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mercoledì 10 settembre 2025

CRISI A PARIGI

  


Macron non perde tempo e incarica il suo amico fidato Sebastien Lecornu di (tentare) di formare un nuovo governo dopo le dimissioni di Bayrou.
 Tempo fa, un po' irritato dal loro senso di superiorità, avevo detto che i francesi sono in fondo degli italiani che si credono francesi. 
In realtà non era vero del tutto, per molti aspetti la mia era solo un po' di invidia, ma da tempo ci stiamo assomigliando sempre di più.
E non solo per la parità dello spread e per la stabilità dei Governi. 

giovedì 5 dicembre 2024

DUBBIO NAPOLEONICO


 


 Con le dimissioni di Michel Barnier si chiude il più breve governo francese dal 1958.
Al grosso problema dell'aumento del debito pubblico (3000 miliardi) ora si aggiunge per la Francia quello dell'instabilità politica, due fattori molto conosciuti anche in Italia. 
Mal comune mezzo gaudio? mica vero.
Forse sarebbe meglio non gioire ma trovare nell'unità europea la possibilità di uscire tutti insieme da quella che sembra sempre più una tempesta perfetta. 

martedì 12 novembre 2024

CLANDESTINA


 

Donald Trump sta preparando la "più grande deportazione di massa" della storia. 
Secondo il Wall Street Journal il giorno del suo insediamento è intenzionato ad emettere  una dichiarazione di emergenza nazionale che consentirebbe di utilizzare fondi del Pentagono, strutture militari per la detenzione e aerei militari per le espulsioni di un numero enorme di clandestini. 
E per il definitivo abbandono del mito di "Patria delle libertà", guadagnato dopo le grandi speranze dell'abolizione della schiavitù e premiato dalla democratica Francia con quel magnifico dono del 1884.

sabato 27 luglio 2024

BATEAUX




 
Vi è piaciuta la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024?
Io confesso di essere molto deluso.
Bella l'idea della sfilata sulla Senna di tutte le Nazioni pur se con qualche assenza più o meno giustificata, ma per tutto il resto l'ho trovata un po' un minestrone kitsch  con l'ambizione di voler dire tutto e inevitbilmente con una superficialità disarmante. 
Molti non saranno d'accordo con me ma faccio notare che anche il cielo ha pianto parecchio.


venerdì 26 luglio 2024

PARIGI 2024


 

Grande attesa per l'inaugurazione dei Giochi Olimpici di Parigi.
Macron, per onorare la XXXIII OLIMPIADE e per la tradizionale voglia di grandeur della Francia, ha organizzato una cerimonia spettacolare che sarà ricordata nel tempo.
Io, come sempre, cercherò di non perdermi nulla o quasi di quello che non dovrebbe essere solo un evento sportivo ma anche un momento di tregua dei tanti conflitti in corso nel mondo.
L'ormai sistematica esclusione dello squadrone russo, prima per ragioni di doping oggi per l'invasione in Ucraina, appannerà un po' i rusltati di quasi tutte le discipline ma credo che l'abbndono dei princìpi olimpici non sia stato mai giusto nè conveniente.
Specie se si è, per questo, obbligati ad applicare due pesi e due misure nella valutazione degli attrezzi.


mercoledì 10 luglio 2024

C'EST L'ARGENT...




Secondo un interessante commento che ho letto stamane il vero vincitore in francia e' l'Europa e la cosa mi trova d'accordo, aggiungerei pero' che non e' ancora per il sentimento patriottistico europeo quanto per quell'ombrello che sta bene a tutti, anche ai membri fuori dall'Eurogruppo. 

martedì 9 luglio 2024

E' QUI IL GUASTO ?

 



Difficile comporre la crisi di Governo a Parigi. Tra le tante possibili soluzioni si parla anche di un Governo Tecnico all'italiana. 

lunedì 8 luglio 2024

CHI SI VEDE !


