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mercoledì 26 agosto 2026

ACCISE ALLA PATRIA




Il Governo non dice che il piccolo taglio  che viene strombazzato come una dolorosa misura che costringe a reperire fondi da altri capitoli di bilancio serve anche a mantenere costanti i consumi e quindi il gettito provocato dalla percentuale  delle accise (la più alta in Europa) e dell'IVA relativa applicate sul costo crescente della materia prima.

Se fossimo patrioti dovremmo essere contenti.


 

 


lunedì 27 luglio 2026

GUAI A CHI LE TOCCA


 


Il Governo ha partorito il solito topolino e probabilmente non poteva far altro.
Solo 17 centesimi in meno per il gasolio e solo fino al 6 agosto non è proprio un gran intervento considerato il carico fiscale che grava sui carburanti molto maggiore di quello degli altri paesi europei.
Ma per l'Italia le Accise e l'iva sono sempre state un pozzo di san Patrizio a cui difficilmente Giorgetti può rinunciare in presenza di un Debito pubblico in continua ascesa che le ragioni politiche tendono a dimenticare.

mercoledì 10 giugno 2026

TODOS PAPERONES


 

All'Assemblea annuale di Confcommercio Giorgia Meloni rivela l'obbiettivo della politica fiscale del suo Governo.
Lungi dal voler applicare una tassa sul Patrimonio in realtà pare stia lavorando perché "tutti gli italiani possano avere un Patrimonio".
Ha fatto bene a dirlo perché molti non se ne sono ancora accorti. 

lunedì 10 novembre 2025

MORETTI DOCET


  

Che la Meloni sia apertamente contro la patrimoniale è perfettamente comprensibile, meno che da sinistra ci sia troppa resistenza a reclamare una politica fiscale più equa, più coerente con i dettami costituzionali nella convinzione  di poter raggiungere risultati migliori della destra senza l'obbligo di doverla scimmiottare per la paura di perdere consenso.

Vi prego: "fate qualcosa di trasgressivo!"


 

martedì 4 novembre 2025

LE BRICIOLE




Dal 2026 i super ricchi che stabiliscono la residenza in Italia pagheranno una flat tax di 300mila euro anziché 200mila per qualunque loro reddito globale prodotto all'estero.
C'é persino chi si rammarica della possibilità che molti beneficiari decidano di non approfittare di questa vergognosa facilitazione di cui francamente non se ne capiscono le finalità visto che, per quanti possono essere, il gettito globale non può incidere nemmeno per sogno nel nostro deficit.
Discorso diverso se, come hanno fatto altri furbacchioni membri UE,  fossero state facilitazioni vincolate al trasferimento delle attività produttive dei soggetti mentre invece la nostra legge tiene a precisare che  i redditi eventualmente prodotti in Italia  dagli stessi soggetti verrebbero assoggettati alle normali e gravose imposizioni fiscali.
Tutto si può pensare dei super ricchi fuorché siano stupidi per cui, si tranquillizzino tutti,  continueranno a vivere e spendere in Italia, meglio senza scontrino, lasciando tutte le loro attività a generare indotti positivi dove sono.

mercoledì 15 ottobre 2025

IL CONTRIBUTO ANALLERGICO










 Sarà che la nostra economia va alla grande ma l'approvazione della Manovra 2026 sembra  particolarmente difficile.
Si attende un ok per il "contributo straordinario" richiesto alle Banche e alle Assicurazioni.
Le quali tengono a precisare che, in ogni caso,  deve essere escluso che si possa trasformare in una tassazione dei loro "magri" profitti, peggio ancora se quelli pregressi,  preferendo seguire  il "modello" del 2024. 
Una sorta di volontaria anticipazione di imposte future che evita accuratamente di pronunciare la parola "tassazione" notoriamente causa di mal di pancia e allergie diffuse..





 

domenica 12 ottobre 2025

GIUSTE PREOCCUPAZIONI



 
Pare ormai deciso che il tetto della retribuzione massima dei dipendenti pubblici, stabilito nel 2014, verrà alzato da 240 a 311mila euro lordi annui.
Beh, dicono gli interessati, dopo 10 anni questa misura è ampiamente giustificata dall'aumento del costo della vita e dell'inflazione.
E proprio per le stesse ragioni non si sta forse introducendo una revisione dell'aliquota per lo scaglione dai 28 ai 50mila euro che porterà ad un risparmio massimo di ben 640 circa euro annui?

sabato 30 novembre 2024

IL TAGLIO DEL CANONE RAI


 

