uno Sciopero Generale ma il Garante lo ha declassato  rendendo possibili le limitazioni previste dalla legge per gli scioperi settoriali.  
Ma è giusto  limitare uno "Sciopero Generale" il cui scopo è quello di misurare il consenso popolare del Governo ? 



venerdì 6 ottobre 2023

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA vs SALARIO MINIMO




L'ex Ministro Brunetta, ora Presidente del CNEL, respinge ogni idea di introduzione del "salario minimo" in Italia definendola, con una difficile arrampicata, addirittura pericolosa.
Il salario minimo è un argomento mal visto, come un cane in Chiesa, sia da chi tradizionalmente mira solo al maggior profitto sia purtroppo da chi sostiene, come la CISL di Sbarra, siano sufficienti i Contratti Collettivi e la relativa contrattazione.
Ma davvero si pensa che le due cose siano in contrasto? E a cosa dovrebbe tendere la contrattazione collettiva  se non a garantire, ma possibilmente ad aumentare, quel trattamento (almeno) dignitoso previsto proprio dalla Costituzione?
E quale la pericolosità della sua introduzione se non la paura del "lavoro nero" che però andrebbe combattuto non certo sul terreno della concorrenza al ribasso.
 


 

mercoledì 20 settembre 2023

LA TRANSIZIONE


 

La  proprietà della famosa Magneti Marelli ha annuncito la chiusura dello stabilimento di Crevalcore con più di 200 lavoratori.
Si combinano drammaticamente insieme le ragioni della necessaria transizione ecologica, con quelle della volontà di eliminare progressivamente quanta più manodopera  possibile, favorite dalla totale assenza di una politica industriale da parte di una classe politica diciamo miope per essere generosi.