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giovedì 12 febbraio 2026

STRUZZONISMO




Oggi due notizie, a parte le Olimpiadi invernali, risaltano sulle prime pagine dei giornali:
La Francia di Macron chiede la censura per Francesca Albanese che si ostina a non capire chi comanda;
L'Europa approva nuove restrizioni sulle migrazioni che fanno a pugni con la Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo.
Io disapprovo sia l'una che l'altra decisione, altri le approveranno (e mi dispiace) ma troppi adotteranno il metodo del neologismo che propongo e che, immagino, sarebbe stato odiato da Gramsci.
 

venerdì 6 febbraio 2026

INDIGNATA


 

La signora Meloni si dice indignata che il GIP di Torino abbia subito scarcerato i fermati sospettati dell'aggressione al Poliziotto nei disordini di Torino.
Io sono molto sorpreso che la Presidente del Consiglio continui invece a non rendersi conto dell'importanza che dietro alla limitazione della libertà ci debbano essere delle concrete prove di colpevolezza che solo un Organo indipendente deve valutare, come previsto dalla Costituzione, a tutela di tutti i cittadini.


 

giovedì 5 febbraio 2026

PALETTI



  
Li avrà piazzati bene Mattarella i paletti per il Decreto Sicurezza?
Vedremo, i nostri politici sono specialisti di slalom interpretativi.
Reduce dal difficile compito oggi al Villaggio Olimpico di Milano ha rivolto un augurio agli atleti che saranno tra poco impegnati nelle gare di un'Olimpiade che, purtroppo, rischia di essere ricordata solo per i costi e per le opere inutili visto che più del 50% di quelle progettate per i Giochi non sono finite né iniziate.
Forse qualche paletto andava messo prima che ci venissero assegnati.

mercoledì 4 febbraio 2026

IL MARTELLETTO


  Per i fatti di Torino mi pare che molti preferiscono incolpare di connivenza l'opposizione, come se provasse un sottile piacere a farsi del male, invece di chiedere, a chi di dovere di individuare  e isolare i veri responsabili, siano essi black bloc coordinati da qualche "spectre" internazionale, ovvero semplici anarchici illusi di fare del bene, ovvero ancora solo funzionali.

Per chi non è in malafede basterebbe riascoltare la testimonianza dell'avvocato torinese a Primapagina per avere qualche sospetto sulle responsabilità di chi riesce a trasformare le manifestazioni pacifiche in scontri violenti.

Altri coglieranno l'occasione della prova schiacciante che ora, come il cacio sui maccheroni,  grava sulla Magistratura !​

 

 

lunedì 2 febbraio 2026

FERMO PREVENTIVO


 


Dopo i fatti di Torino Giorgia Meloni annuncia drastiche misure contro le violenze che ormai puntualmente accompagnano le manifestazioni pacifiche. Serviranno ? 

Scontato lo sdegno di tutti e la solidarietà con il poliziotto ferito negli incidenti, ma puntuali come sempre le accuse strumentali e ingiustificate all'opposizione e che non fanno altro che allontanare la ricerca dei reali pericoli per la sicurezza pubblica e per le libertà democratiche.
Pericoli che non sono certo rappresentati da chi scende in piazza per denunciare civilmente situazioni di disagio economico e sociale, ma più dai fantomatici "black bloc" di cui  neanche i Servizi Segreti sembra ne sappiano qualcosa.

martedì 13 gennaio 2026

LACCI E LACCIUOLI


 


Ieri un altro morto sul lavoro, e da inizio anno sono già 8.
Purtroppo non si riuscirà mai ad evitare tutti gli incidenti ma  è fin troppo evidente che l'applicazione delle norme è in contrasto con l'esasperata ricerca di riduzione dei costi per cui quelli della sicurezza sul lavoro e non solo, sono spesso considerati solo inutile burocrazia.
Ed i primi ad essere ignorati grazie anche alla moda un po' "pelosa"  di "deregulation".

martedì 1 luglio 2025

LA FATTISPECIE


 

Forse un po' in ritardo Mattarella solleva il grosso problema delle Carceri dove le condizioni di vita sono diventate insostenibili.
Possibile che nel momento in  cui promulgava il nuovo Decreto Sicurezza non gli sia venuto in mente che la rivolta anche passiva dei carcerati non meritava di essere punita con l'aumento di pena introdotto dalla nuova fattispecie di reato?

sabato 28 giugno 2025

PUNTA DI PENNA

  