La riduzione del canone TV da 90 a 70 euro attuata nel 2024 non verrà confermata per il 2025 perché, dice Giorgetti, mancano i soldi.
La proroga proposta da Salvini non è passata in Commissione Bilancio grazie anche al voto negativo di FI che ha messo in minoranza il Governo. 
Una questione strettamente economica ? Non proprio. 
La voglia di gravare meno sui cittadini ? Neanche visto che sarebbero sempre loro a pagare attraverso la fiscalità generale.
Leggo sul "Post" che i motivi di questa che sembra una piccola tempesta in un bicchier d'acqua sono da ricercarsi nell'aumento degli introiti della pubblicità, che il progressivo annullamento del canone potrebbe rendere obbligatorio anche per i servizio pubblico, con il maldipancia di Mediaset.
Comunque stiano tranquilli i cittadini, se non sarà zuppa sarà panbagnato.

venerdì 18 ottobre 2024

LA TASSA ELASTICA

 


Alla fine non sarà una tassa sugli extra profitti delle Banche a fornire un contributo per la difficile manovra di Bilancio 2024.
La parola "tassa" provoca una fastidiosa allergia nel Governo anche quando non sarebbe stato per nulla scandaloso pretendere una piccola restituzione di quanto incamerato grazie ad una interpretazione un po' troppo disinvolta della libertà di impresa anche nella gestione del risparmio.
 Quindi nella manovra non si parla di una tassa ma di un prestito di 3,5 miliardi che andrà restituito alle Banche nel 2027.Non ho trovato informazioni circa gli interessi a carico del Tesoro ma mi sembra strano.
Conte lo chiama "imbroglio" e non ha tutti i torti.

giovedì 10 ottobre 2024

DOVE SE NO ?




 Come accade quasi sempre in prossimità della formulazione della legge di Bilancio mancano i soldi e come sempre rispuntano le preoccupazioni per "le tasche degli italiani".
A parte che il problema va risolto anche riducendo gli sprechi, i regali, i bonus assurdi, l'evasione e l'elusione fiscale, i condoni, le rottamazioni  ecc. ecc. in quali tasche si dovrebbero mettere le mani del fisco visto che in quelle dei lavoratori stranieri  ce le mettiamo già, come peraltro in quelle di tutti i lavoratori dipendenti? 
Certo, solo per quelli in regola, ma in quali tasche finiscono i proventi dello sfruttamento del lavoro nero?

sabato 17 agosto 2024

TROPPO LIEVITO MADRE ?


 

Banca Italia ha diffuso due dati : Il Debito Pubblico è ulteriormente aumentato sfiorando i tremila miliardi e le entrate tributarie sono aumentate a giugno di 42 miliardi.
Aspettavamo la crescita? Eccoci accontentati. 
Ma forse non era questa quella che ci si augurava.

venerdì 24 maggio 2024

IL REDDITOMETRO




Non si deve pensare ad una mrcia indietro del Governo sul fronte della lotta all'evasione.
La Preidente Meloni rassicura che il ritiro del Decreto per il nuovo Redditometro dopo le proteste circa l'utilizzo di un mezzo troppo invasivo delle libertà personali è stato fatto solo in prospettiva di ulilizzare nuovi strumenti più adeguati alle sensibilità degli italiani.
Si pensava ad una fidelity CARD del contribuente ma poi si è optato per dotare tutti gli italiani di un comodo dispositivo personale da utilizzare in modo riservato.
Costi quel che costi, il COVID ce lo ha insegnato, intanto c'è il PNRR.


mercoledì 22 maggio 2024

FLEXIWOMAN



 
Ricordate gli abbattimenti degli Autovelox in Veneto? Mi pare che l'autore, che era stato battezzato Fleximan, sia stato poi arrestato, ma sicuramente ha goduto di molta approvazione.
La decisione di Giorgia Meloni di sospendere il decreto sul Redditometro è una mossa elettorale molto furba, sa benissimo che gli italiani sono allergici ai controlli, persino a quelli che vengono attentamente e prudentemente preavvisati, convinti, in buona o mala fede, che le regole siano quelle cose che devono rispettare gli altri.
 

martedì 12 marzo 2024

IL CONDONO MASCHERATO


 Il viceministro Di Leo spiega le novità dell'applicazione della Delega Fiscale. 
Concesse lunghissime dilazioni per chi ha debiti importanti con il fisco. 
Si arriva anche a 10 anni di rateazione con possibilità anche di cancellazione  totale dei debiti non ancora messi a ruolo dopo 5 anni. 
Non è un condono perché continuerà  "la lotta ai furbetti"  dice. 
I "furboni" possono stare tranquilli.  

