L'opposizione vince soprattutto nelle grandi città e fa vacillare anche la sua poltrona.
A Istambul la folla festeggia la vittoria del sindaco democratico uscente Ekrem Imamoglu prossimo sicuro candidato alla successione del "sultano".
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Non è ancora sicura l'ammissione nella NATO di Svezia e Finlandia. Erdogan pretende l'estradizione dei dissidenti curdi che nel tempo avevano trovato rifugio e accoglienza nei due paesi nordici da sempre considerati strenui difensori delle libertà e della democrazia.
Specialista nella difficile disciplina del piede in due scarpe, membro effettivo e prezioso della NATO, Erdogan si guarda bene dall'approvare le sanzioni economiche contro Putin restando, come peraltro la sua strategica collocazione geografica gli consente, con un piede in Europa e l'altro in Medio Oriente.
Il Sultano Turco, ad un Biden che ha riconosciuto il genocidio degli Armeni da parte dei turchi, rinfaccia lo stesso crimine compiuto dagli Stati Uniti nei confronti dei nativi americani. Più che giusto, ma dove sbaglia? Sbaglia nel non aver mai visto probabilmente l'Albertone nostro ne "Il Marchese del Grillo".
Credo che l'incidente diplomatico in Turchia non sia un'involontaria cattiva interpretazione del protocollo così come credo alla sincerità dell'imbarazzo di Charles Michel. Lo "schiaffo" di Erdogan che ha volutamente creato questa situazione imbarazzante non penso neanche fosse destinato alla Von der Leyen in quanto donna quanto invece volesse rimarcare la poca considerazione dell'Unione Europea. E' triste ma se l'unico collante dell'Unione continuerà ad essere solo l'Euro il destino della Comunità appare segnato.