Al peggio non c'e' mai fine, nel fare questa vignetta mi e' venuto il sospetto di averla gia' fatta (cosa frequente).
Ho cercato un po' sul blog ed in effetti l'ho trovata, fatta in occasione del Decreto Sicurezza Salvini del 4/10/2018 promulgato e diventato legge il 3/12/2018.
(https://gianfrancouberblog.blogspot.com/2018/12/mattarella-all.html)
Questa volta non ci sono gli applausi alla Scala ma l'imbarazzante commento della Cassazione per una firma senza rimandi che resta difficile capire. (persino dalla penna :))

giovedì 5 giugno 2025

SICUREZZA SICUREZZA


 

Olé, Il DDL Sicurezza, appena diventato legge, avrà tanti difetti ma ha il pregio di mettere una pietra tombale su tutte le "Stragi di Stato" per le quali non è mai cessata la domanda di verità.
Verità di cui non avremo più bisogno dopo l'impunità concessa ai Servizi Segreti anche per azioni terroristiche compiute per "Ragioni di Stato".  
Viene sdoganato il terrorismo, quello buono s'intende, con buona pace dei familiari delle vittime.
Resterebbe l'esigenza di capire la bontà della "Ragion di Stato" ma quella, come si sa, non si può discutere.


 

mercoledì 4 giugno 2025

PARADOSSI ALLA MAE WEST

 


 

La celebre battuta attribuita a Mae West, la prima sex-symbol americana, attrice, cantante, scrittrice e autrice di numerosi aforismi piccanti e famosa per i suoi paradossi, viene bene oggi per ragionare su uno dei particolari più inquietanti (a mio avviso) del DDL SICUREZZA approvato definitivamente ieri al Senato.
Gli appartenenti alle Forze dell'Ordine:
  • se autorizzati potranno girare armati, anche se non in divisa;
  • se autorizzati potranno girare armati con l'arma di ordinanza anche non in servizio;
  • se autorizzati potranno dotarsi anche di un arma diversa da quella di ordinanza;
  • ed infine la ciliegina: non servirà più alcuna autorizzazione.



mercoledì 30 aprile 2025

PRIMO MAGGIO 2025




 Bene ha fatto il Presidente Mattarella a richiamare l'attenzione sulla necessità di maggiore sicurezza sul lavoro.
Il Governo promette un miliardo di investimenti tirandolo fuori, guarda caso, da fondi non spesi dell'INAIL a cui dovrebbero competere le ispezioni.
Difficile eliminare totalmente il pericolo delle morti sul lavoro ma è evidente anche una carenza dei controlli sulle misure che comunque si dovrebbero osservare, ma che spesso, anche a causa della precarietà e del troppo basso livello dei salari, non impegnano sufficientemente neanche gli stessi lavoratori.
Tout se tient.
 

sabato 8 febbraio 2025

MALE NON FARE, PAURA NON AVERE

 


La vicenda dei cellulari infettati dal software Graphite  solleva più di un problema.
Il software viene installato all'insaputa degli utenti ed è potenzialmente così invasivo delle libertà personali che l'israeliana Paragon, la società che lo ha inventato, pare  lo venda solo alle istituzioni degli Stati che ne garantiscano un uso limitato all'antiterrorismo. 
All'insaputa degli utenti ma evidentemente non di Whatsapp che, per tutelare la propria reputazione, ha avvertito gli utenti infettati facendo uscire la sorprendente notizia che in larga parte sono legati al mondo delle ONG e del giornalismo libero e d'inchiesta.
A questo punto qualcuno dovrebbe spiegare come libera informazione e volontariato umanitario possano essere considerati "terroristici", e quale tutela offra l'Autorità per la Cybersicurezza Nazionale, ma temo nessuno lo farà. 
Molti invece quelli che pensano "male non fare, paura non avere" finché qualche altro software...   


domenica 19 gennaio 2025

UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNA


  

Alcune misure più che orientate ad aumentare la sicurezza dei cittadini sembrano orientate ad eliminare ogni manifestazione di protesta contro l'operato del Governo. 
Un piccolo esempio di quanto potrebbe succedere è stato dato dalla trasmissione REPORT di ieri sera con il surreale progetto del Ponte di Messina contro il quale, considerato infrastruttura strategica dal Governo, nessuna protesta sarebbe ammessa dalla popolazione, pena anni di galera, neanche per la segnalazione delle evidenti carenze di progettazione.
Anche Mattarella è intervenuto segnalando cinque punti critici del Decreto palesemente anticostituzionali e liberticidi ma non è certo che si voglia/possa opporre alla sua promulgazione come chiedono le manifestazioni che si sono tenute in numerose città.
Sarà il caso che gli si faccia sentire tutto l'appoggio possibile di tutti quelli che credono ancora indispensabile conservare i principi base della nostra Costituzione.


