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lunedì 1 aprile 2024

PRIMO D'APRILE TURCO

 



 
Il risultato delle elezioni amministrative in Turchia è una brutta sorpresa per Erdogan.
L'opposizione vince soprattutto nelle grandi città e fa vacillare anche la sua poltrona.
A Istambul la folla festeggia la vittoria del sindaco democratico uscente Ekrem Imamoglu prossimo sicuro candidato alla successione del "sultano".  

martedì 11 luglio 2023

NATATURK




 Erdogan ha accettato l'entrata della Svezia nella NATO. 
La sua contrarietà è stata superata con delle aperture inaspettate e anche un pp' sconcertanti alle sue richieste.
La Svezia ora appoggerà l'entrata della Turchia ella UE e pare estredarrà i i rifugiati politici Curdi da tempo accolti nel paese scandinavo.
Un colpo da maestro del despota di Ankara che, forte della vittoria elettorale, aspira a diventare il nuovo Ataturk ma un arretramento della UE che, con Michel e Von der Leyen, appare molto più interessata ad una real politik che alla tradizionale difesa dei diritti civili nonostante, poche ore prima a Bruxelles, LA Commissione avesse respinto la proposta di Ankara di consentire l'entrata della Svezia nella NATO a patto della ripresa dei colloqui di adesione alla UE. 

martedì 16 maggio 2023

LA TENAGLIA TURCA




 Le previsioni di un declino della popolartità di Erdogan in Turchia sembrano essere state più un wishful thinking di chi sperava  in una svolta un po' più democratica e meno autoritaria.
Invece a dispetto dei pronostici la "democratura" del sultano turco sembra godere ancora di una grossa fetta di consensi nonostante la spaventosa inflazione e le grosse limitazioni alla libertà di espressione.
Anche grazie ad una astuta campagna elettorale, in cui ha sfrutttato al massimo il controllo assoluto dei media, è arrivato ad un soffio dalla maggioranza assoluta e sarà difficile per un'opposizione divisa strappargli la vittoria nel prossimo ballottaggio.
 

venerdì 14 ottobre 2022

HUB


 
Ad Astana più che della guerra in corso pare si sia parlato di affari.
Piace a Erdogan l'idea di Putin di fare della Turchia l'HUB energetico per l'Europa.
Un'idea non tanto campata in aria visto che esiste già il canale del Turkstream 
 e alla luce delle disgrazie che hanno ultimamente colpito i Nord Stream 1 e 2!
Dovremo poi capire se il gas russo, così filtrato, puzzerà di meno e se non si rischierà di cadere dalla padella nella brace.

mercoledì 24 agosto 2022

TU QUOQUE RECEP




"La Crimea deve essere restituita all'Ucraina" cosí Erdogan deve aver gelato un Putin che credeva di aver ricevuto una tacita approvazione per la sua sconsiderata "operazione speciale"non tenendo conto della grande abilitá del dittatore turco di tenere il piede in due scarpe. E quella di accorgersi in fretta quando una delle due rischia essere troppo stretta.
 

mercoledì 6 luglio 2022

ERDO.. UT DES


 

Non è ancora sicura l'ammissione nella NATO di Svezia e Finlandia. Erdogan pretende l'estradizione dei dissidenti curdi che nel tempo avevano trovato rifugio e accoglienza nei due paesi nordici da sempre considerati strenui difensori delle libertà e della democrazia.

mercoledì 2 marzo 2022

IL PIEDE IN DUE SCARPE

 


Specialista nella difficile disciplina del piede in due scarpe, membro effettivo e prezioso della NATO, Erdogan si guarda bene dall'approvare le sanzioni economiche contro Putin restando, come peraltro la sua strategica collocazione geografica gli consente, con un piede in Europa e l'altro in Medio Oriente.

martedì 9 novembre 2021

ERDOGAN DOCET



Migliaia di migranti affluiti in Bielorussia con il miraggio di un facile accesso in Europa ora premono al confine con la Polonia che non ha nessuna intenzione di farli passare.
Una cinica risposta alle sanzioni che la UE ha imposto alla Bielorussia per il mancato rispetto dei diritti civili.
Fosse una fiction potremmo dire che Lukashenko si è fatto spiegare il format da Erdogan, ma purtroppo è una realtà che si gioca sulla pelle di esseri umani trattati come merce di scambio.

martedì 27 luglio 2021

ATTENTI A ERDOGAN !


 
Il presidente tunisino Saied dimissiona il Primo Ministro Hichem Mechichi dopo che la crisi economica aggravata dalla pandemia ha provocato un grave malessere nella popolazione. Ora si attendono gli sviluppi di questo che la  maggioranza islamista definisce un golpe ma che in molti salutano come un ritorno alle speranze democratiche accese dopo la cacciata di Ben Ali.  
Sarebbe urgente che l'Europa prima di altri offrisse  a Tunisi tutto il sostegno economico possibile per aiutarlo a risolvere democraticamente la situazione prima che venga "aiutato" da altri. Basta poco che ce vò?

venerdì 14 maggio 2021

IL PALADINO



 
"poi dice che uno si butta a sinistra!" vecchia battuta di Totò che forse pochi ricorderanno ma che mi pare venga molto bene per commentare quanto sta accadendo nel mai risolto conflitto israelo/palestinese.
Come in Libia ora per la Palestina Erdogan non si lascia sfuggire l'occasione per ergersi a paladino del mondo islamico in un ruolo di possibile mediatore che avrebbe potuto giovare enormemente ad un'Europa purtroppo però sempre più ininfluente nella politica internazionale.


martedì 27 aprile 2021

DOVE SBAGLIA ERDOGAN ?



