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Visualizzazione post con etichetta difesa comune europea. Mostra tutti i post
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sabato 25 luglio 2026

LA DIFESA



 Ora è il momento degli incendi, ma c'è stato e ci sarà ancora quello dei terremoti, delle alluvioni, degli tsunami, degli uragani, della siccità, delle frane, delle carestie,  dei disastri ambientali ecc. ecc. 

Non sarebbe il caso di attrezzarsi meglio ?


 


 

venerdì 22 maggio 2026

IL MITO DI EUROPA


 

Chissà perché ma se oggi mi avessero chiesto quale animale aveva rapito Europa avrei detto più il mitico e pacifico ippopotamo blu degli indimenticabili Caroselli che il possente e toro bianco della leggenda. 
Nonostante molti la sognino armata di tutto punto e pronta al combattimento io continuo a vederla molto più a suo agio lievemente assopita e mollemente adagiata sul divano.
Leggo poi che in realtà l'ippopotamo è uno degli animali più forti ed aggressivi del Mondo specie in difesa del proprio territorio e dei propri piccoli e allora confermo di preferire Pippo. 

mercoledì 25 giugno 2025

FAITES NOTRE JEUX


 


Sembra che il "si vis pacem para bellum" stia avendo la meglio. 

Al vertice della NATO all'Aia st per essere approvato il progressivo aumento dei contributi fino  al 5% del PIL di ciascuno degli Stati aderenti.

Cifre enormi che probabilmente servono più a risollevare le economie traballanti di qualche Stato che a costituire una valida difesa militare da un nemico in cui non tutti credono. 
Oggi le circostanze Ucraine hanno aiutato ad individuarlo nella Russia di Putin, e già qui con molti distinguo, ma fra dieci anni? Se il nemico fosse un altro?
Quanti  oggi con il sovranismo montante sono pronti a scommettere sulla solidità del patto di sostegno reciproco costituente il motivo che, in altri tempi e circostanze, ha portato alla fondazione dell'Alleanza Atlantica ?
Il fatto è che i corretti investimenti per la difesa dovrebbero essere indirizzati ad eliminare le cause delle ingiustizie che provocano le guerre.

venerdì 30 maggio 2025

PREMIO CARLO MAGNO


 

La Fondazione del Premio Carlo Magno di Aquisgrana lo ha assegnato per il 2025 alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von del Leyen.
Le motivazioni sono per aver promosso l'Unità europea (e ci mancherebbe visto che ne è la Presidente) ma quello che penso sia contato di più nella scelta è il grosso impegno economico che ha promesso per quell'infelice "riarmo"  ormai sostituito dalla meno impegnativa "difesa",
Che se poi il vero obbiettivo primario fosse una vera Unione forse si potrebbero destinare i famosi 700 miliardi ad altri obbiettivi e procedere alla realizzazione di una difesa comune se non altro con una integrazione e standardizzazione dei singoli apparati attuali. 

lunedì 10 marzo 2025

BENE "RIFUGIO"

 

 


A parte i dubbi sull'opportunità del riarmo  c'è da chiedersi se ci si possa permettere le modalità del finanziamento "a debito" della spesa. Confidare nei ritorni in crescita del PIL sarà anche corretto ma, a proposito,  sarebbe bene tenere presente il flop del PNRR.


lunedì 6 gennaio 2025

SPACE STARS


 

Palazzo Chigi smentisce l'accordo  per l'acquisizione del Sistema satellitare STAR LINK di Elon Musk per fini militari e civili ma in America viene dato già concluso da Blomberg.
Se fosse vero sarebbe un brutto colpo per il Consorzio Europeo IRIS2, appena partito, che vuole evitare il monopolio esterno specie in materia di sicurezza e difesa. 
Un colpo da maestro invece per il miliardario americano che oltre agli enormi introiti garantiti dai servizi, farebbe un gran favore al suo Presidente impegnato da tempo a smontare la UE laddove non ci pensa da sola.

domenica 5 maggio 2024

UNCLE EMANUEL


 

