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Visualizzazione post con etichetta salario minimo. Mostra tutti i post
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mercoledì 29 aprile 2026

SALARIO GIUSTO


 

Il Governo Meloni tenta di piantare la bandierina sul primo maggio.
Con le truppe alleate della CISL lancia il Decreto Lavoro con la novità del "giusto salario" contrapposto al "salario minimo" che anche minimo non piace alla destra.
E chi non potrebbe essere d'accordo sul termine "giusto" ? 
Manca però la risposta alla domanda "giusto per chi ?".

 

lunedì 5 maggio 2025

SALARIO MINIMO


 

Di fronte al sempre più evidente squilibrio tra costo della vita e salari rispunta la battaglia per l'approvazione del "salario mnimo" che, giustissima in linea di principio,  praticamente servirebbe a poco visto il livello di lavoro nero e la poca diffusione di quell'imprenditoria illuminata che riesce a ragionare più in termini di salario giusto e di retribuzione dignitosa.
Ma sotto questo profilo, come dice il proverbio, "ce ne sarebbe per l'asino e per chi lo mena" visto che il processo di adeguamento delle retribuzioni dell'intera classe dirigente politica e sindacale,  non soffre certo i ritardi né le carenze degli altri settori.


venerdì 6 ottobre 2023

CONTRATTAZIONE COLLETTIVA vs SALARIO MINIMO




L'ex Ministro Brunetta, ora Presidente del CNEL, respinge ogni idea di introduzione del "salario minimo" in Italia definendola, con una difficile arrampicata, addirittura pericolosa.
Il salario minimo è un argomento mal visto, come un cane in Chiesa, sia da chi tradizionalmente mira solo al maggior profitto sia purtroppo da chi sostiene, come la CISL di Sbarra, siano sufficienti i Contratti Collettivi e la relativa contrattazione.
Ma davvero si pensa che le due cose siano in contrasto? E a cosa dovrebbe tendere la contrattazione collettiva  se non a garantire, ma possibilmente ad aumentare, quel trattamento (almeno) dignitoso previsto proprio dalla Costituzione?
E quale la pericolosità della sua introduzione se non la paura del "lavoro nero" che però andrebbe combattuto non certo sul terreno della concorrenza al ribasso.
 


 

martedì 22 agosto 2023

CUNEO FISCALE VS ZEPPA SALARIALE


 

Tutto fa e' vero ma pensare che il ritocco del cosiddetto cuneo fiscale sia l'unica soluzione per risolvere l'enorme problema dell'adeguatezza dei salari non penso sia una cosa corretta.
A parte il rischio che il governo non trovi i soldi per confermare il leggero ritocco appena introdotto che ha portato un aumento medio di 90 euro netti in busta per i redditi sotto i 35000 euro lordi annui resta il fatto che l'adeguamento delle retribuzioni alle medie dei Paesi piu' industrializzati e in grado di contrastare l'aumento dell'inflazione non puo' essere un problema solo a carico delle casse dello Stato.

martedì 4 luglio 2023

CONTROMOSSE


 

Presentato il testo unico delle opposizioni sul salario minimo.
E' sicuramente importante in linea di principio ma temo che non sia la soluzione delle troppo basse retribuzioni per le quali ben altri dovrebbero essere i provvedimenti da attuare.
Un provvedimento che non doverebbe neanche fare notizia e che invece in Italia sta sollevando la solita tampesta in un bicchier d'acqua con le curiose posizioni di una Confindustria che si dichiara favorevole,  un sindacato (CISL) che si dichiara contrario e con il lavoro nero che di questo provvedimento non gliene potrebbe importare di meno.
Curiose posizioni ma vi assicuro "tout se tien".



sabato 3 giugno 2023

SALARIO MASSIMO

 



Certo, anche abbattere il cuneo fiscale può servire ma il problema dei bassi salari non può certo essere risolto così. E mentre la giusta lotta per il salario minimo rischia di tradursi nel minimo del salario, mentre tutti si preoccupano della fuga dei giovani all'estero,  solo pochi imprenditori hanno capito che la vera scommessa per il futuro sarebbe quella  di rinunciare ad un po' di profitto in favore dei lavoratori e degli investimenti. 

giovedì 25 agosto 2022

PROFITTO MINIMO






Tutti scoprono ora che il metodo usato per la determinazione del costo del gas in bolletta é fissato in base al prezzo dell'energia piú cara. 
Forse il criterio andava bene per incentivare i produttori di energia pulita quando il costo del solare e dell'eolico era molto alto e comunque quando non ci si aspettava l'enorme aumento del costo del gas e dei relativi guadagni. 
Oggi andrebbe sicuramente rivisto per garantire il giusto profitto ma é su quel "giusto" che non si riesce mai a trovare un accordo. Molto piú semplice la questione salario.

