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Visualizzazione post con etichetta diritti umani. Mostra tutti i post
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sabato 27 giugno 2026

AFGHANI GO HOME


 


Dopo la scandalosa e frettolosa "fuga" dall'Afghanistan che aveva abbandonato nelle mani dei Talebani tutti quelli (tanti) che non erano riusciti a salire sugli aerei e elicotteri USA per continuare a vivere in un paese democratico ora un accordo tra la UE e i Talebani potrebbe portare ad un loro rimpatrio forzato.

Funzionari talebani incontreranno infatti funzionari comunitari  a Bruxelles per discutere di questa possibilita' che ufficialmente dovrebbe riguardare  solo persone con precedenti penali ma con  il vento remigratorio che sta soffiando il pericolo che vengano trascurati o addirittura dimenticati i Diritti Umani e' grande.

lunedì 22 dicembre 2025

MARCO CAVALLO



 
Sono rimasto molto colpito dal servizio sui CPR in Italia nella puntata de "IL CAVALLO E LA TORRE"  di due sere fa.  
Il parallelo con la situazione nei Manicomi, prima della rivoluzione di Basaglia, fatto dal suo vecchio collaboratore   Peppe dell'Acqua è tristemente perfetto e commovente. 
Anche oggi numerose iniziative cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sorte dei rinchiusi senza colpa e senza prospettive nei CPR portando in giro il simbolo della liberazione da quella morte civile, in spregio ai principi della nostra Costituzione, alla quale sono condannati ingiustamente.
Purtroppo se ne parla troppo poco ed è uno scandalo. 
Fate tutti qualcosa.


mercoledì 10 dicembre 2025

GIORNATA DEI DIRITTI UMANI 2025




Israele ha occupato la sede dell' UNRWA di Gerusalemme e ha tolto la bandiera dell'ONU sostituendola con la propria.
Però se non sbaglio era l'altro ieri.
Non so se questi anniversari possono ottenere qualche risultato ma forse qualche meditazione la producono, speriamo, domani è sempre un altro giorno, si vedrà.

giovedì 30 gennaio 2025

GIORGIA MY MIND




Ricordate la famosa dichiarazione della Meloni sui CPR albanesi?
Se in Europa quel "modello"   ha suscitato un interesse del tipo "vai avanti te che ci scappa da ridere" è probabile invece che negli USA di Donald Trump l'idea abbia più fortuna. 
Lo scandaloso centro di detenzione di Guantanamo, che è servito per ignorare ipocritamente i princìpi dell' Habeas Corpus sanciti dalla Costituzione statunitense e che neanche Obama è riuscito a smantellare, ora si presta  perfettamente a coprire l'incapacità di risolvere il delicato problema delle migrazioni operando con quella  giustizia e umanità che l'occidente proclama spesso suo patrimonio.
Svariati motivi spingono a sperare che la soluzione non funzioni.

lunedì 16 dicembre 2024

UNDERDOG





 In chiusura della festa di Atreju al Circo Massimo Giorgia Meloni ribadisce l'intenzione di perseguire l'esperimento Albanese, anche se a tutt'oggi appare uno dei  suoi più evidenti errori economici ed ideologici. 
Con la caparbietà che la contraddistingue da sempre insiste a proporre un modello di dissuasione difficilmente applicabile se si vogliono rispettare i diritti umani con le limitazioni poste peraltro dallo stesso progetto,  come già fatto osservare dalla Magistratura.
A proposito delle quali mi chiedo come si fa a definire clandestine persone salvate obbligatoriamente in acque internazionali dalla nostra Marina Militare.




mercoledì 23 ottobre 2024

CONSIGLIO D'EUROPA









Caso vuole che nel giorno in cui il Governo critica il Consiglio d'Europa per l'accusa di "Razzismo in polizia e politica" rivolta all'Italia, la procura di Pisa iscrive nel registro degli indagati dieci poliziotti in relazione negli scontri contro gli studenti durante il corteo Pro Palestina avvenuto lo scorso 23 febbraio.
Mentre l'accusa rivolta alla Politica individua perfettamente anche i soggetti quella rivolta alla Polizia è poco generosa e un po' troppo generica. 
E' vero, non si possono accusare tutti i rappresentanti delle Forze dell'Ordine solo per qualche soggetto dotato di "troppo zelo"  (come diceva Talleyrand), ma da quanto tempo si chiedono strumenti riservati per una loro corretta identificazione successiva ?


