RACCOMANDAZIONI D'USO

Creative Commons License

Le vignette di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.
L'utilizzo non a scopo di lucro, salvo espressa autorizzazione dell'autore, è consentito citando la fonte o creando un link a questo blog.

Visualizzazione post con etichetta FONTI ENERGETICHE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FONTI ENERGETICHE. Mostra tutti i post

venerdì 5 giugno 2026

RITORNO ALL'ATOMO




La Camera ha votato SI per la reintroduzione dell'energia nucleare.
E' prevista la realizzazione e  l'installazione di piccole centrali atomiche entro una decina d'anni. 
Draghi si chiedeva se avremmo preferito la Pace o i Condizionatori, per la Pace stiamo ancora pensandoci,
ma per i condizionatori ci stiamo portando avanti.


giovedì 14 maggio 2026

PALLA IN TRIBUNA



 
Non ho pregiudizi sulla possibilità di utilizzare l'energia nucleare a scopi pacifici ma mi pare che l'avviso della Presidente Meloni sull'avvio delle procedure per aprire nuove centrali in Italia sia solo un mezzo per distogliere l'attenzione sulla mancanza di un serio piano energetico nazionale teso concretamente al superamento della dipendenza dalle fonti fossili.
Niente impedisce di investire sulla ricerca ma ben sapendo che i tempi per poter utilizzare l'atomo in modo sicuro saranno ancora lunghi e comunque anche volendo utilizzare l'attuale tecnologia chiudendo un occhio sui problemi sicurezza si parla di una quindicina di anni (Prima di chiudere quell'occhio però consiglierei di ascoltare il podcast "Preghiera per Chernobyl" su Raiplaysound).
 

giovedì 18 dicembre 2025

IN BLACK GOLD WE TRUST


 


Sarà anche vero che li USA di petrolio ne hanno in abbondanza, sarà che con il fracking producono tanto GNL da potercelo "regalare" ma mi pare che gli enormi giacimenti venezuelani li interessino molto più della lotta alla droga e contro il dittatore Maduro.

Nel momento in cui anche in Europa nascono dubbi sulla reale volontà della transizione energetica e dell'abbandono in tempi relativamente brevi delle fonti fossili risulta evidente quanto ancora siano strategiche e per quanto ancora il loro controllo dominerà la politica mondiale dopo aver condizionato il secolo passato.  

giovedì 2 gennaio 2025

ALLA CANNA DEL GAS


 

Con il primo gennaio 2025 cessa l'accordo con cui, nonostante la guerra tra i due paesi, sono continuate le forniture di gas russo all'Europa attraverso i gasdotti che attraversano l'Ucraina in parte destinate all'Ucraina stessa. 
Un primo assaggio c'è già stato con il sabotaggio del North Stream 1 ma ora
il rifiuto diu Zelensky di rinnovare l'accordo con Gazprom dà un altro colpetto all'economia della UE, che è corsa in parte  ai ripari ma che sicuramente deve buona parte dei suoi problemi ai costi aggiuntivi delle forniture energetiche.
Per non parlare di quelli economici e politici causati dalla guerra che però, come si è visto, può benissimo, alla bisogna essere ignorata.
Quindi nessun panico finché c'è ipocrisia c'è speranza

venerdì 14 ottobre 2022

HUB


 
Ad Astana più che della guerra in corso pare si sia parlato di affari.
Piace a Erdogan l'idea di Putin di fare della Turchia l'HUB energetico per l'Europa.
Un'idea non tanto campata in aria visto che esiste già il canale del Turkstream 
 e alla luce delle disgrazie che hanno ultimamente colpito i Nord Stream 1 e 2!
Dovremo poi capire se il gas russo, così filtrato, puzzerà di meno e se non si rischierà di cadere dalla padella nella brace.

domenica 2 ottobre 2022

IL GAS SUL TETTO CHE SCOTTA


 

Il famoso film con la Taylor e Newman non centra nulla, in questo la protagonista è Ursula Von der Leyen alle prese con la difficile impresa di fissare un prezzo massimo per il gas e contemporaneamente non ostacolare gli enormi interessi dei produttori che, sotto la bandiera del libero mercato, stanno speculando sugli effetti della guerra russo/ucraina.

giovedì 29 settembre 2022

LA LEVATRICE MISTERIOSA


 

Ancora sconosciuto l'autore del sabotaggio che ha reso inservibili  per sempre o per molto tempo i gasdotti destinati a trasportare il gas russo verso l'Europa. 
Un'azione con esiti politici ed economici destinati a durare anche dopo la fine della guerra Ucraina e prebabilmente tesa a ristabilire le sfere d'influenza internazionale


mercoledì 28 settembre 2022

CUI PRODEST ?


 

Accertate tre esplosioni nel mar baltico seguite dalla evidente fuoriuscita di gas.
Troppo presto per capire cosa sia successo al gasdotto Nord Stream 1 anche se non si può escludere un sabotaggio. 
Immediato l'aumento del prezzo sui mercati internazionali.
Molti i sospetti su Putin che ormai tutti dovrebbero aver capito quanto ci tenga a farsi del male da solo. 

giovedì 8 settembre 2022

FOSSILI



 

Appurato che la guerra russo/ucraina influisce parecchio, appurato che Putin non è un santo è logico stupirsi, come fa Rampini, se ad Amsterdam il prezzo del gas viene anche influenzato dalla speculazione? 
Da qui a dire che è una cosa pulita ce ne corre.

domenica 4 settembre 2022

CAMBIARE STANDARD ?