L'idea di Macron di impegnare direttamente  l'Unione Europea nel conflitto Russo/Ucraino non sta raccogliendo molte approvazioni. 
Vero che con la fornitura di armi e sostegno logistico e finanziario questo impegno c'è già, ma mandare sul campo anche delle truppe rappresenterebbe quella vera entrata in guerra che tutti hanno sempre voluto negare.
Ma in realtà il Presidente Francese mira soprattutto a sollecitare  la creazione di quella Difesa Comune  che da tempo ritiene indispensabile per un'Europa Unita  più forte.
Non sembrano tanti i  "buonavoglia" che vorrebbero seguirlo e non credo tanto per la paura dell'allargamento del conflitto, quanto per quell'unità politica che i troppi galli del pollaio rendono difficile raggiungere e che, insieme ad una politica estera comune, sarebbe indispensabile per gestire un apparato meno ipocrita definire bellico più che difensivo. 

venerdì 22 marzo 2024

IL MIO NOME E' BOND !




 I soldi per certe cose si trovano, e se non si trovano si fabbricano.
Nella  UE ogni membro ha un suo apparato di Difesa, poi c'è la NATO e ora prende campo l'idea di una Difesa Comune Europea.
Tutte cosette che costano ed è vero che un po' di razionalizzazione porterebbe a qualche risparmio.
Non ci fossero le differenze di orientamento politico internazionale non sarebbe una brutta idea,  ma attualmente mi pare difficile. 
Tra i temi del Consiglio Europeo in atto c'è  l'emissione di Bond specifici  per continuare ad armare l'Ucraina e per fronteggiare il pericolo di un'invasione russa
Invasione che io non credo possibile non tanto perché a Putin non piacerebbe quanto perché, anche volendo, non ne avrebbe i mezzi. La sua sciagurata operazione speciale dimostra, per me, quanto temesse la sola NATO figurarsi una coalizione militare e civile di tutti gli Stati europei. 
Contunuare invece a fornire armi all'Ucraina e non trovare soluzioni per una tregua lo trovo un tantino ipocrita.
Il fatto è che parlare di armi rende comunque anche in termini elettorali specie se si provvede a seminare un po' di paura. 

lunedì 12 febbraio 2024

L'ESATTORE



 
Donald Trump cavalca il malcontento interno per il costo esagerato della NATO nel bilancio americano attribuito alla morosità di molti paesi europei e minaccia l'intervento di un esattore particolare.
Una sua rielezione potrebbe anche vedere l'uscita dal patto atlantico degli USA e rendere obbligatoria una riflessione sulla Difesa europea.
Ho apprezzato molto l'intervento di un ascoltatore a Primapagina ripreso a Tuttalacittà di radio3,  che auspicava non solo investimenti in armamenti ma in cultura per la pace.
Riascoltatelo in podcast, 

giovedì 18 gennaio 2024

SI SCRIVE EU MA SI LEGGE IU

 




Macron lancia la proposta di un Prestito Pubblico Europeo da destinare alle spese per la Difesa.  
Non credo che questo possa servire per la creazione di una Difesa Comune della UE, forse auspicabile ma irrealistica in assenza della volontà di una Unione Politica.
E' possibile tuttavia che l'iniziativa venga anche accolta favorevolmente, visto il momento,  viste le esigenze della rinnovata  corsa agli armamenti, visto il ripudio della diplomazia e infine, visto che tutto sommato i costi graveranno sulle generazioni future.


giovedì 14 aprile 2022

VU CUMPRA' ?


 
Vero che non piove da parecchio ma la paura che prima o poi si scateni una burrasca è diffusa.
Uscendo dalle metafore però il problema della difesa è diventato scottante, grazie a Putin, ma quello dei costi relativi non è trascurabile visto che, oltre all'adeguamento del contributo NATO come richiesto dagli USA, si pensa di  aggiungere i costi per la creazione di una  Difesa Comune Europea.

giovedì 10 marzo 2022

DIFESA COMUNE EUROPEA



 
Oggi a Versailles i rappresentanti del Consiglio Europeo parleranno anche di Difesa Comune Europea.
Questa, insieme alla necessità di avere tante altre cose in Comune come la politica energetica, può oggi logicamente sembrare prioritaria  ma si può pensare veramente a Forze armate dell'Unione prima di avere una Politica Estera comune possibile a sua volta soltanto con una vera Unione Politica? Anche pensando ad una struttura intermedia chi potrebbe governarla con i necessari poteri decisionali ben diversi da quelli che i trattati attuali consentono alla UE?  

