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domenica 4 gennaio 2026

TRUMPSITION


 


Ovvio che oggi tutti i media parlino di Trump e dell'operazione in Venezuela.
Passa così quasi inosservata la notizia che Gran Bretagna e Francia questa notte hanno bombardato la Siria.
Tra poco scoppierà il Carnevale, meglio non perdere tempo, alla fine la maschera più richiesta non si troverà più. 

mercoledì 10 settembre 2025

CRISI A PARIGI

  


Macron non perde tempo e incarica il suo amico fidato Sebastien Lecornu di (tentare) di formare un nuovo governo dopo le dimissioni di Bayrou.
 Tempo fa, un po' irritato dal loro senso di superiorità, avevo detto che i francesi sono in fondo degli italiani che si credono francesi. 
In realtà non era vero del tutto, per molti aspetti la mia era solo un po' di invidia, ma da tempo ci stiamo assomigliando sempre di più.
E non solo per la parità dello spread e per la stabilità dei Governi. 

domenica 24 agosto 2025

CORRIERINO DEI PICCOLI 2025




Penso che l'incidente diplomatico tra Italia Francia sia destinato a chiudersi presto.
Credo però che lo sgarbo di Salvini nei confronti di Macron potrà contribuire al lento peggioramento dei rapporti nella maggioranza.
Sbaglierò ma la Meloni potrebbe non aspettare altro che un altro piccolo scivolone del partner per cogliere l'occasione di una  bella crisi anticipata.
Magari anche con un po' di nostalgia dei vecchi tempi.

Tamarindo e Timbuktu
Da decenni non son piu'

Oggi e' Giorgia la sovrana
E Matteo il suo giullare
Che s'inventa una mattana,
Per volerla rallegrare,
Una volta a settimana.

Questa volta ha esagerato
E l'ha fatta incavolare
Per aver un po' insultato,
Con ragioni poco chiare,
Chi non deve esser toccato.

Provocando anche stavolta
La minaccia proverbiale
Del corriere di una volta:
Alla prima che mi fai
Ti licenzio e te ne vai !


domenica 18 maggio 2025

COME DICONO AL TESTACCIO

 

 

 


Giorgia Meloni ha preferito non partecipare alla riunione dei "Volenterosi" a Tirana scegliendo tra le scuse quella che riscuote probabilmente più favori in Italia e cioè la contrarietà a mandare truppe italiane per una eventuale forza di pace in Ucraina.

In realtà i motivi di dissenso con la politica interventista di Macron spalleggiato dal pentito Starmer e dalle folli spese del riarmo lanciato dalla Von der Leyen sono molti.

Grande solidarietà con Zelensky in ogni occasione ma forse nelle nostre condizioni di Bilancio è tutto quello che possiamo fare.


venerdì 7 marzo 2025

SOTTO L'OMBRELLO




 L'offerta di Macron di mettere  disposizione il proprio arsenale nucleare è proprio la ciliegina su quella che a me sembra sempre più la grande torta della corsa al riarmo.
Una torta da 800 miliardi di euro offerta alle lobbies degli armamenti che andrà bene se costerà solo caro in termini di mancati investimenti in benessere e in termini di aumento incontrollato del debito pubblico e dell'inflazione senza sfociare in una vera guerra magari per sbaglio.
E per servirla non ci si fa scrupolo neanche di aggirare le regole democratiche dell'Unione bypassando il Parlamento così, senza un plissé.
Mi trovo completamente d'accordo con l'intervento del prof. Galli stamane a "tuttalacittà" che invito a riascoltare su raiplaysound.

martedì 18 febbraio 2025

E SE NON ORA QUANDO?


 

Macron non ha mai nascosto l'ambizione francese a guidare l'Europa e bene ha fatto a convocare immediatamente una conferenza a Parigi, anche se limitata a pochi membri, per cercare una linea comune europea dopo l'annunciato disimpegno americano dal teatro di guerra russo/ucraina. 
Che l'iniziativa non sia stata presa immediatamente dalla Von der Leyen è purtroppo l'evidenza dell'impotenza dell'Unione con le attuali regole e con la prevalenza dei troppi distinguo dei singoli Stati rappresentati dal Consiglio per quasi tutte le materie strategiche .

sabato 27 luglio 2024

BATEAUX




 
Vi è piaciuta la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024?
Io confesso di essere molto deluso.
Bella l'idea della sfilata sulla Senna di tutte le Nazioni pur se con qualche assenza più o meno giustificata, ma per tutto il resto l'ho trovata un po' un minestrone kitsch  con l'ambizione di voler dire tutto e inevitbilmente con una superficialità disarmante. 
Molti non saranno d'accordo con me ma faccio notare che anche il cielo ha pianto parecchio.


martedì 9 luglio 2024

E' QUI IL GUASTO ?