mercoledì 13 settembre 2023

RASCHIARE IL MATERASSO

 



 
Tremano gli amanti del "materasso", non quello della canzone di Arbore, quello con  cui tradizionalmente si intende il luogo in cui si "nascondono" i soldi.
Il Governo Meloni, in grave mancanza di cassa, pensa di istituire una tassa sui capitali nascosti con la solita promessa di condono per chi, spaventato, uscirà allo scoperto.
Certo che in molti casi si tratta di evasione da lavoro nero o peggio ma in questi casi il "materasso" non si trova certo in Italia ma sicuramente all'estero, in qualche paradiso fiscale, non necessariamente lontano geograficamente, ben protetto da meccanismi di "privacy" estremamente rodati e, qui sta il bello, persino legalizzati dalla finanza internazionale.
Qualche briciola ci sarà anche qui, ma attenzione, si può usare anche la piastrella della cucina non perché si vuole frodare il fisco ma perché  si temono meno i ladri delle Banche.

sabato 5 agosto 2023

DELEGA FISCALE




 Prima di chiudere per le vacanze la Camera approva la Delega Fiscale. 
L'intento del Governo è molto ambizioso che riassumerei così: ridurre le tasse senza potersi permettere di toccare il gettito totale, ridurre le aliquote da quattro a due in prospettiva di arrivare ad una sola "flat tax", premiare i contribuenti virtuosi ma senza accanirsi sugli evasori.
Si potrebbe dire che Montecitorio non ha partorito un topolino ma un sarchiapone nel quale tutti possono immaginare tutto e il contrario di tutto sperando nella combinazione tra aliquote e scaglioni più favorevole alla propria situazione.
Insomma un bell'esercizio matematico a cui dedicarsi come un sudoku estivo, il risultato lo scopriremo alla ripresa dei lavori.
Buone vacanze.

giovedì 20 aprile 2023

F24 MULTIFUNZIONE



 
Tralasciando il problema se sia un bene o meno favorire le nascite non capisco perché il tagliare le tasse ora dovrebbe funzionare non avendo mai attuato tutte le altre misure strutturali che, carenti o mncanti, da tempo sono state individuate tra le cause della poca natalità.
Non vorrei che anche in questo campo prendesse campo la moda dei bonus che è l'esatto contrario di quanto si dovrebbe fare e che fa dimenticare gli obblighi dello Stato a realizzare, per quanto riguarda l'assistenza, la scuola, la sanità, delle solide strutture durature funzionali  e  democratiche.
Anche in questo campo non dovremmo continuare ad inventarci soluzioni estemporanee, basterebbe guardare alla vicina Francia o alla Germania.

giovedì 16 marzo 2023

EVASIONE PER NECESSITA'




 La riforma fiscale in via di preparazione prevede la non punibilità dell' "evasione fiscale per necessità".
Il diavolo come si sa si nasconde spesso nei dettagli per cui tutto starà nel vedere cosa si intenderà per "necessità".
Un provvedimento totalmente condivisibile infatti potrebbe anche trasformarsi in una facile scappatoia per i tanti evasori cronici e seriali del nostro paese.

giovedì 23 febbraio 2023

IL MIRACOLO DEGLI F24




Mi devo essere perso qualcosa.
Indubbiamente il decreto di stop dei Bonus edilizi poteva essere studiato meglio ma temo che avesse drammaticamente annunciato che il Fisco, per le note dimensioni del nostro debito pubblico,  non poteva più rinunciare al gettito fiscale utilizzato per i rimborsi ai fornitori
Sentire che tra le soluzioni intravviste c'é quella di consentire alle banche di tenersi il gettito degli f24 per rimborsare i crediti "incagliati" mi potrebbe far piacere per i titolari di quei crediti ma purtroppo non credo ai miracoli.
 

venerdì 17 febbraio 2023

LA "VIGILE" MELONI


 

Molte le critiche che si possono fare al Superbonus edilizio ma questo STOP potrebbe causare dei danni irreparabili all'economia e probabilmente al Giverno.
Dal discutibile 110% alla scarsa attenzione ai controlli preventivi sulle potenziali truffe, al mancato indirizzamento più a opere pubbliche che private ecc. tuttavia non mi sembra corretto ora, come ha fatto Giorgetti, sventolare questi 110 miliardi  (tanti) di debito immanente senza tenere conto che buona parte dell'aumento del PIL che si è registrato è dovuto proprio alla crescita del settore edilizio e che molti interventi hanno anticipato quello che si annuncia come una grossa minaccia futura imposta dalla UE.