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martedì 30 settembre 2025

SEGNALI DI PACE


 

Qualche segnale  di pace arriva da Washington. 
Netanyahu sembra aver approvato i 20 punti prospettati da Trump.
Il tutto è ancora soggetto all'accettazione dei palestinesi  di un piano che, tra le altre cose, vorrebbe il disarmo volontario di Hamas, la sua esclusione dal futuro governo della striscia e la conservazione del controllo della sicurezza del territorio da parte di Israele.
Speriamo di no ma condizioni che sembrano fatte apposta per essere rifiutate e per giustificare la raggelante promessa di Netanyahu di finire autonomamente il "lavoro".
Quello "sporco" già citato dal Cancelliere  Merz per intenderci.

sabato 23 agosto 2025

LA MINACCIA TARDIVA




 Ecco una minaccia che avrebbe avuto senso e forse anche qualche probabilità di successo se pronunciata l' 8 ottobre 2023. 

Oggi purtroppo suona  tardiva e inutile. 

giovedì 15 maggio 2025

PEZZETTI


 


Dopo la definizione di "guerra mondiale a pezzetti" coniata da Begoglio non è forse giusto chiederci se lo scandalo a cui stiamo assistendo in Palestina non sia veramente un progressivo annientamento della popolazione palestinese con la cinica scusa di guerra al terrorismo.

Il tentativo, non si sa sew riuscito, di eliminare un capo di Hamas ha prodotto 80 "pezzetti" tra cui 29 bambini e 15 donne davanti ad uno degli ultimi ospedali operanti di Gaza.

martedì 8 ottobre 2024

LA DIAGNOSI





 Ieri sera ho guardato il tremendo  servizio de LA7 sul blitz di Hamas del 7 Ottobre 2023.
Devo dire che in quelle scene di pura violenza, probabilmente comuni in qualsiasi azione di guerra, ho percepito chiaramente anche  i segni di un odio profondo.
Temo che non ci sia molto da fare per questo tipo di cancro , per troppo tempo lo abbiamo trascurato se non addirittura alimentato.
Tuttavia la speranza è l'ultima a morire e, come ci ricordano i Nobel alla medicina di ieri, la medicina fa passi da gigante ogni giorno. 
Essenziale che ci sia  la volontà di guarire.

lunedì 7 ottobre 2024

7 OTTOBRE 2024 - E ADESSO ?




A un anno dal tragico pogrom compiuto da Hamas e dopo un anno di una altrettanto tragica vendetta  dove siamo?

Siamo sicuri, come dice Netanyahu, che  questa sia stata e si ancora la strada giusta per sconfiggere definitivamente il fanatismo o non sarà per caso il modo migliore di coltivarlo ?


martedì 27 agosto 2024

CHI NON MUORE

 


L' IDF libera un ostaggio a Gaza. 
 Al Qaid Farhan Al-Qadi, rapito il tragico 7 ottobre, è stato trovato dai soldati israeliani in un tunnel, solo e fortunatamente in buone condizioni.
Un'ottima notizia per carità, ma che fa risaltare ancor di più il cinismo con cui è stata affrontata la questione della liberazione degli ostaggi da parte di Netanyahu.
Un problema che, come chiedevano e continuano a chiedere le famiglie, doveva essere affrontato immediatmente e in via prioritaria rispetto ad ogni altro tipo di reazione all'atto terroristico di Hamas.

domenica 11 agosto 2024

UN CASO DI SCUOLA


 

Anche il nostro Ministro degli Esteri Tajani ha definito inaccettabile la strage della scuola di Gaza City.

Per cercare di renderla più accettabile Israele sostiene che tra i circa 100 morti ci sono anche 14 miliziani di Hamas, per il resto, civili donne e bambini,  "neanche un plissé" come il "Palo" di Jannacci.

mercoledì 31 luglio 2024

LA CHIOCCIA


 


L'uccisione del capo politico  palestinese Haniyeh  in casa di Kamenei non fa che dimostrare per l'ennesima  volta la superiorità militare, logistica e dell'Intelligence israeliana ma, oltre ad essere un pericoloso passo per il coinvolgimento iraniano nel conflitto e per una conseguente escalation mondiale, non credo sia neanche  destinato all'eliminazione di Hamas, obbiettivo per la pace di Netanyahu, ma solo a seminare nuovo odio e a perpetuare la guerra.

martedì 21 maggio 2024

MISURA PER MISURA

 


La Corte Penale Internazionale ha deciso di incriminare per  i crimini commessi nell'attuale conflitto di Gaza, tanto gli israeliani Netanyahu e Gallant quanto il palestinese capo di Hamas Sinwar.
Una decisione che viene definita scandalosa da parte israeliana, statunitense e britannica perché non terrebbe conto del diritto alla difesa israeliano, ma che molti osservatori anche occidentali ritengono doverosa e giusta.
Io la ritengo coraggiosa anche se probabilmente non avrà effetti pratici nè, purtroppo, servirà molto al raggiungimento di una tregua. 
Vero che l'atto scatenante il massacro in atto è una grossa responsabilità di Hamas, ma dalla democratica Israele ci si doveva attendere una giusta reazione e non una vendetta.


lunedì 4 marzo 2024

LO SPIRAGLIO



 
Non si riesce a trovare un accordo per una tregua umanitaria nella striscia di Gaza.
Per ogni piccolo spiraglio che sembra aprirsi sorgono nuovi  ostacoli insormontabili.
Hamas vorrebbe un ritiro totale dei soldati israeliani, Netanyahu rifiuta categoricamente e ora richiede una lista degli ostaggi ancora vivi.
Se ne resteranno, visto che intanto l'IDF continua a distrugggere a cannonate  tutto quello che può

giovedì 8 febbraio 2024

IL CINICO BIBI

 