 



Difficile comporre la crisi di Governo a Parigi. Tra le tante possibili soluzioni si parla anche di un Governo Tecnico all'italiana. 

giovedì 27 giugno 2024

BLOCCARE I CAMINETTI





 Il tentativo  di diventare l'ago della bilancia nel Consiglio Europeo mantenendo il piede anche nella scarpa sovranista non sembra essere riuscito. L'Italia è rimasta fuori dal "caminetto" della vecchia maggioranza Ursula che, un po' ammaccata, si prepara comunque ad ottenere l'approvazione del Parlamento.  
Ancora non si sa quale posizione deciderà di prendere Giorgia Meloni per ottenere quel qualcosa di "imprescindibile" per il nostro Paese come dice Mattarella ma soprattutto che non sia  irrilevante.

domenica 5 maggio 2024

UNCLE EMANUEL


 

L'idea di Macron di impegnare direttamente  l'Unione Europea nel conflitto Russo/Ucraino non sta raccogliendo molte approvazioni. 
Vero che con la fornitura di armi e sostegno logistico e finanziario questo impegno c'è già, ma mandare sul campo anche delle truppe rappresenterebbe quella vera entrata in guerra che tutti hanno sempre voluto negare.
Ma in realtà il Presidente Francese mira soprattutto a sollecitare  la creazione di quella Difesa Comune  che da tempo ritiene indispensabile per un'Europa Unita  più forte.
Non sembrano tanti i  "buonavoglia" che vorrebbero seguirlo e non credo tanto per la paura dell'allargamento del conflitto, quanto per quell'unità politica che i troppi galli del pollaio rendono difficile raggiungere e che, insieme ad una politica estera comune, sarebbe indispensabile per gestire un apparato meno ipocrita definire bellico più che difensivo. 

giovedì 29 febbraio 2024

LA GRANDEUR



L'ultima uscita di Macron sulla possibile partecipazione diretta nello scontro con la Russia in Ucraina solleva un coro di disapprovazione e la grossa preoccupazione che il conflitto in corso si trasformi irreparabilmente in terza guerra mondiale.
Vero che la corsa al riarmo sembra appassionare di più l'Europa degli sforzi diplomatici,  ma la smania di protagonismo potrebbe giocare brutti scherzi al Presidente Francese (e non solo) come al suo più illustre predecessore.
Comunque tutto sembra rientrato, oggi si limita a chiedere la cessazione immediata degli scontri a Gaza.
 

giovedì 18 gennaio 2024

SI SCRIVE EU MA SI LEGGE IU

 




Macron lancia la proposta di un Prestito Pubblico Europeo da destinare alle spese per la Difesa.  
Non credo che questo possa servire per la creazione di una Difesa Comune della UE, forse auspicabile ma irrealistica in assenza della volontà di una Unione Politica.
E' possibile tuttavia che l'iniziativa venga anche accolta favorevolmente, visto il momento,  viste le esigenze della rinnovata  corsa agli armamenti, visto il ripudio della diplomazia e infine, visto che tutto sommato i costi graveranno sulle generazioni future.


martedì 10 ottobre 2023

GUAI AL MOTORE


 



 

Macron e Scholz si sono riuniti ad Amburgo per una due giorni senza precedenti tesa a far ripartire motore della tradizionale locomotiva europea.


martedì 26 settembre 2023

LA SUA AFRICA

 


 

La Francia sta assistendo al lento scioglimento dei legami storici (ed economici !) con l'Africa. 
Ieri, dopo il golpe militare,  Macron ha annunciato il ritiro dell'Ambasciatore anche dal Niger dopo l'sbbandono già avvenuto in Burkina Fasu e Mali.
 Il recente riavvicinamento di Palazzo Chigi con l'Italia sarà anche dettato dal desiderio di "non lasciare sola l'Italia", ma non sarà che anche la Francia tema di essere lasciata sola?