lunedì 22 novembre 2021

L'INSIDIA



 Sono rimasto stupito stamane sentendo a Primapagina che l'ex ambasciatore Sergio Romano, che stimo parecchio, ritiene giunto il momento per la UE di reagire con le armi alla provocazione della Bielorussia ai confini polacchi. 
L'utilizzo dei migranti da parte di Lukashenko è esecrabile e si inquadra perfettamente nella nuova stagione di guerra fredda, che molti vorrebbero scaldare, ma per delega.

venerdì 8 ottobre 2021

DIFESA COMUNE EUROPEA


 

Ha perfettamente ragione Draghi quando dice che prima di pensare ad una Difesa Comune Europea bisognerebbe avere una Politica Estera Comune Europea.  Ma siccome sa quanto siamo lontani da una simile possibilità e quanto invece interesserebbe a molti che la UE spendesse un po' di soldi, da buon tessitore,  non chiude del tutto la porta all'idea di un potenziamento sia degli armamenti dei singoli membri della UE sia della NATO.

venerdì 17 settembre 2021

LA LEZIONE AFGHANA



 Per chi si preoccupava dei riflessi negativi sull''industria delle armi dal ritiro americano dall'Afghanistan Biden ha già preparato la risposta. 
Non solo il succoso scippo alla Francia per i sottomarini australiani costituisce un affare miliardario per l'industria americana ma la mossa anti cinese del patto AUKUS promette anche  di scatenare un riarmo mondiale che, ahimè, potrebbe essere persino salutato come una manna post crisi pandemica. 
E quei sottomarini francesi non verranno forse bene per la nascente Difesa Comune Europea?
 

lunedì 30 agosto 2021

MANI LEGATE



La NATO è obsoleta,  gli USA non vogliono più fare i guardiani del Mondo, Cina e Russia  non glielo hanno mai chiesto, la UE non ha una Politica Estera comune figurarci una Difesa comune che comunque non credo sarebbe auspicabile.
Bisognerebbe però finirla con l'ipocrisia della difesa dei diritti umani. Ogni Paese in realtà ragiona sui propri interessi e l'unica struttura che dovrebbe tutelare i diritti universali sarebbe l'ONU resa però impotente proprio per difendere gli interessi dei Paesi più forti.
Ricordate Verdone nello sketch delle "mani legate" ? Cercatelo su Youtube: Irresistibile! 

mercoledì 18 novembre 2020

DIFESA COMUNE

 

A Macron il veto di Ungheria e Polonia al Recovery Fund non va proprio giù.
E' in effetti una chiara ritorsione contro  i continui richiami di Bruxelles all'osservanza di quei diritti civili alla base costitutiva dell'Unione.
Una posizione che difficilmente potrà essere superata nel Consiglio Europeo di domani  in cui vigerà sempre il  meccanismo dell'unanimità che può bloccare qualunque possibilità di crescita democratica e qualunque ipotesi di riforma piccola o grande che sia.

lunedì 6 aprile 2020

NUOVO MODELLO DIFESA COMUNE CERCASI


Oggi si riuniscono (in videoconferenza) i Ministri della Difesa della UE.
Sarà il caso che inizino a pensare a qualche alternativa alle armi tradizionali?

lunedì 17 febbraio 2020

SIAMO VINCOLI O SPARPAGLIATI ?



La Conferenza di Monaco  appena conclusa ha fatto risaltare purtroppo la mancanza di una visione comune della UE sui tanti dossier aperti.
Unica voce che si è levata per reclamarne l'esigenza  è quella di Macron che però nel favorire lo scollamento attuale ci ha spesso messo del suo.


sabato 18 novembre 2017

FIORISCE IL PESCO


23 Stati membri dell’Ue hanno ieri deciso di dare vita alla Permanent Structured Cooperation (Pesco) nel campo della difesa.
Un bel risultato per Federica Mogherini,  Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza della Commissione Europea che da tempo persegue l'obbiettivo di una Difesa Comune Europea. Primi segni di una Primavera della UE?