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Visualizzazione post con etichetta merkel. Mostra tutti i post
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lunedì 28 novembre 2022

ANATRA ZOPPA


 

L'ex Cancelliera Merkel in un'intervista allo Spiegel rivela oggi quanto siano stati inutili i suoi tentativi di evitare la guerra. Nessuno in realtà voleva osservare gli accordi di Minsk e lei, ormai alla fine del suo mandato, come un'anatra zoppa, non contava più nulla dal punto di vista politico né per Putin né per la UE. Stavo facendo una vignetta con una colomba/Merkel quando mi sono accorto di averla già praticamente fatta nel 2014.

Ah la vecchiaia !

https://gianfrancouberblog.blogspot.com/2014/07/la-pace-e-una-colomba-zoppa.html

domenica 16 ottobre 2022

FACCIA A FACCIA IN VIA DELLA SCROFA


 
Stamane Berlusconi si recherà nella sede di Fratelli d'Italia per incontrare Giorgia Meloni e completare la composizione del nuovo Governo.
Riuscirà a superare l'imbarazzo nato dall'indiscreta pubblicazione dei suoi "appunti" sulla  candidata alla Presidenza del Consiglio ?
Ci si può giurare, è vero che è un noto gaffeur ma è anche un capace ritrattatore seriale.
 

martedì 14 dicembre 2021

BYE BYE GAS



 
L'uscita della Merkel allontana le forniture di Gas attraverso il nuovo North Stream 2 che avrebbero soddisfatto maggiormente le esigenze energetiche europee ma, in parte, diminuito l'importanza strategica dell'Ucraina
La visione pragmatica dell'ex Cancelliera volta più a tutelare l'autonomia e gli interessi economici della Germania e della UE non è mai stata digerita dagli USA che hanno sempre cercato di ostacolare il progetto del North Stream 2.
Il nuovo ministro degli esteri tedesco, la "verde" Annalena Baerbock,  fortemente impegnata per la transizione ecologica e l'abbandono del gas, assicura che il progetto sta andando avanti pur se con qualche ostacolo "burocratico". 


giovedì 25 novembre 2021

SEMAFORO VERDE PER LA GERMANIA



 Olaf Scholz è il nuovo Cancelliere della Germania. Duro il compito di succedere alla Merkel anche se a me pare che il  programma della nuova coalizione "rosso, giallo, verde"  potrebbe essere anche sottoscritto dalla stessa. Tra i punti più significativi l'impegno "rosso" di aumentare il salario minimo a 12 euro/ora   l'uscita "verde"  dal carbone entro il 2030  e il "giallo" del rafforzamento della NATO.

sabato 23 ottobre 2021

FINALMENTE !


 
Dopo l'ultimo Consiglio penso che Angela Merkel non avrà tanti rimpianti. 
Probabilmente lEuropa si ma è facile che non sia un addio.
Arrivederci a presto signora Merkel.
 


martedì 28 settembre 2021

IL DOPO MERKEL

 

Ancora presto per capire se il nuovo Governo tedesco sarà con i colori del semaforo, della Giamaica o del Kenya, molto probabile che il nuovo Cancelliere sarà Olaf Scholz (SPD) che, se vorrà durare a lungo, dovrà copiare molto da "mamma" Merkel.

martedì 21 settembre 2021

RISCALDARE L'EUROPA




La stagione fredda è alle porte, quella metereologica perché quella politica è sempre operante. 
Diverse le cause degli aumenti previsti per la prossima stagione invernale e l'aumento dei costi dei combustibili fossili spesso dovuto alla riduzione strategica della produzione è forse quella più importante. A fine ottobre il raddoppio della fornitura del gas dalla per l'apertura del nuovo gasdotto diretto dalla Russia alla Germania (North Stream 2), fortemente voluto dalla Merkel dovrebbe riequilibrare il mercato. 
Se avrà avuto ragione la Cancelliera a battersi ostinatamente contro l'opposizione USA al progetto (solo recentemente superata) o se sarà solo Putin a godere del potenziale ricatto energetico è tutto da vedere, ma queste sono le scelte che devono saper fare coloro che ci governano. 
Non so se ci mancherà il gas, la Merkel sicuramente.

martedì 22 giugno 2021

LASCIAMO ?