 

martedì 22 ottobre 2024

PAESI SICURI




Varato in fretta il decreto che dovrebbe sistemare le difficoltà di utilizzo del CPR in Albania.
Il Governo ha individuato 19 paesi di eventuale provenienza per i quali non dovrebbero sussistere impedimenti al rimpatrio.
Il condizionale è d'obbligo in quanto lo spirito delle norme europee a cui ci si dovrebbe attenere è quello di una necessaria valutazione soggettiva delle condizioni per le quali il migrante potrebbe essere stato costretto ad abbandonare il proprio Paese. 
In parole povere la mancanza di guerra, di fame, di disastri climatici nel Paese d'origine è quindi  solo una condizione necessaria ma non sufficiente.
A complicare il problema, bisogna dirlo, c'è anche la possibilità che il migrante menta sulla sua provenienza e quindi il rispetto di norme dettate dall'osservanza rigorosa dei diritti umani è molto difficile.
Si capisce quindi che tentazione di chiudere un occhio su questo sia grande ma il pericolo è che  poco a poco ci porti ad imitare quei Paesi che, da tempo, gli occhi li hanno chiusi tutti e due. 

giovedì 6 giugno 2024

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DELLA VIA ALBANESE


 

La frettolosa visita di Giorgia Meloni in Albania, ufficialmente per controllare i lavori del cantiere del famoso e costoso CPR, è stata disturbata dalla contestazione del deputato di +EUROPA Magi il quale, a sua volta, è stato "disturbato" abbastanza rudemente dai poliziotti albanesi.
 All'accusa di Magi di stare costruendo una Guatanamo italiana  la Presidente del Consiglio rivendica il gradimento raggiunto a Bruxelles su questo tipo di soluzione che tiene lontani dai confini Europei quelli che sprezzantemente non crede siano "poveri cristi".
Un'utile foglia di fico la UE non c'è che dire, con buona pace del Premier albanese Rama che, l'aver concesso questo pasticciaccio brutto sperava facilitasse il processo di adesione dell'Albania nell'Unione. 

lunedì 13 maggio 2024

LE STRISCE DI GAZA




 Trovo inqualificabile il gesto del rappresentante di Israele all' Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha simbolicamente triturato la Carta della Dichiarazione dei Diritti Umani.
E' comunque servito per capire ancor di più quale siano i veri piani del suo capo sul futuro di GAZA e dei suoi abitanti.

giovedì 29 febbraio 2024

OLEG ORLOV




Il Premio Nobel Oleg Orlov è stato condannato a due anni e seimesi di prigione per le sue critiche alla guerra scaenata da Putin con l'aggressione all'Ucraina.
Il soffocamento della libertà è totale, dice in tribunale "l’assurdità e la tirannia kafkiane, l’omicidio di Navalny, l’invasione dell’Ucraina sono anelli della stessa catena. E voi che eseguite gli ordini non sarete salvi".
La concomitanza con la morte in carcere del dissidente Novalny e in prossimità dei suoi funerali rende evidente la volontà del Cremlino attraverso l' "indipendenza" della sua magistratura di mostrarsi comunque indifferente al biasimo per l'inosservanza dei diritti umani e per l'assoluta mancanza di libertà di parola dei suoi cittadini.


lunedì 19 febbraio 2024

UNA STRADA IN SALITA



 
Quattro paesi democratici membri della UE bocciano per la seconda volta la proposta di regolarizzazione dei riders.
A Francia, Germania, Grecia ed Estonia va bene che si consenta ai colossi della cosiddetta gig economy di fare enormi profitti sfruttandoli come schiavi, senza i diritti che spettano a ogni lavoratore dipendente, quali in effetti sono, perché ipocritamente definiti "autonomi".
Se neanche su quelli che dovrebbero essere diritti civili si riesce ad essere concordi, figurarsi se possiamo parlare di politica estera o di difesa comune.
La strada per una vera Comunità Europea è in ripida salita, non solo quella dei riders.

venerdì 2 febbraio 2024

BULLIZZATO



 
Ieri il primo ministro ungherese Orban ha accettato gli aiuti all'Ucraina per 50 miliardi di euro decisi dal Consiglio Europeo. 
La notizia di ieri lasciave credere che avesse ottenuto in pratica lo sblocco dei 20 miliardi di fondi destinati all'Ungheria, fermi per il ritardo delle riforme sui diritti civili, e invece sembrerebbe proprio il contrario. 
Ursula Von der Leyen ha smentito categoricamente: Orban ha accettato obtorto collo l'unanimità della decisione pur minacciando che non un euro dei fondi bloccati destinati all'Ungheria andranno a Kiev. 
L'unico modo per ottenerli sarebbe quello di dar corso alle riforme volute dalla UE, magari con qualche risvolto positivo nella vicenda di Ilaria Salis.

 




 

domenica 28 gennaio 2024

E LA CHIAMANO EUROPA ...


