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mercoledì 1 maggio 2024

PRIMO MAGGIO 2024




 Doveroso si, almeno una volta all'anno chiederci se veramente crediamo ancora nell'Art. 1 della Costituzione.
Per domandarci  se veramente sono stati ottenuti i benefici promessi da chi ha progressivamente demolito lo Statuto dei Lavoratori e in particolare l'articolo 18 abolito in pratica dalla promulgazione del famoso Jobs Act proprio dieci anni orsono. 
Se la maggiore produttività promessa è stata veramente ottenuta , se è andata a giusto beneficio di lavoratori e imprenditori o se invece si è prodotta maggiore precarietà, minore sicurezza e minori retribuzioni a beneficio esclusivo di esagerati e ingiustificati profitti.
Se invece dei maggiori investimenti auspicati abbiamo visto un aumento delle delocalizzazioni all'estero, se a fronte dei maggiori impieghi  stiamo cercando di fermare l'emigrazione giovanile.

E comunque 

UN BUON PRIMO MAGGIO
 A TUTTI

venerdì 13 agosto 2021

GIUSTE CAUSE

 


E' da mo' che gli ostacoli alla libertà di licenziamento sono stati progressivamente ridotti e in pratica eliminati. Con l'art. 18 è' sparito anche l'ultimo piccolo freno dell'obbligo di reintegro in caso di licenziamento illegittimo.
Anche se questo non ha portato alle meravigliose sorti e progressive dell'occupazione come promesso,  è già legittimo licenziare per un gran numero di "giuste cause", Landini quindi può stare tranquillo, non è necessario aggiungerne una.

martedì 29 giugno 2021

IL TRUCCO C'E' E SI VEDE



Dal primo luglio via libera ai licenziamenti ma attenzione: solo per i settori in ripresa!
Sembrerebbe un controsenso e invece ha la precisa ragione di favorire una diminuzione dei costi per le imprese che potranno sostituire manodopera anziana e "costosa" (si fa per dire ) ricorrendo all'automazione e all'assunzione di precariato sottopagato. 
Il tutto per favorire la ripresa, certo, ma sempre in attesa di una seria riforma degli ammortizzatori sociali promessi fin dall'abolizione dell'Articolo 18 che, se non sbaglio, veniva dipinto come l'unico ostacolo ad una piena occupazione.

giovedì 6 settembre 2018

L'ARTE DEL RECUPERO


Sfrutto la vignetta di pochi giorni fa (credo molto nel riciclo). Cambiando solo i personaggi e l'oggetto mi pare che funzioni sempre bene.
Dal minacciato annullamento dell'appalto sembra si sia arrivati ad un accordo soddisfacente per la chiusura della vertenza ILVA.
Con un Di Maio molto criticato per l'iniziale avventatezza che digerisce l'immunità penale dei dirigenti per gli eventuali danni ambientali ma che, per gli operai dello stabilimento, si intesta la reintroduzione delle tutele dell' Art.18 abolito dal JOBS ACT.
Una abolizione dai contenuti  esclusivamente ideologici (perchè in presenza di "giusta causa" i datori di lavoro erano e sono abbondantemente tutelati) che però quel che è costato al PD accettare (tanto) viene ora riscosso dal M5S.

mercoledì 8 giugno 2016

JOBS ACT - ATTO SECONDO


Ascolto quotidianamente e con grande disagio le tristi testimonianze di un sempre maggior numero di lavoratori non tanto lasciati a casa a causa del fallimento (tavolta pilotato) del proprio datore di lavoro, ma  "truffati" dall'ingegnoso strumento del distacco progressivo a sub aziende con contratti progressivamente più magri, spesso con finale approdo alla Cassa Integrazione.
Fa rabbia il fatto che, come ad esempio per la Agnesi in Liguria (ma è solo uno dei tanti esempi), dietro la decisione padronale ci sia la volontà di una speculazione edilizia e non una crisi reale della manifattura stessa.
Raggiunto l'obbiettivo dell'abolizione dell'odiato Articolo 18 sembrano anche realizzati i benefici attesi dal libero mercato del lavoro. Ma non per tutti.


martedì 18 novembre 2014

COME SUL TITANIC, PARO PARO


Continua il duello all' "Arm Wrestling" (che poi sarebbe il "braccio di ferro") sugli emendamenti riguardanti il futuro dell'Articolo 18 nel Job Act (che poi sarebbe la Riforma del Mercato del Lavoro). Nemmeno l'ultima proposta di mantenimento dei reintegri sui licenziamenti ingiusti (e sottolineo ingiusti) sembra poter mettere fine a questa pluriennale battaglia ideologica ingaggiata dalla destra contro quel che rimane dei diritti dei lavoratori.

