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mercoledì 3 dicembre 2025

IL PIANO CORTO

 


Tutta la mia più grande solidarietà con i lavoratori che a Genova e in tutte le altre piazze d'Italia scendono in piazza per protestare contro i tagli indecenti proposti dal Ministro Urso e contro la mancanza di una politica industriale seria che, oltre a non risolvere i problemi, ha buttato via negli anni un'enormità di soldi. 

In realtà più che di un Piano Corto avremmo bisogno di un Forte Piano e di un Maestro che lo sappia suonare.


 

martedì 9 gennaio 2024

ARCELOR MITTAL



 
Il colosso indiano, attuale socio di maggioranza delle acciaerie ex ILVA di Taranto, rompe le trattative con il Governo per una ricapitalizzazione tesa a salvare l'Azienda. 
Troppi i soldi necessari non solo a pagare le bollette reclamate dai fornitori ma al necessario ed obbligatorio risanamento dell'Azienda, peraltro già conosciuto da Arcelor Mittal al momento dell'aggiudicamento della gara di acquisto della Società.
Deprecabile e probabilmente anche illegale il suo comportamento ma sicuramente non nuovo nella storia delle privatizzazioni italiane degli asset strategici che purtroppo sembra non aver  insegnato alcunché ai nostri politici.

lunedì 15 febbraio 2021

ONORI DI CASA

 

Mario Draghi sta prendendo lentamente possesso di Palazzo Chigi.
Chissà se chi gli ha proposto la locazione gli ha parlato anche dell'umidità?


martedì 15 dicembre 2020

RICONVERSIONE

 


Indubbiamente  il super commissario Arcuri sa guardare avanti. Non sappiamo ancora bene quale vaccino useremo, chi sarà vaccinato e quando ma per tempo fa partire la campagna di sensibilizzazione ideando, insieme all'architetto Boeri, il simbolo della Primula.
Le doti dei grandi manager sono anche quelle di saper immaginare il futuro,

martedì 1 dicembre 2020

TERAPIA INTENSIVA


 
 Domenico Arcuri AD di Invitalia  e attuale Commissario straordinario per l'emergenza pandemica, si occuperà anche dell'affare ILVA/Arcelor Mittal.
 Spero che Arcuri abbia enormi capacità pregresse e peraltro ultimamente, in tema di rianimazione,  dovrebbe aver imparato molto.
Resto comunque molto scettico sull'utilità degli "one man band"


giovedì 5 dicembre 2019

LAVORO IN FUMO


Più che un nuovo piano industriale per l'ex ILVA di Taranto Arcelor/Mittal presenta quella che molti già sospettavano essere la vera ragione della  minacciata rescissione del contratto e cioè presentare in una posizione di forza la loro esigenza di lasciare a casa 4700 operai.




sabato 16 novembre 2019

"L'ILVA SI SALVA CON I ROBOT"


Così Casaleggio due giorni fa in un convegno sull'innovazione tecnologica.
Per carità nessuno pensa che non si debba investire nelle nuove tecnologie e nella Ricerca.
Certo però che ogni tipo di riconversione dovrebbe essere affrontata con dei piani ben precisi che, oltre a calcolare i benefici per le generazioni future, studino prima e attentamente come si possano evitare i sacrifici per quelle presenti; senza il ricorso a inaccettabili misure di puro assistenzialismo
comunque costose  e poco dignitose.
Altrimenti dovremo rassegnarci: In Paradiso la Classe Operaia ce la porteranno i Robots

martedì 12 novembre 2019

LA QUESTUA CHE SCOTTA


Sarebbe veramente molto triste dover scendere a patti con ArcelorMittal chè, più che scendere a patti, mi parrebbe un calare le braghe.
Peraltro la situazione non è semplice e soluzioni  sembra ce ne siano poche oggi dopo che la necessità di una politrica industriale seria, che preveda una presenza della mano pubblica per il controllo degli asset strategici e per la tutela del lavoro, è stata trascurata o dimenticata per anni.
Nell'immediato mi pare resti solo l'accorato appello di Conte alla generosità degli italiani (e della Cassa Depositi e Prestiti!).

mercoledì 6 novembre 2019

COSI' NON VA


Come si supponeva non è solo la mancanza dello scudo penale a causare la disdetta del contratto di acquisizione dello stabilimento di Taranto. I franco-indiani di ArcelorMittal fatti i conti hanno capito che così com'è oggi l'ILVA non è un affare punto.
Tutte le considerazioni sui livelli occupazionali e sulle bonifiche ambientali per queste enormi imprese multinazionali non contano nulla e lo sappiamo tutti e da tempo ma ciò non sembra aver fatto mai capire alla nostra classe politica la necessità di una politica industriale in cui la mano pubblica non serva solo per la cassa integrazione "a babbo morto" ma pesi nei Consigli di Amministrazione per vedere un po' più lontano dal semplice maggior profitto.
Perchè parlare sempre  solo di nazionalizzare o privatizzare ? Si deve per forza regalare o prendersi sempre il carico intero di gestioni sbagliate? Non esistono soluzioni diverse senza parlare di
Comunismo o eccesso di Statalismo? Chiedere in Francia o in Germania.

