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giovedì 2 gennaio 2025

ALLA CANNA DEL GAS


 

Con il primo gennaio 2025 cessa l'accordo con cui, nonostante la guerra tra i due paesi, sono continuate le forniture di gas russo all'Europa attraverso i gasdotti che attraversano l'Ucraina in parte destinate all'Ucraina stessa. 
Un primo assaggio c'è già stato con il sabotaggio del North Stream 1 ma ora
il rifiuto diu Zelensky di rinnovare l'accordo con Gazprom dà un altro colpetto all'economia della UE, che è corsa in parte  ai ripari ma che sicuramente deve buona parte dei suoi problemi ai costi aggiuntivi delle forniture energetiche.
Per non parlare di quelli economici e politici causati dalla guerra che però, come si è visto, può benissimo, alla bisogna essere ignorata.
Quindi nessun panico finché c'è ipocrisia c'è speranza

giovedì 5 dicembre 2024

DUBBIO NAPOLEONICO


 


 Con le dimissioni di Michel Barnier si chiude il più breve governo francese dal 1958.
Al grosso problema dell'aumento del debito pubblico (3000 miliardi) ora si aggiunge per la Francia quello dell'instabilità politica, due fattori molto conosciuti anche in Italia. 
Mal comune mezzo gaudio? mica vero.
Forse sarebbe meglio non gioire ma trovare nell'unità europea la possibilità di uscire tutti insieme da quella che sembra sempre più una tempesta perfetta. 

giovedì 20 ottobre 2022

L'UNIONE A TUTTO GAS

 



Difficile capire a caldo cosa prevede l'accordo raggiunto stanotte al Consiglio Europeo in relazione allo spinoso problema del gas.
In attesa di capire meglio come si possa conciliare una limitazione del prezzo con il mantenimento dei principi del libero mercato, la UE dà comunque un segnale di buona volontà almeno provandoci.
Stoccaggi e fondi comunitari possono essere una soluzione, certamente lo è essere capaci di far fronte comune alla crisi energetica. Magari anche con un nuovo logo.

mercoledì 28 settembre 2022

CUI PRODEST ?


 

Accertate tre esplosioni nel mar baltico seguite dalla evidente fuoriuscita di gas.
Troppo presto per capire cosa sia successo al gasdotto Nord Stream 1 anche se non si può escludere un sabotaggio. 
Immediato l'aumento del prezzo sui mercati internazionali.
Molti i sospetti su Putin che ormai tutti dovrebbero aver capito quanto ci tenga a farsi del male da solo. 

giovedì 8 settembre 2022

FOSSILI



 

Appurato che la guerra russo/ucraina influisce parecchio, appurato che Putin non è un santo è logico stupirsi, come fa Rampini, se ad Amsterdam il prezzo del gas viene anche influenzato dalla speculazione? 
Da qui a dire che è una cosa pulita ce ne corre.

martedì 6 settembre 2022

L'ACCORDO ENERGETICO PARIGI/BERLINO

 

 
Di per se la notizia dell'accordo raggiunto tra Macron e Scholz per una collaborazione in campo energetico è ottima,  peraltro, essendo nella UE, non dovrebbe neanche stupire, semmai far chiedere perché non è stato raggiunto prima, visto quanto ci sta capitando andando sparsi. 
Spiace solamente che, come usuale, in questo accordo non si sia pensato di coinvolgere anche l'Italia e il più largo numero di Stati membri possibile.
E non si dica, per l'Italia, che il motivo risiede nella posizione dimissionaria attuale di Draghi perché,  se non ricordo male, Macron il "Patto del Quirinale" per una sempre più stretta e coordinata politica tra Francia e Italia, lo ha stretto con Mattarella.

domenica 4 settembre 2022

CAMBIARE STANDARD ?


 Troppo poca l'autonomia europea basata esclusivamente sull'Euro. 
Sotto il ricatto russo di imposizione delle proprie condizioni economiche (e politiche) per la fornitura di gas e petrolio, risalta la mancanza, tra le altre,  di una  politica energetica comune in grado, non tanto di imporre i propri standard, ma almeno di non subire in modo eccessivo quella degli altri.

giovedì 1 settembre 2022

VISTI CONDIZIONATI


 
Bruxelles ha deciso per un altro giro di vite nei confronti di Mosca.
Non saranno più concessi visti di entrata in Unione Europea a cittadini russi.
Naturalmente con le dovute eccezioni.

lunedì 29 agosto 2022

FONTI RINNOVABILI







Ripesco questa di gennaio quando Macron aveva annunciato l'intenzione di abbandonare il nucleare in favore del solare. Oggi la Francia pur tenendosi strette le Centrali Atomiche non ha abbandonato l'idea del fotovoltaico e la Svizzera sta facendo altrettanto come unica possibile risposta alla speculazione in atto sul prezzo del Gas favorita dalle forniture a singhiozzo russe.
Noi non abbiamo un Re Sole ma di sole ne abbiamo eccome. Che fine ha fatto l'idea di installare pannelli solari sui guard-rail delle autostrade (in particolare quella del Sole) ?

giovedì 25 agosto 2022

VOLARE OH OH






Siamo nel  centro della tempesta perfetta.  
Le istituzioni politiche mondiali si stanno dimostrando impotenti e impreparate a fronteggiare eventi imprevedibili come la guerra ma anche quelli conosciuti da tempo come l'emergenza climatica ed energetica con l'immancabile speculazione economica.
Spero abbia ragione Draghi, l'Italia ce la fará come nel dopoguerra e come nel miracolo economico.
Ma basterá il suo ottimismo o ci vorrebbe anche quello di Zavattini e Modugno sommati insieme?

PROFITTO MINIMO






Tutti scoprono ora che il metodo usato per la determinazione del costo del gas in bolletta é fissato in base al prezzo dell'energia piú cara. 
Forse il criterio andava bene per incentivare i produttori di energia pulita quando il costo del solare e dell'eolico era molto alto e comunque quando non ci si aspettava l'enorme aumento del costo del gas e dei relativi guadagni. 
Oggi andrebbe sicuramente rivisto per garantire il giusto profitto ma é su quel "giusto" che non si riesce mai a trovare un accordo. Molto piú semplice la questione salario.

lunedì 22 agosto 2022

L'ARIA CHE TIRA

 


Periodicamente rispunta l'idea dell'utilizzo dell'aria compressa come fonte energetica per auto in alternativa ai combustibili fossili e alle batterie e ovviamente con enormi vantaggi di costo e di inquinamento zero. 
Il perché poi non sia mai partita non pare tanto di natura tecnica quanto per i grossi interessi e l'enorme indotto anche occupazionale che ruota intorno al mondo dell'auto attuale che ovviamente non sono da trascurare ma che comunque sono giá messi a rischio dalla crisi energetica e da quella climatica. 

giovedì 12 maggio 2022