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mercoledì 14 settembre 2022

TETTI RITINTI


 
Disappunto di Draghi per il solito giochetto di approfittare della necessità di approvazione di un provvedimento urgente per infilare nel decreto una norma difficile da digerire.
Nel caso specifico in Senato un emendamento di FI ha fatto saltare il tetto vigente di 240mila euro per le alte cariche pubbliche.
Non è detto che venga approvato definitivamente proprio per la contrarietà di Palazzo Chigi ma il fatto è altamente simbolico di come chi può (e anche chi non potrebbe) si protegge dall'inflazione reale trovando persino il modo per guadagnarci.
 


mercoledì 9 settembre 2020

IL CARROZZONE


 
 Parte la nuova Alitalia. Visti i tanti precedenti falliti tentativi di farla volare il rischio che si trasformi in un nuovo carrozzone di Stato è grande.
Ci resta solo la speranza che a bordo ci salga un buon pilota, migliore dei precedenti,  ma questo non dovrebbe essere difficile.


lunedì 13 aprile 2015

UN COLLAUDO TROPPO PESANTE


Il sistema degli appalti al ribasso, necessario a permettere tangenti e guadagni favolosi, sta cedendo come un castello di carte insieme ai viadotti e ai soffitti realizzati senza cemento e soprattutto senza il timore di seri collaudi. Anche il presidente dell'ANAS Ciucci, storico Boiardo di Stato, non regge al carico doverosamente pesante di uno dei pochi esempi di giornalismo di inchesta.

martedì 15 aprile 2014

COMODI EH !


Girandola di nomine ai vertici delle più grosse Società pubbliche. Qualche avvicendamento, molte novità, alcune mancate conferme. Molti "esodati" poitranno tuttavia consolarsi con i lauti trattamenti di "buona uscita" che si sono preparati da tempo, autonomamente e secondo una prassi consolidata spesso indifferente ai risultati ottenuti. Deboluccia la tesi che questi emolumenti non pesano sulle finanze pubbliche ma sull'azionariato (che in buona parte è pubblico).