lunedì 23 settembre 2024

LA REPRESSIONE DEL DISSENSO


 


Mercoledì 25 grande mobilitazione popolare per protestare e cercare di contrastare, dopo l'approvazione alla Camera, l'approvazione definitiva in Senato del DDL Sicurezza.
Il Provvedimento è fortemente criticato dall'opposizione ma anche da larga parte della società civile e dagli organi di informazione indipendenti soprattutto per le misure tese ad eliminare qualunque dissenso all'operato del Governo. 
Misure che difficilmente possono considerarsi democratiche e in linea con il dettato della Costituzione in materia di diritti civili.
Più che limitare l'importazione  delle auto elettriche dalla Cina faremmo bene a non copiare il loro modello di sicurezza. 

sabato 20 luglio 2024

L'ATLANTE INFORMATICO


 

Il grande bug informatico che ieri ha bloccato mezzo mondo ci ricorda che la globalizzazione  si posa sulle spalle di un Atlante dai piedi d'argilla. 
Ci ricorda che anche un possente gigante come Microsoft può andare in crisi per un piccolo banale errore. 
Un banale errore che. per ironia della sorte, è avvenuto nella distribuzione di un aggiornamento del sistema di sicurezza di WINDOWS e che, essendo in pratica questo lo standard quasi mondiale delle applicazioni commerciali, le ha bloccate tutte e contemporaneamente.
Quello che è successo ieri è solo un piccolo assaggio di quanto potrebbe accadere per altri (sempre possibili) errori umani, guasti o peggio per attacchi dolosi alla rete, se non  si opererà per la riduzione dei monopoli informatici con lo studio comune degli standard di sicurezza e interoperabilità.

martedì 7 maggio 2024

UN LAVORO DELICATO E PERICOLOSO

 



Ci risiamo, un'altra tipica tragedia della mancata sicurezza sul lavoro.
 Un appello a tutto l'apparato politico istituzionale del Paese:
" prendetevi tutte le precauzioni necessarie per il trattamento di questa materia maleodorante e pericolosa ma cercate di non richiudere il problema senza averlo risolto, come purtroppo viene sempre fatto". 


mercoledì 13 marzo 2024

SICUREZZA VS PRODUTTIVITA'



 
Nella sola giornata di ieri quattro morti sul lavoro. Almeno trenta da inizio anno !
Cause e circostanze diverse, che però non possono far riflettere sul fatto che, mentre la tecnologia fa passi da gigante. mentre cresce la disponibilità di strumenti di controllo, resta esagerato il costo in vite umane con il collegato riflesso per  superstiti.
In qualche caso sarà anche il fato ma nella grande maggioranza si può individuare la trascuratezza nell'applicazione delle più elementari regole di sicurezza, spesso in contrasto con i ritmi di produzione,
siano questi imposti dal datore di lavoro ovvero legati alla retribuzione del lavoratore a cottimo.


mercoledì 21 febbraio 2024

L'IDENTIFICAZIONE


 
Secondo il Ministro Piantedosi l'irrituale identificazione delle persone mentre deponevano rose e lumini per Alexey Navalny ai giardini Politkovskaja a Milano non lede le libertà personali.
Su questo qualche dubbio ce l'ho. Vero che oggi non mancano certo i mezzi per raccogliere informazioni sulle nostre idee, ma probabilmente c'è anche bisogno di conferme.

giovedì 4 gennaio 2024

DIRITTO D'ASCOLTO

 


Come spiegato bene dall'articolo di Avvenire richiamato stamane a Primapagina non c'è bisogno di un nuovo reato per punire le sommosse in carcere visto che sono già previsti i reati  di vandalismo e di violenza connessi ma soprattutto non c'è bisogno del nuovo reato di "resistenza anche passiva" previsto in un articolo del nuovo disegno di legge in materia di sicurezza.
Verrebbe persino punito il rifiuto di un carcerato di farsi la doccia o di altri atti di disobbedienza  civile tesi, il più delle volte, a denunciare situazioni di degrado  e che probabilmente più ascoltati potrebbero evitare quelle rivolte violente che si vorrebbero evitare. 

venerdì 17 novembre 2023

LA RAGAZZA CON LA PISTOLA




 Ieri il CDM ha varato un nuovo Decreto Sicurezza. 

Vengono previsti nuovi reati ed aumenti di pena per quelli esistenti  oltre ad altri provvedimenti  sulla cui efficacia si dovrà attendere ma che  sotto il profilo identitario sono destinati ad operare immediatamente.