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sabato 3 gennaio 2026

COPYRIGHT

 



Tutto riuscito a puntino.  
L'invasione americana in Venezuela è appena iniziata, ora ci saranno da sistemare alcuni particolari ma per il momento sembra un successone.
 Contrariamente al passato l'operazione non è stata battezzata con qualche nome particolare, a Trump ne sarebbe piaciuto uno, ma non era abbastanza originale. 

venerdì 19 dicembre 2025

FROZEN MONEY

 


 


A Bruxelles il Consiglio Europeo ha raggiunto faticosamente l'accordo sui fondi russi congelati presso la Euroclear belga dopo l'invasione del Donbass.
Troppi i dubbi sulla liceità e sulla possibilità di utilizzo  nonché probabilmente anche tanta paura di creare un precedente pericoloso.
Potranno veramente essere usati in futuro per la ricostruzione ?
Questo sembra più un contentino per far digerire il prestito dei 90 miliardi all'Ucraina garantito dalla BCE ma comunque è strettamente legato alla scadenza della confezione.


 

martedì 9 dicembre 2025

I PUPI DI TRUMP'




 Mi devo ricredere sulle doti strategiche di Trump ma probabilmente c'è anche lo zampino dell' Intelligenza Artificiale.
Sta riuscendo a guadagnare tutti gli obiettivi che da anni gli USA perseguivano.
In un colpo solo riuscirà a far naufragare La UE mettendola in perenne contrasto con una Russia indebolita. sia economicamente che politicamente e con il solo (si fa per dire) sacrificio della sua testa di legno.
Chapeau !

domenica 23 novembre 2025

POSCIA PIU' CHE IL DOLOR ...


 

Un'Europa spiazzata e divisa sta cercando delle controproposte al piano di pace per l'Ucraina proposto da Trump il quale, comunque, ha già aperto a possibili modifiche del Piano pur lasciando fermo l'ultimatum.  
Per questo Giorgia Meloni è in stretto contatto con il Cancelliere tedesco Merz.
E' possibile che si debbano accettare dei compromessi pesanti specie dal punto di vista di quei principi ad oggi difesi dall'Unione Europea e dei quali il Piano sembra fare carta straccia, ma per questo il tradizionale senso pragmatico dei tedeschi potrebbe servire.

 

 


venerdì 21 novembre 2025

IL PACCO DI PACE

 


Sbaglierò ma il "piano di pace" predisposto da Trump a due mani con Putin verrà accettato, sicuramente obtorto collo, ma verrà accettato.
Giusto o ingiusto se ne parlerà a lungo ma intanto facciamo tacere le armi.
Molti dei 28 punti contengono condizioni a tutt'oggi ritenute irricevibili  non solo da Zelensky ma anche dalla coalizione europea che tuttavia, a parte il sostegno morale e di principio, non sembra in grado di poter proporre una soluzione diversa da quella di alimentare il massacro da lontano.  





lunedì 27 ottobre 2025

SANZIONI MIRATE


 

La mossa di Trump che impone ulteriori sanzioni a chi acquista petrolio russo potrebbe veramente mettere in difficoltà Putin specie se, come sembra, anche Xi Jinping non vuole danneggiare ulteriormente l'export cinese verso gli USA.
Molto dipenderà dai risultati del prossimo possibile incontro in Corea del Sud al summit dell' APEC (Cooperazione Economica Asia-Pacifico) tra i due Presidenti americano e cinese. 
Putin intanto trattiene il respiro. 

domenica 14 settembre 2025

OLEUM

 


Il petrolio russo è sempre stato un nervo scoperto degli USA.
Buona parte della tensione in Europa degli ultimi anni penso derivi proprio dalla contrarietà verso il Nord Stream 1 e dall'aperta opposizione verso la messa in servizio del Nord Stream 2 sia per le implicazioni geopolitiche ma non ultime quelle commerciali.
Trump oggi promette di non "abbandonare" la NATO a patto che si smetta di comprare il petrolio russo,
ovviamente per indebolire l'amico Putin, ma certo non indifferente al buon affare della vendita del costoso gas americano.