 

Il sorprendente risultato delle elezioni francesi e' sicuramente dovuto alla larga partecipazione di elettori che normalmente non trovano un motivo valido per recarsi alle urne. Ieri il motivo c'era eccome. 
L'azzardo di Macron e' servito non tanto a riformattare la sinistra quanto a costringerli a scegliere il male minore.
Dopo la Le Pen i veri sconfitti sono i sondaggi e il vero vincitore e' il voto.

lunedì 1 luglio 2024

LA PELLE DELL'ORSO


 

C'è ancora molta incertezza su quelli che saranno i risultati del ballottaggio francese di domenica prossima. 
Marine Le Pen può sicuramente vantare un grosso vantaggio avendo  confermato i risultati delle europee, ma l'immediato e accorato appello di Bardella per il prossimo turno, a spoglio ancora in corso, mi è sembrato invitasse ad una maggiore prudenza.   
I risultati del primo turno non rendono certa la vittoria del Rassemblement nel secondo, tutto in conseguenza di una legge elettorale cinica e bara che non consegna velocemente il Paese a chi raggiunge semplicemente la maggioranza relativa dei votanti. 
Salvini la chiama "inciucio" ma forse è solo democrazia.

domenica 5 maggio 2024

UNCLE EMANUEL


 

L'idea di Macron di impegnare direttamente  l'Unione Europea nel conflitto Russo/Ucraino non sta raccogliendo molte approvazioni. 
Vero che con la fornitura di armi e sostegno logistico e finanziario questo impegno c'è già, ma mandare sul campo anche delle truppe rappresenterebbe quella vera entrata in guerra che tutti hanno sempre voluto negare.
Ma in realtà il Presidente Francese mira soprattutto a sollecitare  la creazione di quella Difesa Comune  che da tempo ritiene indispensabile per un'Europa Unita  più forte.
Non sembrano tanti i  "buonavoglia" che vorrebbero seguirlo e non credo tanto per la paura dell'allargamento del conflitto, quanto per quell'unità politica che i troppi galli del pollaio rendono difficile raggiungere e che, insieme ad una politica estera comune, sarebbe indispensabile per gestire un apparato meno ipocrita definire bellico più che difensivo. 

giovedì 29 febbraio 2024

LA GRANDEUR



L'ultima uscita di Macron sulla possibile partecipazione diretta nello scontro con la Russia in Ucraina solleva un coro di disapprovazione e la grossa preoccupazione che il conflitto in corso si trasformi irreparabilmente in terza guerra mondiale.
Vero che la corsa al riarmo sembra appassionare di più l'Europa degli sforzi diplomatici,  ma la smania di protagonismo potrebbe giocare brutti scherzi al Presidente Francese (e non solo) come al suo più illustre predecessore.
Comunque tutto sembra rientrato, oggi si limita a chiedere la cessazione immediata degli scontri a Gaza.
 

martedì 10 ottobre 2023

GUAI AL MOTORE


 



 

Macron e Scholz si sono riuniti ad Amburgo per una due giorni senza precedenti tesa a far ripartire motore della tradizionale locomotiva europea.


martedì 26 settembre 2023

LA SUA AFRICA

 


 

La Francia sta assistendo al lento scioglimento dei legami storici (ed economici !) con l'Africa. 
Ieri, dopo il golpe militare,  Macron ha annunciato il ritiro dell'Ambasciatore anche dal Niger dopo l'sbbandono già avvenuto in Burkina Fasu e Mali.
 Il recente riavvicinamento di Palazzo Chigi con l'Italia sarà anche dettato dal desiderio di "non lasciare sola l'Italia", ma non sarà che anche la Francia tema di essere lasciata sola?

giovedì 14 settembre 2023

OCCHIO NON VEDE ...