Netanyahu rifiuta qualunque proposta di tregua su Gaza facendo trasalire anche il paziente Blinken.
Neanche la sorte degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas sembra interessargli.
E a dire il vero non sembra essergli mai interessata neanche quando una reazione più ragionata all'atto terroristico del 7 ottobre avrebbe avuto qualche possibilità di ridurre le vittime innocenti sia da una parte che dall'altra e poter sperare in un futuro di pace.
Adesso temo sia tardi per tutto, anche per ricucire il rapporto privilegiato con gli USA. 

domenica 21 gennaio 2024

UNA SOLUZIONE




Secca smentita di Netanyau delle dichiarazioni ottimistiche di Biden. 
 Non c'è nessuna intenzione del leader israeliano di fermare la guerra in corso né, tantomeno, di accettare la formazione di uno Stato palestinese nei territori che Israele considera strategici per la propria sicurezza.
Nel contempo  però non sembra avere alcuna altra idea per il futuro che non sia la prosecuzione del tentativo di annientamento totale di Hamas con l'uso della forza, senza alcuna considerazione né per la sorte degli ostaggi né per quella dei civili di Gaza.

mercoledì 17 gennaio 2024

INGIUDICABILE




 Alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aia è in corso il processo intentato dal Sudafrica contro Israele per "genocidio della popolazione palestinese".
Israele rigetta tale accusa ribadendo che quanto sta accadendo a Gaza è solo il frutto del suo diritto alla reazione di difesa contro l'atto terroristico di Hamas del 7 ottobre visto come una prosecuzione dell'Olocausto.
Se è vero però che l'Olocausto, per la deliberata intenzione scientifica e programmata di eliminare tutto un popolo, è stato una tragedia imparagonabile alle 23000 vittime di Gaza, non è giusto che questo renda ingiudicabile Israele.
E' difficile capire cosa decideranno i giudici della Corte anche se è indubbio che quasi tutto  l'Occidente, per le sue storiche responsabilità, tende ad avere due pesi e due misure.



mercoledì 13 dicembre 2023

SOMMERSI


 


La decisione di allagare i tunnel di Gaza per stanare i terroristi di Hamas per me è di un cinismo terrificante. 
Credo enormemente sbagliato da parte di Israele perseguire più le ragioni della vendetta che quelle della ragione.
L'unico modo per sperare di liberare gli ostaggi in mano ad Hamas era quello di proseguire le trattative ed essere disposti persino a liberare tutti i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.
Il pericolo che diventassero nuovi terroristi c'era ma era un pericolo da correre di fronte alla sicura certezza che così non ci saranno salvati.

giovedì 7 dicembre 2023

ONU NON VEDE...




Israele revoca il visto di ingresso alla coordinatrice delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi l'avvocata canadese Lynn Elizabeth Hastings.
E' l'ultimo atto dello scontro in atto tra Israele e ONU dopo le reiterate critiche del Segretario Generale Guterres ai bombardamenti e alle operazioni militari dell' IDF a Gaza, ritenute illegittime nei confronti della popolazione civile anche se come reazione agli atti terroristici di Hamas.


giovedì 16 novembre 2023

GIOCO DI PRESTIGIO


 

 Netanyahu si sta giocando tutto con la cinica distruzione di Gaza, senza alcun riguardo per gli abitanti, vecchi, donne e bambini, nel tentativo di sradicare il terrorismo di Hamas e di salvare la propria carriera politica. 
Due obiettivi che potrebbero però rivelarsi solo un'illusione

venerdì 10 novembre 2023

IL REGISTA




 Sta suscitando scandalo l'ipotesi che i reporter che hanno filmato il blitz del 7 ottobre, compreso tutte le violenze compiute dai miliziani di Hamas, sapessero in anticipo quanto sarebbe accaduto. 
Difficile sapere se è vero o se, come giornalisti, abbiano osservato semplicemente il dovere/diritto di cronaca.
Sta di fatto che ormai da tempo gli "spot" sono diventati essenziali per la propaganda di ogni fazione su tuttI i media possibili, poco importa a chi ne viene affidata la realizzazione.

martedì 7 novembre 2023

DUE TORTI



Leggendo quanto ha detto il Segretrio Generale dell'ONU Guterres francamente non ho trovato nulla che dovesse farlo vergognare come gli ha chiesto il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. 
Credo che nessuno stia dimenticando gli ostaggi israeliani in mano ad Hamas solo che non si può dimenticare neanche la sorte degli altri ostaggi rappresentati da tutta la popolazione civile di Gaza.
Ho paura che il braccio di ferro di Israele con Hamas abbia un solo epilogo possibile. Mi vengono i brividi pensando a quello analogo di Beslan. 

venerdì 3 novembre 2023

E DOPO ?



 
Neanche Blinken ha convinto Netanyahu a sospendere la sistematica distruzione di Gaza.
L'eliminazione di  Hamas ha la priorità rispetto ad ogni altra considerazione anche a costo di vittime civili e il sacrificio molto probabile degli ostaggi. 
Ora l'obbiettivo immediato è quello di fare terra bruciata. 
Manca un'idea di quello che potrà nascere da queste macerie che non sia altro odio, altre guerre, altro dolore.

giovedì 2 novembre 2023

Férmati !

 




 Ora che è l'IDF ha completato l'accerchiamento di Gaza City, dopo un numero imprecisato di vittime civili e innocenti, gli USA pressano Netanyahu perché sospenda questa folle violenza che ormai assomiglia più ad una vendetta che alla necessità di fermare HAMAS.
Se non altro per conservare ancora un briciolo di speranza di salvare qualche ostaggio.
E se non ci riesce Biden...