martedì 11 aprile 2023

LA GRANDEUR




"dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna"

Di ritorno dalla Cina Emmanuel Macron ha gettato un sasso nello "stagno" dell'Unione Europea. 
Non è il primo francese che ritiene giusto affrancarsi dal vassallaggio americano e naturalmente sta raccogliendo più obiezioni che applausi.
Secondo la Germania, il legame e l'alleanza con gli USA non devono mai essere messi in discussione, secondo il Presidente francese ciò non deve essere dato per scontato sempre ma dovrebbe essere l'Unione Europea a deciderlo autonomamente.
Giusto (secondo me) ma con il piccolo particolare che per poterlo decidere in modo unitario, anche a nome quindi degli altri 25 membri, manca quella riforma politica e istituzionale della UE a cui penso sarebbe bene porre mano in tempi brevi.
 

domenica 12 febbraio 2023

TITALIC




 C'è anche un po' di vittimismo da parte della Meloni quando reclama una maggiore compattezza nella UE.
Ha in parte ragione ma purtroppo non basta essere stati soci fondatori. 
C'è poco da fare su questa nave le classi ci sono ancora e non è vicino, ammesso che ci sia sempre, l'obbiettivo di poter viaggiare tutti in prima.
Purtroppo non si è neanche capito bene chi ha i numeri per stare sul ponte di comando perché dotato  di brevetto di lunga e provetta navigazione e non solo di grande ambizione.
 

giovedì 10 novembre 2022

GIANO BIFRONTEX




 Quello che sembrava un buon passo verso una soluzione comune per il salvataggio e l'accoglienza dei migranti nell'Unione si è improvvisamente trasformato in un altro motivo di attrito tra Francia e Italia.
L'accordo di Sharm el-Sheikh tra Meloni e Macron sembra essere improvvisamente saltato e ora la nave Ocean Viking che stava navigando verso Marsiglia dove avrebbe dovuto sbarcare i 234 migranti, in prospettiva di una accoglienza europea, è nuovamente in attesa dell'indicazione di un porto sicuro.
Qualcuno a Parigi deve aver ricordato a Macron i benefici degli accordi di Dublino.


martedì 6 settembre 2022

L'ACCORDO ENERGETICO PARIGI/BERLINO

 

 
Di per se la notizia dell'accordo raggiunto tra Macron e Scholz per una collaborazione in campo energetico è ottima,  peraltro, essendo nella UE, non dovrebbe neanche stupire, semmai far chiedere perché non è stato raggiunto prima, visto quanto ci sta capitando andando sparsi. 
Spiace solamente che, come usuale, in questo accordo non si sia pensato di coinvolgere anche l'Italia e il più largo numero di Stati membri possibile.
E non si dica, per l'Italia, che il motivo risiede nella posizione dimissionaria attuale di Draghi perché,  se non ricordo male, Macron il "Patto del Quirinale" per una sempre più stretta e coordinata politica tra Francia e Italia, lo ha stretto con Mattarella.

martedì 10 maggio 2022

MACRITTE

 

 
Sarà la volta buona? Emanuel Macron cerca da subito di approfittare della dimostrata debolezza della UE per sollecitare una sostanziale revisione dei trattati per una nuova Comunità. Non tutti i membri riuniti a Strasburgo concordano con le idee del Presidente francese scaturite anche dalle 49 proposte dei cittadini europei.  
 13 paesi restano contrari all'abolizione del criterio di unanimità che però è il punto critico da cui partire per cercare di riformare i poteri delle materie critiche per poter parlare con una voce sola, politica energetica e difesa comune in primis.
Macron ha cinque anni per insistere, auguri !

martedì 8 febbraio 2022

ATTENTI AL CROUPIER




Nella pericolosa situazione Ucraina centrale e rischioso il ruolo giocato dalla NATO che può facilmente trasformarsi da garanzia di pace in motivo di guerra.  
Al tavolo di  Mosca Macron e Putin si giocano tutto ben sapendo che se uscisse lo zero vincerebbe solo il banco.