UNO SCUDO ERGA OMNES


Dubito fortemente che il problema per ArcelorMittal sia la mancanza dello scudo penale, o meglio questo potrebbe essere solo uno dei motivi per i quali non considera più conveniente proseguire nell'acquisizione dell'ex ILVA. Fosse solo per questo il Governo al grido sabaudo di "coraggio scapuma" è pronto a fare una prammatica ritirata ripristinandolo addirittura erga omnes.

giovedì 6 settembre 2018

L'ARTE DEL RECUPERO


Sfrutto la vignetta di pochi giorni fa (credo molto nel riciclo). Cambiando solo i personaggi e l'oggetto mi pare che funzioni sempre bene.
Dal minacciato annullamento dell'appalto sembra si sia arrivati ad un accordo soddisfacente per la chiusura della vertenza ILVA.
Con un Di Maio molto criticato per l'iniziale avventatezza che digerisce l'immunità penale dei dirigenti per gli eventuali danni ambientali ma che, per gli operai dello stabilimento, si intesta la reintroduzione delle tutele dell' Art.18 abolito dal JOBS ACT.
Una abolizione dai contenuti  esclusivamente ideologici (perchè in presenza di "giusta causa" i datori di lavoro erano e sono abbondantemente tutelati) che però quel che è costato al PD accettare (tanto) viene ora riscosso dal M5S.

mercoledì 31 maggio 2017

ILVA


MAIS NOUS  OÙ ALLONS NOUS ?

Ilva, previsti circa seimila esuberi nei piani delle due cordate scese in campo per "salvarla". 

E' chiaro che le innovazioni tecnologiche comportino dei grossi mutamenti delle politiche industriali e del lavoro ma, ammesso che queste ci siano,   non dovrebbero forse prevenire questo tipo di salvataggio?

domenica 14 luglio 2013

C'E' FUMO E FUMO


Enrico Bondi, commissario straordinario per l'ILVA, afferma che la maggiore incidenza dei tumori a Taranto è dovuta al fumo di tabacco assolvendo quello dell'inquinamento industriale che, invece, per molti è addirittura salutare.

mercoledì 5 giugno 2013

I CAVALIERI CHE FECERO L'IMPRESA


Il commissariamento dell'ILVA e il conseguente sequestro dei proventi della società per i prossimi tre anni sollevano un coro di proteste da parte dei difensori della libertà d'impresa. 
Coro che però non si è sentito cantare per tutto il tempo in cui la proprietà non ha tenuto fede agli obblighi di risanamento. 
Chi paventa il pericolo che gli investitori stranieri non vengano più in Italia dimentica che già oggi non vengono proprio per la mancanza di certezza del diritto e della scarsa propensione dello Stato a fare rispettare le regole .
Cosa che determina la troppo facile concorrenza sleale da parte delle indisturbate lobbies più o meno mafiose.

giovedì 6 dicembre 2012

BABBO RIVA


Le deboli minacce di Passera non sembrano aver impressionato molto la famiglia Riva che intanto riottiene la disponibilità dell'area a caldo. 
E' più che giusto chiedere ai padroni dell' ILVA di pagare per il disastro ambientale procurato alla città di Taranto  ma sarebbe anche altrettanto doveroso perseguire tutti i beneficiati di trent'anni di colpevoli occhi chiusi.

lunedì 20 agosto 2012

IL VA, C'EST LA VIE


Pagherà chi nel frattempo ha speculato sulla salute di una città incurante anche degli effetti sociali devastanti e dei costi di una improrogabile bonifica o pagheranno sempre soltanto i soliti? Temo la seconda che ho detto, così va la vita effettivamente.

sabato 28 luglio 2012

ILVA



Tutti sanno che lo Stabilimento dell'ILVA di Taranto non verrà bloccato, troppi i rischi politici e sociali. Ma l'azione della Magistratura mette in luce le enormi responsabilità politiche nell'aver trascurato (?) il problema dell'impatto ambientale delle attività produttive e la ricerca delle soluzioni più consone alle ragioni dello sviluppo e della salute.