 Il Sultano Turco, ad un Biden che ha  riconosciuto il genocidio  degli Armeni da parte dei turchi, rinfaccia lo stesso crimine compiuto dagli Stati Uniti nei confronti dei nativi americani. Più che giusto, ma dove sbaglia? Sbaglia nel non aver mai visto probabilmente l'Albertone nostro ne "Il Marchese del Grillo".

mercoledì 14 aprile 2021

LO SMEMORATO DI ISTANBUL



 Ieri il giornalista turco Ahmet Altan  è stato liberato. 
Era in prigione dal 2016 accusato di aver favorito il tentato Golpe contro Erdogan per averne parlato in una trasmissione televisiva.
La Corte di Giustizia Europea a cui si sono dovuti rivolgere i suoi avvocati ha appurato la mancanza di un giusto processo e il diritto alla libertà di informazione. 

domenica 11 aprile 2021

DIVANIC



Credo che l'incidente diplomatico in Turchia non sia un'involontaria cattiva interpretazione del protocollo così come credo alla sincerità dell'imbarazzo di Charles Michel. Lo "schiaffo" di Erdogan che ha volutamente  creato questa situazione imbarazzante non penso neanche fosse destinato alla Von der Leyen in quanto donna quanto invece volesse rimarcare la poca considerazione  dell'Unione Europea.  E' triste ma se l'unico collante dell'Unione continuerà ad essere solo l'Euro il destino della Comunità appare segnato.  

giovedì 8 aprile 2021

UNA POLTRONA PER DUE



 Titolo forse oggi un po' abusato ma penso  puntuale. 
Più le critiche al Presidente del Consiglio Europeo Michel che quelle a Erdogan da cui evidentemente ci si aspettano anche mosse del genere.
Sorge anche un dubbio:  lo sgarro era veramente rivolto a Ursula Von der Leyen in quanto donna o alla Commissione  che rappresenta?
Viene anche da pensare: come si sarebbe comportata Angela Merkel ? 


mercoledì 7 aprile 2021

NANI E POLTRONE


 
L'uscita della Turchia dalla Convenzione di Istanbul è solo di pochi giorni fa ma Erdogan non perde l'occasione per ribadirne le motivazioni. 
Risalta però purtroppo la mancanza di una reazione da parte di Charles Michel, Presidente del Consiglio europeo, che evidentemente ha considerato normale la plateale mancanza di una poltrona per Ursula Von der Leyen.  

sabato 20 marzo 2021

IL BANDIERO



 
La Turchia si ritira dalla Convenzione per prevenire e combattere la violenza contro le donne, lo stupro coniugale e le mutilazioni genitali femminili.
L' accordo è noto, per ironia della sorte, come Convenzione di Istambul e ha visto la Turchia come prima firmataria nel 2011, ma ora a Erdogan fa più comodo ingraziarsi la base più conservatrice (e maschilista) del suo elettorato che considera la parità di genere come un fattore disgregante della famiglia.

domenica 14 febbraio 2021

DALLA TERRA ALLA LUNA

 

 
Erdogan ha annunciato l'intenzione di portare la Turchia sul nostro Satellite entro il 2023 con la collaborazione di Elon Musk.
C'è chi va su Marte, chi va sulla Luna, chi la Luna la indica sperando anche di distogliere l'attenzione da cosa succede sulla Terra. E il presidente Turco in questo  non è certo il solo.

mercoledì 11 novembre 2020

UNA PACE CALIBRATA

 

 Raggiunto un accordo di pace tra l'Armenia e l'Azerbaigian dopo il conflitto scoppiato per la supremazia nell'l'enclave del Nagorno Karabakh.
L'unica cosa positiva è che non si spara più ma dal punto di vista politico la pace imposta dal Putin accontenta solo gli azeri che riconquistano gran parte del territorio perduto nel 1992 nel primo conflitto scatenato dalla volontà di espansione armena (e visto di buon occhio in occidente).
La storia è vecchia infatti ma  evidentemente c'è sempre chi ha interesse a soffiare sul fuoco a scapito delle popolazioni civili.
Oggi sembra molto contento anche Erdogan che con l'aiuto fornito all'Azerbaigian  afferma ulteriormente il  ruolo guida delle popolazioni islamiche, mettendo piede anche nel Caucaso, e limita ogni velleità di espansione armena.
Europa non pervenuta.
 

venerdì 30 ottobre 2020

SE TI ARRABBI NON VALE


 
Ancora sangue, ancora vittime innocenti. Si fa fatica a capire questo tipo di reazione qualunque sia stata l'offesa che l'ha provocata.
Abbiamo a che fare con dei matti con i quali temo sia inutile mettersi a disquisire sul diritto di satira, sulla satira buona e quella cattiva e purtroppo anche con i furbi che li manovrano.
Non sarebbe male ricordarsi che esiste anche il senso di responsabilità, sicuramente non è possibile renderlo obbligatorio per tutti, ma almeno pretenderlo dai governanti (sperando che non siano matti anche loro).
 

domenica 27 settembre 2020

DISTANZA DI SICUREZZA


 
 Ma in Turchia non è al COVID19 che si sta pensando.
Eren Keskin , avvocata e attivista per i diritti umani, vicepresidente dell’İnsan Hakları Derneği (İHD), la prestigosa Associazione turca per i diritti umani, denuncia l'ondata di arresti degli esponenti del Partito di Opposizione turco HDP tesa a rendere sicura la vittoria nelle prossime elezioni del Partito  AKP e praticamente matematica la rielezione del Presidente Erdogan. 
Le precauzioni non sono mai troppe.