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sabato 20 dicembre 2025

MAMMA NATALE


 

 Babbo, pardon, Mamma Natale è arrivato con un po' di anticipo per Zelensky.

Un prestito un po' inferiore a quei 200 miliardi russi su cui aveva puntato e che speriamo non debba essere speso tutto in "giocattoli".




lunedì 7 luglio 2025

NON C'E' POSTA PER TE



 
La lettera  sui dazi destinata alla UE tarda ad arrivare. 
Più che un malfunzionamento delle poste europee sembra essere il frutto del lento logoramento che Trump ha deciso di applicare nei confronti di una Comunità Europea sempre più spaventata dai possibili impatti economici di una guerra commerciale con gli USA ma troppo divisa per poter giocare in attacco.


venerdì 30 maggio 2025

PREMIO CARLO MAGNO


 

La Fondazione del Premio Carlo Magno di Aquisgrana lo ha assegnato per il 2025 alla Presidente della Commissione Europea Ursula Von del Leyen.
Le motivazioni sono per aver promosso l'Unità europea (e ci mancherebbe visto che ne è la Presidente) ma quello che penso sia contato di più nella scelta è il grosso impegno economico che ha promesso per quell'infelice "riarmo"  ormai sostituito dalla meno impegnativa "difesa",
Che se poi il vero obbiettivo primario fosse una vera Unione forse si potrebbero destinare i famosi 700 miliardi ad altri obbiettivi e procedere alla realizzazione di una difesa comune se non altro con una integrazione e standardizzazione dei singoli apparati attuali. 

mercoledì 21 maggio 2025

IL PACCHETTO

 


La Commissione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni   a carico della Russia per cercare di indurre ad una tregua Putin.
Contro il parere di Donald Trump che continua a credere in una "pace" basata su accordi commerciali più che sulle armi.  
Ora il problema sarà non solo recapitarlo ma anche farlo funzionare. 

martedì 20 maggio 2025

BRENTRY


 

Prima visita ufficiale del Primo Ministro Britannico a Bruxelles dopo l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
Raggiunti importanti accordi che cercano di correggere i guasti provocati da quella BREXIT che molti nel Regno Unito considerano un errore politico ed economico.
Un riavvicinamento che non piacerà tanto ai seguaci nazionalisti di Farage ma che, sono convinto, in questo frangente chiuderanno un occhio.



venerdì 7 marzo 2025

SOTTO L'OMBRELLO




 L'offerta di Macron di mettere  disposizione il proprio arsenale nucleare è proprio la ciliegina su quella che a me sembra sempre più la grande torta della corsa al riarmo.
Una torta da 800 miliardi di euro offerta alle lobbies degli armamenti che andrà bene se costerà solo caro in termini di mancati investimenti in benessere e in termini di aumento incontrollato del debito pubblico e dell'inflazione senza sfociare in una vera guerra magari per sbaglio.
E per servirla non ci si fa scrupolo neanche di aggirare le regole democratiche dell'Unione bypassando il Parlamento così, senza un plissé.
Mi trovo completamente d'accordo con l'intervento del prof. Galli stamane a "tuttalacittà" che invito a riascoltare su raiplaysound.

sabato 15 febbraio 2025

SENTITI RINGRZIAMENTI

 


Von der Leyen: "Propongo di sospendere il Patto di Stabilità per i fondi alla Difesa".
Scontato il plauso dell'industria bellica e di chi crede nell'imminente invasione da parte della Russia del quale pericolo io non sono convinto ma potrei sbagliare. 
Sbaglierò ancora ma vedo pericoli più imminenti come quello della disoccupazione, come quello delle migrazioni sempre più inarrestabili, come quello del cambiamento climatico ecc.ecc., che per me avrebbero se non più almeno pari urgenza di essere contrastati.
Ma veramente si crede ancora possibile difenderci da questi "nemici" con una guerra ?
 