 Troppo poca l'autonomia europea basata esclusivamente sull'Euro. 
Sotto il ricatto russo di imposizione delle proprie condizioni economiche (e politiche) per la fornitura di gas e petrolio, risalta la mancanza, tra le altre,  di una  politica energetica comune in grado, non tanto di imporre i propri standard, ma almeno di non subire in modo eccessivo quella degli altri.

lunedì 29 agosto 2022

FONTI RINNOVABILI







Ripesco questa di gennaio quando Macron aveva annunciato l'intenzione di abbandonare il nucleare in favore del solare. Oggi la Francia pur tenendosi strette le Centrali Atomiche non ha abbandonato l'idea del fotovoltaico e la Svizzera sta facendo altrettanto come unica possibile risposta alla speculazione in atto sul prezzo del Gas favorita dalle forniture a singhiozzo russe.
Noi non abbiamo un Re Sole ma di sole ne abbiamo eccome. Che fine ha fatto l'idea di installare pannelli solari sui guard-rail delle autostrade (in particolare quella del Sole) ?

sabato 23 aprile 2022

SULCIS IN FUNDO




 Il Governo Draghi sta preparando il decreto con cui probabilmente verranno sbloccate le estrazioni e le trivellazioni nonché le autorizzazioni all'uso del carbone per le centrali termoelettriche. 
La necessità di un affrancamento sempre più marcato dalle importazioni dalla Russia rende sicuramente meno indigesto il provvedimento che tuttavia è augurabile non metta una pietra definitiva sopra a quella transizione energetica altrettanto necessaria sia ai fini strategici che ecologici.  

mercoledì 20 aprile 2022

MAL D'AFRICA



Prosegue la spedizione italiana in Africa alla ricerca non delle fonti del Nilo ma di quelle energetiche alternative alle russe. Con Draghi malato saranno gli esploratori Di Maio e Cingolani a cercare di stringere accordi  con il Congo e l'Angola dopo quelli siglati con l'Algeria e con l'Egitto. Giusta la necessità di diversificare quanto più possibile le fonti anche se l'unica strada da perseguire per non continuare a doversi turare il naso sarebbe quella delle fonti rinnovabili autonome e di una Politica Energetica comune europea.

martedì 12 aprile 2022

VERITA' PER GIULIO REGENI E NON SOLO

 


Ieri ennesima delusione per la famiglia di Giulio Regeni. Il GUP ha dovuto riaggiornare a ottobre la decisione di mandare a giudizio i quattro imputati dell'omicidio perchè l'Egitto ha rifiutato di comunicare il loro domicilio e di rendere così possibile la notifica dell'imputazione, obbligatoria per il nostro ordinamento giuridico. E poche sono le speranze di un cambio di rotta del regime egiziano né, è bene essere concreti, di grosse pressioni del nostro Governo.

lunedì 11 aprile 2022

IL GENERALE GAS


 

Il fallimento di un'invasione sicuramente programmata da tempo sta portando inevitabilmente alla punizione dei generali responsabili di quello che si sta rivelando non solo uno sbaglio enorme di valutazione sulla carta ma anche un tragico pasticcio sul terreno. L'azzardo di Putin sta reggendo solo grazie al vero protagonista di questa guerra. 

venerdì 1 aprile 2022

NO RUBLI NO GAS


 

Da oggi entra in vigore il decreto di Putin con cui si condiziona la fornitura del gas russo  al pagamento in Rubli. Per aggirare poi il vincolo dei contratti pregressi che prevedevano il pagamento in dollari o in euro viene studiato un escamotage per il quale i pagamenti vengono obbligatoriamente convogliati su conti in rubli degli acquirenti aperti inj una Banca russa la quale provvederà a convertire il valore sul conto del fornitore (Gazprom) in rubli. Se questo è il famoso ricatto confesso di non aver ancora capito chi è il ricattato e chi il ricattatore ma spero che qualche amico più esperto in transazioni internazionali me lo spieghi.

mercoledì 16 marzo 2022

L'ISOLATO DEL TESORO

 


L'occidente, soprattutto l'Europa sta subendo il doppio ricatto di Putin. E' inutile piangere sul latte versato, avremmo dovuto per tempo pensare ai pericoli di una totale dipendenza dall'esterno. 
Ora è lo Zar di Mosca ad avere il coltello dalla parte del manico anche perché  le sanzioni che escludono le fonti energetiche pare non gli  facciano molta paura. La vera paura la esorcizza con la minaccia atomica.

giovedì 27 gennaio 2022

LA GUERRA AL FREDDO

 

Dalla guerra fredda alla guerra al freddo il passo è breve. Vero è che il Gas usato come ricatto da parte di Putin e le sanzioni usate come ritorsione da parte occidentale sembrano entrambi dei boomerang.
Noi europei (e la Germania in particolare) abbiamo senz'altro bisogno dell'energia russa come la Russia ha estremamente bisogno di venderla anche in cambio di tecnologia. 
E gli ostacoli posti all'apertura del Nord Stram 2 che taglierebbe fuori l'Ucraina fanno il paio con la minaccia di chiudere il rubinetto del Nord Stream 1.
 


martedì 18 gennaio 2022

CRISI UCRAINA


  

Paradossalmente la disponibilità del nuovo gasdotto Nord Stream 2, invece di assicurare una maggiore disponibilità energetica per la Germania e non solo, rischia di innescare un pericoloso incendio che dall'Ucraina non tarderebbe a propagarsi per tutta l'Europa.  
 

sabato 15 gennaio 2022

ALLA CANNA DEL GAS


 

L'elezione del nuovo Presidente della Repubblica sta piombandoci addosso come un macigno invece di essere quel momento di unificazione che, viste le prerogative costituzionali della carica, dovrebbe essere. 
Un macigno politico che purtroppo rischia di aggravare la già grave situazione causata dalla pandemia con il preoccupante contorno della crisi energetica già in atto e di quella economica facilmente prevedibile.