RACCOMANDAZIONI D'USO

Creative Commons License

Le vignette di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.
L'utilizzo non a scopo di lucro, salvo espressa autorizzazione dell'autore, è consentito citando la fonte o creando un link a questo blog.

Visualizzazione post con etichetta SCHOLZ. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SCHOLZ. Mostra tutti i post

giovedì 27 giugno 2024

BLOCCARE I CAMINETTI





 Il tentativo  di diventare l'ago della bilancia nel Consiglio Europeo mantenendo il piede anche nella scarpa sovranista non sembra essere riuscito. L'Italia è rimasta fuori dal "caminetto" della vecchia maggioranza Ursula che, un po' ammaccata, si prepara comunque ad ottenere l'approvazione del Parlamento.  
Ancora non si sa quale posizione deciderà di prendere Giorgia Meloni per ottenere quel qualcosa di "imprescindibile" per il nostro Paese come dice Mattarella ma soprattutto che non sia  irrilevante.

martedì 10 ottobre 2023

GUAI AL MOTORE


 



 

Macron e Scholz si sono riuniti ad Amburgo per una due giorni senza precedenti tesa a far ripartire motore della tradizionale locomotiva europea.


venerdì 29 settembre 2023

IN ALTO MARE




Dopo la disponibilità a capire le ragioni italiane  di Francia, Spagna e Germania la questione dei migranti sembrava aver trovato una piccola apertura.
Non certo una soluzione definitiva ma uno spiraglio che comunque rompeva il fronte dei paesi ostili a qualunque ipotesi di asilo.
Bocciata la proposta italiana di rovesciare gli accordi di Dublino sulla base della nazionalità delle navi che operano i salvataggi , il Ministro Piantedosi ha abbandonato il Consiglio UE  e tutto sembra essere tornato. è il caso di dire, in alto mare.
Certo che un accordo sia pur minimo avrebbe portato acqua al mulino della Meloni ma francamente non credo in un "complotto" come alcuni ipotizzano anche se non si può trascurare il peso delle prossime elezioni europee.
 

martedì 6 settembre 2022

L'ACCORDO ENERGETICO PARIGI/BERLINO

 

 
Di per se la notizia dell'accordo raggiunto tra Macron e Scholz per una collaborazione in campo energetico è ottima,  peraltro, essendo nella UE, non dovrebbe neanche stupire, semmai far chiedere perché non è stato raggiunto prima, visto quanto ci sta capitando andando sparsi. 
Spiace solamente che, come usuale, in questo accordo non si sia pensato di coinvolgere anche l'Italia e il più largo numero di Stati membri possibile.
E non si dica, per l'Italia, che il motivo risiede nella posizione dimissionaria attuale di Draghi perché,  se non ricordo male, Macron il "Patto del Quirinale" per una sempre più stretta e coordinata politica tra Francia e Italia, lo ha stretto con Mattarella.

martedì 26 aprile 2022

ADELANTE ... CON JUICIO

 

I carri armati tedeschi sono emblematici. 
Non credo sinceramente che alla base della decisione del Cancelliere tedesco Olaf Scholz di rallentare o sospendere l'invio di armi pesanti all'Ucraina ci sia il pur temuto stop delle forniture di gas dalla Russia. 
Credo invece molto probabile che la decisione sia dettata dalla sincera paura di un allargamento irreparabile del conflitto. 
Ma allora qual è l'aiuto che dobbiamo obbligatoriamente dare al popolo ucraino ?
Oggi entra in scena l'ONU e per quanto abbia le armi spuntate io penso sia l'unica a poter imporre una soluzione almeno di tregua ad entrambi le parti superando, con il coraggio dei 141 paesi che hanno condannato l'invasione e dei 35 che si sono astenuti, l'ovvio veto dell'inutile Consiglio di Sicurezza a cui Putin non ha chiesto peraltro alcun permesso per la sua sciagurata operazione speciale.

domenica 24 aprile 2022

GA-Z

  


Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz frena sulla decisione di fornire armi pesanti all'Ucraina.
Una decisione motivata probabilmente sia dalla sincera preoccupazione di un allargamento del conflitto ma anche dalla difficile situazione energetica che vede ancora la Germania fortemente legata alle forniture di Gas dalla Russia.

domenica 2 gennaio 2022

VERDE MACRON


 

Bruxelles rivede un po´al ribasso i criteri a suo tempo definiti nel Gren Deal.  
Ritornano "verdi" anche il Gas Naturale e il Nucleare. Ovvia soddisfazione di Macron vista la grossa dipendenza francese dall´atomo ma anche dei Paesi come l´Italia che non hanno ancora molte alternative al GAS. La proposta, da cui dipendono tutti i futuri finanziamenti europei al settore energetico, dovra´ancora essere approvata dal Consiglio dove Francia e Germania guidano due fronti contrapposti che tuttavia sembrano essere stati accontentati con l´incognita dei verdi nel governo di Scholz fortemente contrari all´energia nucleare.

martedì 28 dicembre 2021

TRANSIZIONI ENERGETICHE



 Mentre la Germania di Scholz annuncia la chiusura di tutte le sue centrali nucleari in tempo ristretti la Francia di Macron ribadisce la scelta dell'atomo. Il tutto  ovviamente dovrebbe essere coerente con la  transizione ecologica voluta dall'Unione Europea. 
In Italia l'unica cosa che si muove sembra sia il Ministro Cingolani che pare voglia dare le dimissioni.

martedì 30 novembre 2021

CORRI RAGAZZA CORRI



 Dice Prodi : "Se Italia, Francia e Germania si mettono insieme l'Europa comincia a correre". 
E' un bell'auspicio, temo però che la prima a correre dovrà essere, suo malgrado,  Christine Lagarde. 
Anche se da parte tedesca Olaf Scholz dovrebbe essere più favorevole ad un allentamento dei vincoli del patto di solidarietà, senza una profonda modifica del ruolo della BCE, le attuali regole non permettono certo lo stravolgimento  della politica di austerità ancora cara ai paesi del Nord.