venerdì 14 febbraio 2025

SAN VALENTINO 2025




 In un'atmosfera alla "ed io tra di voi" di Aznavour  più che in quella di San Valentino, la UE sta prendendo atto della inesorabile fine di un rapporto che forse amoroso non lo è mai stato. 
Gli interessi prevalgono spesso anche tra gli uomini figurarsi in politica.
E non è detto che debba essere una tragedia, si può anche  restare amici curando però prima di tutto e un po' meglio i propri interessi.

giovedì 28 novembre 2024

EQUILIBRISMO


 

Ursula von der Leyen conquista il secondo mandato alla guida della Commissione Europea ma solo per una manciata di voti.
La sua apertura a destra non ha pagato molto, in compenso ora  sarà obbligata a mantenerla con tutti i rischi che comporta.


martedì 15 ottobre 2024

LA GUANTANAMO DE NOANTRI


 

Con l'arrivo  dei primi 16 migranti oggi si inaugura il CPR delocalizzato in Albania.
A mio avviso un pasticciaccio brutto in tutti i sensi: logistico, economico e morale e molto probabilmente anticostituzionale.
Fortemente voluto da Giorgia Meloni e, per me in modo incomprensibile e imperdonabile, gradito dalla Presidente UE Ursula Von der Leyen.
La quale comunque potrà facilmente ritirare e dimenticare il suo endorsement in caso di necessità.  

giovedì 19 settembre 2024

FITTO BLOCCATO


 

Destra o sinistra poco importa, a livello di Commissione Europea quello che preoccupa di più dell'Italia è il suo pesante debito pubblico e la difficoltà con cui tutti i Governi tentano di rispettare il Patto di Stabilità semza fsre troppi sacrifici in termini di consenso interno.
Ed ecco che dopo essere stato alle costole di Gentiloni ora il fido vicepresidente esecutivo Dombrovskis, terrà d'occhio anche i polpacci di Fitto.  

lunedì 16 settembre 2024

EUREKA !


 

Ursula Von Der Leyen rimanda ancora la nomina dei vicepresidenti della Commissione.
Molte le resistenze anche della sua parte politica alla nomina di Fitto ma anche troppi gli aspiranti ad una carica che ovviamente comporta anche l'attribuzione di deleghe importanti.
Un problema vecchio quello delle poltrone e degli aspiranti, alla fine potrebbe cavarsela come Carlo V ad Alghero. 

venerdì 19 luglio 2024

PER UN PUGNO DI MOSCHE ?


 

Il voto contrario alla Von der Leyen colloca inequivocabilmente Giorgia Meloni nella destra di Orban e quindi non si può dire che, per quanto riguarda parte della sua coalizione, non sia coerente, 
E' probabile che non si aspettasse un risultato così favorevole alla Presidente uscente e che contasse molto sulla convenienza di tenersi le mani libere per un ruolo di ago della  bilancia nella prossima legislatura comunitaria.
Ora la cosa appare più difficile.
Presto comunque vedremo cosa resterà in mano all'Italia dopo la nomina dei nuovi Commissari.

mercoledì 17 luglio 2024

LA BANDERUOLA


 

Ursula Von Der Leyen è a caccia di voti per la sua rielezione alla Presidenza della Commissione Europea.
Sulla carta i numeri della vecchia maggioranza "URSULA" dovrebbe averli ma qualche timore per il voto segreto c'è ancora.
Nella campagna per le europee in materia di Green Deal non è sembrata molto convinta, ora però il recupero dei "verdi"  potrebbe essere determinante e, in fondo,  la politica è l'arte del compromesso.

giovedì 27 giugno 2024

BLOCCARE I CAMINETTI





 Il tentativo  di diventare l'ago della bilancia nel Consiglio Europeo mantenendo il piede anche nella scarpa sovranista non sembra essere riuscito. L'Italia è rimasta fuori dal "caminetto" della vecchia maggioranza Ursula che, un po' ammaccata, si prepara comunque ad ottenere l'approvazione del Parlamento.  
Ancora non si sa quale posizione deciderà di prendere Giorgia Meloni per ottenere quel qualcosa di "imprescindibile" per il nostro Paese come dice Mattarella ma soprattutto che non sia  irrilevante.