venerdì 12 settembre 2025

TEMPO DI MIGRAZIONE

 


Lo sconfinamento dei droni russi in territorio polacco rende sempre più incandescente il clima europeo. La stagione peraltro è propizia alle migrazioni dei volatili. Alcune specie vanno in una direzione altre in direzione opposta alla ricerca del clima preferito.





lunedì 18 agosto 2025

L'ESORCISMO


 


Zelensky insiste nel volere entrare nella NATO ma parallelamente Putin pretende che l'Ucraina non faccia in futuro mai parte del Patto Atlantico.
Entrambi evidentemente credono molto nell'importanza dell'articolo 5 del Patto che obbliga tutti gli Stati firmatari a intervenire collegialmente in difesa di uno di loro.
Si parla di concordare tra i volonterosi una sorta di surrogato dell'articolo 5 per aggirare quanto preteso da Putin che però mi sembra spregiudicato si ma scemo proprio no.
Inoltre visto che (per fortuna) si è dimostrato quanta resistenza ci sia da parte di molti membri NATO a mettere gli scarponi sul campo e a far scoppiare la terza guerra mondiale, non sarebbe male (e qui mi guadagnerò con piacere l'epiteto di pacifista) modificare l'articolo quinto nel senso che, in caso che anche un solo membro venga minacciato di invasione, si arrendano immediatamente tutti senza condizioni.
Questa soluzione avrebbe parecchie possibilità di successo.

domenica 13 luglio 2025

MANCATA CONSEGNA


 


Sistemata per il momento la questione dazi, oggi Trump sentirà Putin per il problema ucraino.
Aveva pensato di recapitargli direttamente una lettera ma poi ha optato per una molto meno impegnativa telefonata

sabato 21 giugno 2025

METODI EDUCATIVI D'ANTAN


 

Parlano tutti di distensione ma si fa fatica a capire chi la vuole veramente. 
Tutti sospettavano che l'interesse di Putin non si fermasse alla Crimea e al Donbass ma ora molto chiaramente ha affermato che "tutta l'Ucraina e' russa" non contribuendo certo al successo dei  tentativi di pace di Trump.
Il quale ora  potrebbe dover ritornare ai metodi educativi tradizionali sempreche' non fosse una soluzione scontata da tempo.

mercoledì 4 giugno 2025

DRONATO




 L'attacco dei droni ucraini in territorio russo con la distruzione a terra di un numero non precisato ma cospicuo di aerei militari è un duro colpo psicologico per Putin che sa benissimo da che sacco proviene quella farina.

domenica 20 aprile 2025

COS' E' MAI UNA TREGUA ?




La concessione di una tregua di sole 30 ore non è proprio un gran regalo pasquale da parte di Putin.
Un piccolo segno per non rompere definitivamente l'idilliaco rapporto con Trump ma anche il segno che la pace è ancora lontana.
Se non altro 250 prigionieri di entrambe le parti sono tornati a casa e  anche se per un solo giorno non si registrasse nessuna vittima sarebbe quasi un miracolo.

venerdì 28 marzo 2025

I BUONAVOGLIA

 
 



 Ieri a Parigi si sono riuniti i "VOLENTEROSI" cioè praticamente tutti i membri della UE con l'aggiunta del britannico Starmer, del rappresentante NATO e di altri paesi che non appartengono alla Nato tra cui Australia, Giappone e Nuova Zelanda, per decidere cosa fare per  avere una voce in capitolo nelle trattative di tregua, e si spera poi di pace, tra Russia e Ucraina, che Trump ha intrapreso direttamente con Putin.
Mi ricorda l'arruolamento dei rematori delle galere nelle Repubbliche Marinare del medioevo.
Qualcuno professionista, altri prezzolati, non tutti vogliosi di remare a tempo o, peggio, nella stessa direzione.
Sarà dura per il capovoga. 
 

