Eh certo, chi non condanna le manifestazioni di violenza?
Da quanto tempo i giovani stanno gridando il loro malessere, certamente anche per le condizioni della scuola pubblica, per la mancanza di alloggi, di centri di aggregazione ecc. ma, soprattutto, per un mondo che vedono sempre più riservato a pochi, per quella vita di precarietà e di rinuncia alle proprie aspirazioni che sembra attendere la maggioranza di loro.





