martedì 2 aprile 2024

PERICOLO DI CONTAGIO




La Presidente della Commissione Europea risulta indagata per il cosiddetto "Pfizergate". 
Le indagini sugli enormi affari legati all'acquisto dei vaccini anti Covid passano ora ufficialmente dal Belgio ai Procuratori dell'Unione Europea e la Von der Leyen risulterebbe compromessa per i rapporti con l'AD della potente Pfizer.
In Italia parleremmo subito di "orologeria", sta di fatto che la notizia non può essere separata dagli effetti che può avere nelle imminenti elezioni Europee e dai possibili apparentamenti politici in corso.
Nessun panico s'intende, ma è lecito attendersi un aumento delle precauzioni e, perché no, una diversificazione delle frequentazioni.
  

venerdì 22 marzo 2024

IL MIO NOME E' BOND !




 I soldi per certe cose si trovano, e se non si trovano si fabbricano.
Nella  UE ogni membro ha un suo apparato di Difesa, poi c'è la NATO e ora prende campo l'idea di una Difesa Comune Europea.
Tutte cosette che costano ed è vero che un po' di razionalizzazione porterebbe a qualche risparmio.
Non ci fossero le differenze di orientamento politico internazionale non sarebbe una brutta idea,  ma attualmente mi pare difficile. 
Tra i temi del Consiglio Europeo in atto c'è  l'emissione di Bond specifici  per continuare ad armare l'Ucraina e per fronteggiare il pericolo di un'invasione russa
Invasione che io non credo possibile non tanto perché a Putin non piacerebbe quanto perché, anche volendo, non ne avrebbe i mezzi. La sua sciagurata operazione speciale dimostra, per me, quanto temesse la sola NATO figurarsi una coalizione militare e civile di tutti gli Stati europei. 
Contunuare invece a fornire armi all'Ucraina e non trovare soluzioni per una tregua lo trovo un tantino ipocrita.
Il fatto è che parlare di armi rende comunque anche in termini elettorali specie se si provvede a seminare un po' di paura. 

lunedì 18 marzo 2024

SMEMORANDUM


 

Al Cairo Giorgia Meloni firma il Memorandum di intesa con l'Egitto sul terreno dell'energia e sul controllo dei flussi migratori.
Totale silenzio sul documento di riferimenti a quella "verità per Giulio Regeni" che probabilmente avrebbe guastato il clima di intesa con il padrone di casa Al Sisi.
Clima molto disteso raggiunto anche grazie i 7 miliardi e passa di aiuti promessi nell'occasione dalla Presidente  Von der Leyen per ripetere quella brutta esperienza della Turchia, dimenticando anche qui che sotto il profilo della tutela dei diritti umani non è stata proprio una bella soluzione.


 

mercoledì 7 febbraio 2024

LA MELA AVVELENATA



 
Ursula Von der Leyen, con un occhio ai trattori e l'altro alle prossime elezioni, ritira la proposta di regolamento dei pesticidi.
Giorgia Meloni rivendica il merito di una ritirata che non farà del bene a nessuno,  neanche agli agricoltori e probabilmente alla Commissaria non viene neanche male riconoscerglielo.
E' fuori dubbio che le proteste di tutto il mondo agricolo sono sacrosante ma forse sarebbe bene non mettere mano a delle toppe peggiori del buco.

venerdì 2 febbraio 2024

BULLIZZATO



 
Ieri il primo ministro ungherese Orban ha accettato gli aiuti all'Ucraina per 50 miliardi di euro decisi dal Consiglio Europeo. 
La notizia di ieri lasciave credere che avesse ottenuto in pratica lo sblocco dei 20 miliardi di fondi destinati all'Ungheria, fermi per il ritardo delle riforme sui diritti civili, e invece sembrerebbe proprio il contrario. 
Ursula Von der Leyen ha smentito categoricamente: Orban ha accettato obtorto collo l'unanimità della decisione pur minacciando che non un euro dei fondi bloccati destinati all'Ungheria andranno a Kiev. 
L'unico modo per ottenerli sarebbe quello di dar corso alle riforme volute dalla UE, magari con qualche risvolto positivo nella vicenda di Ilaria Salis.