mercoledì 8 giugno 2022

SALARIO MINIMO


 
La UE c'è arrivata ieri ma in sostanza con semplici raccomandazioni  ai singoli Stati  in quanto troppo differenziati per poter prendere in considerazione qualunque imposizione uniforme. 
Raccomandazioni particolarmente indirizzate all'Italia che, di fronte ad una media di crescita dei salari europei del 30% negli ultimi dieci anni, è l'unico paese ad aver subito un calo del 3%! 
In Italia il problema è molto dibattuto e, a questo proposito, l'ex segretario generale della CISL Bonanni spiega "perché all'Italia non serve il salario minimo" (vedi link) cosa che, se ancora esistesse la sessione Umorismo Involontario di Bordighera, meriterebbe il primo premio.


venerdì 18 febbraio 2022

LA MARMELLATA


 

Il Belgio adotta la settimana corta. L'orario di lavoro verrà spalmato su 4 giorni anzichè 5 ma il numero di ore lavorate resterà lo stesso. E' comunque un passo importante che consentirà ai lavoratori di dedicare più tempo alla famiglia, allo svago, alla cultura.., ammesso che ne abbiano le possibilità. 

martedì 28 settembre 2021

MINIMO MI RACCOMANDO !




Confindustria e Sindacati stanno discutendo quali siano le misure più indicate per introdurre un salario minimo garantito per tutti i lavoratori. Una legge ? Un contratto nazionale equivalente per tutte le categorie ? Vedremo, certo che quel "minimo" mi fa sempre venire in mente la storia del "furbo" contadino che aveva a poco a poco abituato il suo asino a mangiare sempre meno.
Certo definire un limite è importante e necessario ma sarebbe bello chiamarlo "dignitoso".

giovedì 11 luglio 2019

SALARIO MINIMO


La Presidenza della Commissione Europea per Ursula Von der Leyen non è ancora  del tutto scontata.
Dovrà ancora ottenere il voto del Parlamento dove però  l'SPD  ha già annunciato un voto contrario considerandola poco rappresentativa della coalizione di maggioranza.
L'esponente tedesca ha cercato di raccogliere un maggiore gradimento da sinistra annunciando il suo impegno per il salario minimo che però non è detto venga interpretato correttamente.

sabato 23 febbraio 2019

IL SALARIO MINIMO


Continuano gli "affinamenti" della legge per il Reddito di Cittadinanza.
Si stabilisce che i futuri percettori  potranno anche  rifiutare  un'offerta di lavoro per un salario inferiore a 858 euro.
Giustissima la preoccupazione  dei legislatori che ovviamente si sono posti ora il problema che c'è una bella differenza tra una rendita e un salario ma sembra non ci si renda conto che oggi, specie i giovani, lavorano anche per molto meno.
Buona quindi l'intenzione ma temo che potrebbe essere un ulteriore  "aiuto" al lavoro nero come, a mio avviso, tutto l'impianto del "Reddito di Cittadinanza".
Che per la paura di corrisponderlo a chi non ne avrà diritto lo spenderà in buona parte nei controlli.

sabato 7 ottobre 2017

L'ASE DU PÜA


So che il titolo suonerä un po' strano ai non genovesi.
Si riferisce alla storia di quel contadino che aveva abituato il suo asino a mangiare sempre un po' di meno giorno per giorno ma sul più bello, quando era quasi riuscito ad abituarlo a non mangiare nulla, l'asino gli è morto.
Il piano della società che ha rilevato l'ILVA prevede il licenziamento di 4000 operai (a genova 900) solo una parte dei quali potrà essere riassunta ma solo accettando una consistente riduzione del salario.

venerdì 24 gennaio 2014

L'AMMORBIDENTE


 La multinazionale svedese Electrolux minaccia di chiudere uno stabilimento a Pordenone. Le motivazioni sono sempre le stesse: troppo elevato il costo del lavoro. 
Chiaro il ricatto nei confronti dei lavoratori di fronte ai livelli di disoccupazione attuali ma non si vede come possano ulteriormente accettare una riduzione di salario visto il già difficile raggiungimento del fine mese. Loro comunque ci provano.


venerdì 17 settembre 2010

DIETE PERICOLOSE


"Ridurre la spesa pubblica va bene ma mantenendo il welfare". Tremonti scopre che l'asino gli rischia di morire proprio quando avrebbe imparato a non mangiare più.