 
OCCHIO NON VEDE
Il Cancelliere Sholz si è tolto la benda dall'occhio ferito durante il jogging ma ne ha messa immediatamente un'altra per far finta di ignorare quello che sta accadendo a Lampedusa.
Insieme all'amico Macron ora riscopre quel famigerato accordo di Dublino che purtroppo, anche per colpa italiana, ha sancito la responsabilità del Paese di primo approdo dei migranti mentre tutti sembravano concordi nel considerarlo penalizzante per il nostro Paese.

venerdì 5 maggio 2023

ALTA DIPLOMAZIA




 Il Ministro degli interni francese va giù pesante con la nostra Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Non bisogna neanche essere di parte per valutare il livello del sig. Darmanin che, anche quando chiedesse le scuse,ci ha fatto capire perché è agli interni e non agli Esteri.

martedì 11 aprile 2023

LA GRANDEUR




"dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna"

Di ritorno dalla Cina Emmanuel Macron ha gettato un sasso nello "stagno" dell'Unione Europea. 
Non è il primo francese che ritiene giusto affrancarsi dal vassallaggio americano e naturalmente sta raccogliendo più obiezioni che applausi.
Secondo la Germania, il legame e l'alleanza con gli USA non devono mai essere messi in discussione, secondo il Presidente francese ciò non deve essere dato per scontato sempre ma dovrebbe essere l'Unione Europea a deciderlo autonomamente.
Giusto (secondo me) ma con il piccolo particolare che per poterlo decidere in modo unitario, anche a nome quindi degli altri 25 membri, manca quella riforma politica e istituzionale della UE a cui penso sarebbe bene porre mano in tempi brevi.
 

lunedì 14 novembre 2022

BANDIERA COMUNE

 



Mentre la Germania  stanzia addirittura un aiuto governativo per le navi impegnate nel salvataggio dei migranti, Meloni e Salvini stanno pensando a misure più dure per ostacolarne l'operatività.
Al solito sempre più difficile cercare di capire chi ha scatenato la crisi diplomatica tra Francia e Italia ma è certo che la norma del primo paese di sbarco è quanto di più subdolo si poteva immaginare nella prima stesura dei famosi patti di Dublino.
Prima di arrivare ai siluri sarebbe bello se nella UE  si riuscisse a  trovare una soluzione per quello che, a parole, tutti ritengono prioritario e cioè la salvaguardia della vita (meglio non dimenticando che non si muore solo in mare). 
 

venerdì 11 novembre 2022

E IL TERZO GODE




L'apertura dapprima deel porto di Marsiglia poi della Corsica infine di Tolone sembrava un primo passo per poter ridiscutere le esigenze italiane per un impegno maggiore europeo per la riallocazione dei migranti salvati nel Mediterraneo. Ora si scopre che la mossa della Francia era solo per far risaltare l'inaccettabile rifiuto italiano allo sbarco dei 234 migranti della Ocean Viking.
E' il risultato evidente di politiche interne molto simili, ispirate più agli interessi nazionali che a quello spirito di solidarietà  richiamato dai principi della Comunità Europea.
Mi pare questa la prova che due errori non facciano una cosa giusta e che tra i due litiganti a vincere sarà sempre la solita.

giovedì 10 novembre 2022

GIANO BIFRONTEX




 Quello che sembrava un buon passo verso una soluzione comune per il salvataggio e l'accoglienza dei migranti nell'Unione si è improvvisamente trasformato in un altro motivo di attrito tra Francia e Italia.
L'accordo di Sharm el-Sheikh tra Meloni e Macron sembra essere improvvisamente saltato e ora la nave Ocean Viking che stava navigando verso Marsiglia dove avrebbe dovuto sbarcare i 234 migranti, in prospettiva di una accoglienza europea, è nuovamente in attesa dell'indicazione di un porto sicuro.
Qualcuno a Parigi deve aver ricordato a Macron i benefici degli accordi di Dublino.


sabato 23 aprile 2022

À bout de souffle



Molto incerto il risultato del ballottaggio di domani per la presidenza francese.
Macron viene dato per favorito nei sondaggi sulla Le Pen ma tutto è ancora possibile.
Molti infatti gli elettori a cui in verità non garbano né l'uno né l'altra ma che, turandosi il naso,  potrebbero incidere sul risultato.