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Visualizzazione post con etichetta genocidio. Mostra tutti i post
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giovedì 15 maggio 2025

PEZZETTI


 


Dopo la definizione di "guerra mondiale a pezzetti" coniata da Begoglio non è forse giusto chiederci se lo scandalo a cui stiamo assistendo in Palestina non sia veramente un progressivo annientamento della popolazione palestinese con la cinica scusa di guerra al terrorismo.

Il tentativo, non si sa sew riuscito, di eliminare un capo di Hamas ha prodotto 80 "pezzetti" tra cui 29 bambini e 15 donne davanti ad uno degli ultimi ospedali operanti di Gaza.

martedì 22 aprile 2025

STERMINIO


 

 Tra tutti i messaggi di cordoglio dei Premier di tutto il mondo risalta la mancanza di quello di Netanyahu che evidentemente non ha mai perdonato a Bergoglio aver chiamato "genocidio" quanto sta facendo con il popolo palestinese.

 

mercoledì 30 ottobre 2024

MURO DEL PIANTO 2.0

 


Prosegue l'ingiustificabile azione bellica di Israele sulla martoriata Gaza. 
Ormai il conteggio dei morti viene dato dai media con la stessa commozione con cui vengono letti i bollettini meteo.
Molti ancora non accettano di parlare di genocidio senza riflettere su quante analogie ci siano tra questo e quello per cui tutto il mondo occidentale ha sempre cercato giustamente di rimediare alle proprie colpe.

lunedì 19 agosto 2024

MEDIA VISTA SOCIAL CLUB

  



Ricevo giornalmente le news di Haaretz e resto costantemente sorpreso per quanto poco stiamo seguendo quello che sta succedendo nei campi profughi, nei pochi ospedali rimasti  e in mezzo alle macerie dei bombardmenti che, mentre lontano si svolgono i colloqui diplomatici per un "cessate il fuoco", continuano senza sosta.

L'impressione è che i nostri mezzi di informazione non vogliano fare figli e figliastri nel trattare la vicenda ucraina e quella palestinese senza voler riconoscere che non sono comparabili e che, per quanto giusto preoccuparsi del focolaio di guerra nel cuore dell'Europa, a Gaza si sta consumando di fatto quel genocidio che nessuno vuol pronunciare. 

 

domenica 11 agosto 2024

UN CASO DI SCUOLA


 

Anche il nostro Ministro degli Esteri Tajani ha definito inaccettabile la strage della scuola di Gaza City.

Per cercare di renderla più accettabile Israele sostiene che tra i circa 100 morti ci sono anche 14 miliziani di Hamas, per il resto, civili donne e bambini,  "neanche un plissé" come il "Palo" di Jannacci.

martedì 23 aprile 2024

LIBERTA' DI ...FUMETTO

  


"Non condivido nulla di quanto dici ma darei la vita perché tu lo possa dire"  questa, più o meno, la frase attribuita a Voltaire (ma pare non sia vero) che riassume il principio della libertà di parola, uno dei valori più esaltati della nostra civiltà occidentale.
Ma è ancora vero (se lo è mai stato) ?
A Berlino viene sciolta una riunione pro Palestina ed impedita la partecipazione dell'ex ministro Greco Varoufakis, perché anche ebrei contrari alla politica di Netanyahu accusavano Israele di "genocidio"; a Bruxelles la polizia interviene all'evento della destra radicale con Orbán e Farage ufficialmente per motivi di ordine pubblico; in Italia lo Scrittore Scurati viene censurato dalla RAI per il suo discorso sul 25 aprile contenente riferimenti ai trascorsi dell'attuale Presidente del Consiglio Meloni.
Oggi possiamo verificare, in qualunque talkshow televisivo, che il principio  volterriano viene interpretato così: "non condivido nulla di quanto dici e farò di tutto per impedirti di dirlo"; Basta cercare di seguire qualche talkshow televisivo.
Da operatore di satira interessato spero che la libertà di fumetto resista

mercoledì 6 marzo 2024

IL CASTIGO




Riuscirà la Corte Penale Internazionale a condannare Netanyahu per  quanto sta facendo a Gaza ?
Siamo ad  almeno  30000 vittime  e non è finita. 
Io sono convinto che non si arriverà ad una condanna, ma potrà veramente dipendere dal poterlo definire "genocidio" o dovremo definirlo in un altro modo?
 

mercoledì 14 febbraio 2024

GENOCIDIO




 Genocidio. 
Questa parola sta mettendo in crisi tutto il mondo della cosiddetta  "libera" informazione.
Con il risultato che mentre si cercano i modi più neutri, meno pericolosi per non essere tacciati di antisemitismo, a Gaza sta compiendosi una carneficina senza riguardo nei confronti di una popolazione inerme e persino senza pietà per gli incolpevoli ostaggi. 
Insomma, mentre a Roma si discute, la Sagunto dei nostri teorici princìpi umanitari viene espugnata.

lunedì 29 gennaio 2024

MANCA POCO


 

La Corte Penale ell'Aia lancia un piccolo avvertimento a Netanyahu.
 Evita, per il momento, l'accusa di "genocidio" ma omette anche l'ordine di sospendere i bombardamenti e le azioni militari. 
Che vogliano vedere dove vuole arrivare ? 

mercoledì 17 gennaio 2024

INGIUDICABILE




 Alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia è in corso il processo intentato dal Sudafrica contro Israele per "genocidio della popolazione palestinese".
Israele rigetta tale accusa ribadendo che quanto sta accadendo a Gaza è solo il frutto del suo diritto alla reazione di difesa contro l'atto terroristico di Hamas del 7 ottobre visto come una prosecuzione dell'Olocausto.
Se è vero però che l'Olocausto, per la deliberata intenzione scientifica e programmata di eliminare tutto un popolo, è stato una tragedia imparagonabile alle 23000 vittime di Gaza, non è giusto che questo renda ingiudicabile Israele.
E' difficile capire cosa decideranno i giudici della Corte anche se è indubbio che quasi tutto  l'Occidente, per le sue storiche responsabilità, tende ad avere due pesi e due misure.



martedì 27 aprile 2021

DOVE SBAGLIA ERDOGAN ?



 Il Sultano Turco, ad un Biden che ha  riconosciuto il genocidio  degli Armeni da parte dei turchi, rinfaccia lo stesso crimine compiuto dagli Stati Uniti nei confronti dei nativi americani. Più che giusto, ma dove sbaglia? Sbaglia nel non aver mai visto probabilmente l'Albertone nostro ne "Il Marchese del Grillo".

venerdì 3 giugno 2016

IL BUNDESTAG RICONOSCE IL GENOCIDIO ARMENO


La Cancelliera Merkel ha tentato di far pesare la propria influenza per contrastare il voto del Bundestag, ma non è bastata.
(votabile su CARTOONMOVEMENT)

venerdì 10 luglio 2015

LA COLONNA INFAME


Oggi ci sarebbe da piangere.
Sono 20 anni dal genocidio di più di 8000 giovani bosniaci compiuto dai criminali agli ordini del comandante Mladic e con gli occhi chiusi, se non addirittura con il COLPEVOLE coinvolgimento dell'ONU, come  aluni documenti sembrano oggi dimostrare.
Resta il pianto di migliaia di madri per un dolore insanabile, resta l'indignazione spero di molti, resta ancora un territorio seminato di mine ancora inesplose (reali e figurative) che tutti i riesponsabili, ONU per prima, dovrebbero cercare di risanare.