giovedì 9 ottobre 2014

BEATI MONOCULI IN TERRA CAECORUM


Chi la dura la vince. Sacconi vince la sua pervicace battaglia contro l'articolo 18 grazie anche alla progressiva miopia da parte del PD

martedì 7 ottobre 2014

AFFARI TUOI - IL PACCO


Oggi la fiducia sul Jobs Act, un disegno di Legge Delega di cui ancora, a parte il nome in inglese, ancora molto indefiniti i contenuti.
Renzi, campione della comunicazione, si appropria anche del format della fortunata trasmissione televisiva.

lunedì 29 settembre 2014

MOBILITA URBANA


La cancellazione dell'Articolo 18 apre finalmente la strada al sogno di tanti imprenditori.
Ti serve un operaio ? Lo prendi, lo usi, lo rimetti a posto. Basta una monetina.
Sembra l'uovo di Colombo ma i lavoratori non sono biciclette e dovrebbero consumare
anche quando sono fermi alla palina.
Forse chiuso l'aspetto ideologico dell'articolo 18 adesso si apre quello reale del
finanziamento strutturale del sostegno alla mobilità che, se dovesse rivelarsi in pratica solo
sostegno alla disoccupazione, ricadremmo nell'errore della Fornero di aver messo il carro
davanti ai buoi.

domenica 28 settembre 2014

I BANCHI VUOTI


Renzi a "Che tempo che fa" sferra l'attacco decisivo ai Sindacati (Bonanni, molto prudentemente, si è scansato in tempo) rei, negli ultimi anni, di aver protetto solo se stessi.
Dimentica, ma lui è giovane,  che la stessa accusa dovrebbe coinvolgere tutta la classe politica.
Promette in futuro più lavoro, più tutele per tutti.
Vedremo, per ora c'è rimasto solo un po' di Articolo 18, ma per poco.

domenica 21 settembre 2014

LA COVER


Altro che Articolo 18!
Renzi rilancia il vecchio ritornello delle garanzie per tutti.
Speriamo gli regga la voce.

venerdì 19 settembre 2014

SUSANNA TUTTA PANNE


Ha buon gioco Renzi a rinfacciare alla Camusso di "aver difeso più le ideologie che le persone".

Tace (ma è evidente) su a chi è convenuto lasciare che i Sindacati  si ammorbidissero al punto giusto, proprio come i Kleenex.

TUTELE CRESCENTI


Attendiamo il quarto grado di giudizio.

giovedì 18 settembre 2014

DALL'ART. 18 AL COMMA 22


Renzi sembra aver trovato l'escamotage con cui finalmente accontentare Sacconi.
Il metodo utilizzato è un classico di chi, per prendere tempo, alza l'asticella.
Non solo vuole superare il discusso articolo 18 ma si propone di cambiare tutto lo Statuto dei Lavoratori.
Ottima l'idea di estendere le tutele a tutti e offrire un sistema di valido sostegno alla disoccupazione ma non sarebbe meglio prima fare i conti con le risorse necessarie?  

martedì 12 agosto 2014

IL BRUSCOLINO


Di nuovo si ritorna sull'Articolo 18 o meglio su quel bruscolino che rimane dell'Articolo 18 !.
Un'altra battaglia strumentale e solo ideologica che servirà nuovamente ad allontanare la soluzione dei veri problemi che ci stanno affondando.

domenica 4 maggio 2014

ARTICOLO UNO


Gli effetti sulla disoccupazione stanno facendosi drammatici. 
Renzi compie l'ennesimo tentativo di invogliare gli imprenditori ad assumere consentendo un sempre più spinto ricorso alla precarietà.
Da anni l'Italia non cresce e da anni la colpa viene addossata al costo del lavoro e all'articolo 18.
Tutti sanno che la mancata crescita è dovuta a ben altri motivi, non ultimo quello della mancanza di veri imprenditori. Che andrebbero sicuramente aiutati (visto che il lavoro, per farlo, bisogna pure crearlo) anche con una maggiore flessibilità, ma solo in presenza di tutele alla disoccupazione serie e non di elemosine o assistenzialismo.
Continuando così la storia finirà come quella dell' "Ase du Püa" che, a chi non è genovese, sarò ben lieto di raccontare.

lunedì 7 aprile 2014

ASPETTANDO JOBS ACT


Sulla necessità di una maggiore elasticità in uscita pare che tutti concordino, meno sulle modalità.

giovedì 19 dicembre 2013

SORPRESA 18


Scusi Renzi ma era proprio il caso di ritirare fuori quel che resta dell'articolo  18 ?
Ha tutta l'aria di una cambiale impagata ma ormai di tanto basso valore che neanche la Fornero ne reclama il protesto.

mercoledì 1 maggio 2013

IL LAVORO D'AZZARDO


Oggi, primo maggio, inevitabile riflettere sul lavoro.
E' appurato: siamo una Repubblica fondata sul lavoro che non ha saputo tutelarlo.
E' un po' come con il dannoso gioco d'azzardo deprecato dalla Sanità e benedetto dal Tesoro.

venerdì 21 dicembre 2012

OGGI SPOSI


Monti e Marchionne sembrano proprio fatti uno per l'altro, non solo con la benedizione laica di CISL, UIL ma persino con quella della Chiesa !