venerdì 7 marzo 2025

SOTTO L'OMBRELLO




 L'offerta di Macron di mettere  disposizione il proprio arsenale nucleare è proprio la ciliegina su quella che a me sembra sempre più la grande torta della corsa al riarmo.
Una torta da 800 miliardi di euro offerta alle lobbies degli armamenti che andrà bene se costerà solo caro in termini di mancati investimenti in benessere e in termini di aumento incontrollato del debito pubblico e dell'inflazione senza sfociare in una vera guerra magari per sbaglio.
E per servirla non ci si fa scrupolo neanche di aggirare le regole democratiche dell'Unione bypassando il Parlamento così, senza un plissé.
Mi trovo completamente d'accordo con l'intervento del prof. Galli stamane a "tuttalacittà" che invito a riascoltare su raiplaysound.

mercoledì 19 febbraio 2025

IL CAPRO ESPIATORIO




Pennac insegna che bisogna sempre avere pronto qualcuno a cui dare la colpa.
In questo caso la parte del signor di Malausséne  è stata  assegnata a Zelensky  fin dall'inizio e bisogna dire che, da ex attore,  è entrato perfettamente nel ruolo.
Forse dimenticando che il finale era già scritto.

mercoledì 12 febbraio 2025

FOTO RICORDO




Sempre più insistenti le voci di un imminente accordo di pace tra Russia e Ucraina favorito dalla voglia di Trump di svincolarsi da un conflitto che probabilmente quello che doveva fare lo ha fatto con il solito tributo inutile di vite umane.
Una foto che dovrebbe servire in futuro per non ricaderci anche se "LA GUERRA E' UNA LEZIONE CHE I POPOLI NON IMPARERANNO MAI ABBASTANZA" (*).

(*) citazione scolpita nell'edificio della sede dell'Associazione Nazionale mutilati ed invalidi di guerra di Genova della quale  vi invito ad indovinare l'autore)

giovedì 2 gennaio 2025

ALLA CANNA DEL GAS


 

Con il primo gennaio 2025 cessa l'accordo con cui, nonostante la guerra tra i due paesi, sono continuate le forniture di gas russo all'Europa attraverso i gasdotti che attraversano l'Ucraina in parte destinate all'Ucraina stessa. 
Un primo assaggio c'è già stato con il sabotaggio del North Stream 1 ma ora
il rifiuto diu Zelensky di rinnovare l'accordo con Gazprom dà un altro colpetto all'economia della UE, che è corsa in parte  ai ripari ma che sicuramente deve buona parte dei suoi problemi ai costi aggiuntivi delle forniture energetiche.
Per non parlare di quelli economici e politici causati dalla guerra che però, come si è visto, può benissimo, alla bisogna essere ignorata.
Quindi nessun panico finché c'è ipocrisia c'è speranza

mercoledì 20 novembre 2024

PER QUALCHE DOLLARO IN PIU'


 

Speriamo che il "remake" si fermi alla vignetta perché il pericolo che si proceda velocemente verso la terza guerra mondiale è sempre più attuale.
Sarò malizioso ma lo sdoganamento dell'uso delle atomiche da parte di Putin viene accolto dalle altre potenze nucleari mondiali come una liberazione.
Pensandoci bene il vero deterrente non sarebbe l'impegno di non usare "la bomba" ma la necessità che tutti dovrebbero averla. 
Una bella idea per l'utilizzo degli Euro Bond appena approvati a Varsavia dai Big europei.
 


 

lunedì 11 novembre 2024

IL RITORNO DEL CAVIALE




 Da quanto tempo non si sentiva nominare il caviale! Come simbolo di lusso inadatto al proletariato è stato sorpassato dal cachmere e dai Rolex ma questi ultimi la destra di Governo preferisce non nominarli.
Oggi il prodotto però è sotto sanzioni anti russe.
Che sia uno "sdoganamento"  freudiano?