 

Sarà per l'atmosfera sanremese ma a Silvana è venuto in mente questo titolo per ricordare la brutta vicenda di Ilaria Salis da più di un anno in attesa di processo nelle carceri ungheresi. E io lo sfrutto subito.
Ancora una volta siamo davanti agli evidenti mancanze nell'unificazione reale dell'Unione per la quale non basta certo la moneta unica ma occorre  che tutti i membri interpretino allo stesso modo almeno  la difesa dei diritti umani.
Due giorni fa il caso è approdato al Consiglio d'Europa, la Commissione starà studiando qualche sanzione economica, il nostro Governo potrà forse ottenere qualcosa grazie ai buoni rapporti con Orban.
Ma questa non è l'Europa che vorrei.
 

giovedì 4 gennaio 2024

DIRITTO D'ASCOLTO

 


Come spiegato bene dall'articolo di Avvenire richiamato stamane a Primapagina non c'è bisogno di un nuovo reato per punire le sommosse in carcere visto che sono già previsti i reati  di vandalismo e di violenza connessi ma soprattutto non c'è bisogno del nuovo reato di "resistenza anche passiva" previsto in un articolo del nuovo disegno di legge in materia di sicurezza.
Verrebbe persino punito il rifiuto di un carcerato di farsi la doccia o di altri atti di disobbedienza  civile tesi, il più delle volte, a denunciare situazioni di degrado  e che probabilmente più ascoltati potrebbero evitare quelle rivolte violente che si vorrebbero evitare. 

sabato 23 dicembre 2023

GIG ECONOMY


 

Diversi Paesi UE, guidati da Parigi, bloccano l'intesa per una regolarizzazione dei  cosiddetti "riders" costretti a lavorare spesso anche con condizioni di lavoro inaccettabili. 
Un bel regalo di Natale  per questi lavoratori che specie in questi giorni vengono abbondantemente sfruttati da quella Gig Economy che basa la sua fortuna sull'abbattimento dei costi e sulla precarietà del lavoro .

venerdì 15 dicembre 2023

C'E' UN GIUDICE A TIRANA




 La Corte Costituzionale Albanese sospende la decisione concordata con l'Italia  per l' "accoglienza" dei migranti salvati dal Mediteraneo.
Il provvedimento, sul quale gravano grossi dubbi di incostituzionalità, attende una decisione formale della Corte ma è comunque un brutto colpo non solo per il Primo Ministro albanese e per la Meloni, che hanno ideato questa soluzione, ma anche per la Von der Leyen che ne ha subito elogiato l'originalità.
Potrà anche finire in un nulla di fatto ma  per un paese che aspira ad entrare in Europa, è molto strano accettare soluzioni che  lo avvicinano più alla Libia o alla Tunisia.
A meno che questo avvicinamento non riguardi un po' tutta l'Europa,

mercoledì 19 luglio 2023

PER PATRICK ZAKI


 

Nel 2021 una bella iniziativa mi pare dell'Università di Palermo aveva invitato a disegnare un poster per solidarietà con Patrick Zaki.I post vincenti sono stati usati per perorare la sua liberazione. Questo il mio, non vincente, ma che viene bene adesso per salutare la sua liberazione anche se ottenuta con la "grazia" di Al Sisi e non con un'apertura democratica del suo regime. Spiace che non ci sia stata ancora alcuna apertura  per la verità su Giulio Regeni che penso però non ci sarà mai. 

lunedì 23 maggio 2022

IL CANCELLETTO



Un'altra stretta alla libertà delle donne afghane. Il governo talebano vieta l'esposizione del viso anche alle conduttrici televisive. 
Le giornaliste delle principali reti televisive afghane hanno deciso di mostrarsi in Tv a volto scoperto, di non accettare l'ingiunzione secondo cui entro oggi avrebbero dovuto coprirsi, come tutte le #donne del Paese.
Tenere viva l'opinione pubblica mondiale per la difesa dei loro diritti attraverso tutti gli strumenti informativi possibili è l'unica battaglia incruenta che può portare a qualche risultato.
#libertà

lunedì 10 gennaio 2022

KAZAKHSTAN


 
I gravi disordini nel grande paese asiatico sono stati repressi con grande violenza dal Governo. Più di venti i morti tra i manifestanti che pare protestassero per gli aumenti del gasolio e per il conseguente insoportabile peggioramento del costo della vita  in un paese tra i più ricchi produttori di petrolio, gas, uranio.
Pronto l'intervento in aiuto del Governo da parte della Russia che pare abbia fregato sul tempo la Cina preoccupati più della grande importanza strategica del Paese che dei diritti civili della popolazione.
Per informazione l'Europa è il più importante partner commerciale del Paese.

lunedì 29 novembre 2021

GUANTANAMO 2021


 

Sono vent'anni da quando, a seguito dell'attentato alle torri gemelle, gli USA hanno creato la prigione di Guantanamo nell'isola di Cuba. Ormai ci sono "solo" una trentina di prigionieri ma, come riporta "LA STAMPA"  la base  è diventata una  specie di Grand Hotel dotata persino di campo da Golf a 9 buche a disposizione dei marines.
 Lungi dall'essere smantellata come promesso da Obama nel 2009 è evidente che disporre di un luogo, lontano dai propri confini e dai propri principi costituzionali dell' "habeas corpus" può sempre essere utile.