Francamente dall'incontro Merkel/Draghi incentrato sul problema migranti mi aspettavo qualcosa di più che una conferma del "metodo" utilizzato con la Turchia, peggio ancora se applicato con una Libia da tutti definita non sicura. 
Certo che una soluzione andrà trovata ma forse se l'Europa si sforzasse un po' di più potrebbe pensare a come spendere meglio quei soldi per ridurre le partenze migliorando le condizioni di vita nei paesi d'origine, per favorire i rimpatri o comunque per garantire corridoi umanitari sicuri verso chi è disponibile all'accoglienza. 
Tutte soluzioni difficili che probabilmente lasceranno le cose come sono. Per non volere i migranti finirà che spenderemo dei soldi, subiremo i ricatti e avremo ugualmente i migranti.

venerdì 7 maggio 2021

IL PROFITTO SOSPESO



 
Alla svolta storica di Biden, che si è pronunciato a favore di una sospensione dei brevetti sui vaccini, risponde un'altrettanto insolita presa di posizione della Merkel che invece vede in questo il pericolo che i minori profitti attesi possano penalizzare gli investimenti futuri nella ricerca.
La soluzione sarebbe riconoscere ai titolari delle invenzioni di interesse pubblico, come i farmaci, un giusto profitto a spese della collettività mondiale ma quale sarà il limite giusto al profitto?

giovedì 8 aprile 2021

UNA POLTRONA PER DUE



 Titolo forse oggi un po' abusato ma penso  puntuale. 
Più le critiche al Presidente del Consiglio Europeo Michel che quelle a Erdogan da cui evidentemente ci si aspettano anche mosse del genere.
Sorge anche un dubbio:  lo sgarro era veramente rivolto a Ursula Von der Leyen in quanto donna o alla Commissione  che rappresenta?
Viene anche da pensare: come si sarebbe comportata Angela Merkel ? 


lunedì 25 gennaio 2021

DIAVOLO DI UN'ANGELA


 
 
Interessante vedere cosa cambierà nei rapporti USA/Europa con l'amministrazione Biden.
Confermerà le sanzioni per cercare di impedire il completamento della seconda linea del gasdotto del Nord (diretto tra Russia e Germania) o sarà costretto ad ammettere che, come gli USA, ogni Paese è libero di tutelare le proprie esigenze non vincolandosi ad un unico fornitore?
La faccenda della riduzione delle forniture di vaccino da parte della Pfizer ci sta  fornendo un bell'esempio a proposito.


sabato 23 gennaio 2021

IL RICHIAMO DI PUTIN


 

Con la consueta attitudine per la  realpolitik  la Cancelliera Merkel intavola accordi con Putin per la fornitura del vaccino russo Sputnik e contemporaneamente minaccia ritorsioni per l'arresto del dissidente Navalny,  rientrato in Russia dopo il misterioso episodio dell'avvelenamento.

 

venerdì 11 dicembre 2020

ATLANTICA


 
Ancora una volta Angela Merkel riesce a tirar fuori la UE dalla palude.
Superati gli scogli del veto polacco/ungherese al NGE e della riforma del MES grazie alla suo lavoro e al suo carisma nella fortunata coincidenza della presidenza semestrale tedesca del Consiglio UE.
Non mancano le critiche ai compromessi più o meno nascosti con cui è stata raggiunta l'unanimità ma anche quelli bisogna saperli fare.
Se veramente alla scadenza deL Cancellierato lascerà la politica  temo che si sentirà molto la sua mancanza, soprattutto in Europa.


mercoledì 18 novembre 2020

DIFESA COMUNE

 

A Macron il veto di Ungheria e Polonia al Recovery Fund non va proprio giù.
E' in effetti una chiara ritorsione contro  i continui richiami di Bruxelles all'osservanza di quei diritti civili alla base costitutiva dell'Unione.
Una posizione che difficilmente potrà essere superata nel Consiglio Europeo di domani  in cui vigerà sempre il  meccanismo dell'unanimità che può bloccare qualunque possibilità di crescita democratica e qualunque ipotesi di riforma piccola o grande che sia.

venerdì 16 ottobre 2020

DIETRO L´ANGOLO

 

Difficile compito per Angela Merkel alla Presidenza del Consiglio Europeo che deve cercare di far desistere il Presidente del Parlamento che chiede che vengano ripristinati i fondi del piano NGEU tagliati per le insistenze dei paesi frugali. 
Una miseria nei confronti delle cifre stanziate nel bilancio dell´Unione ma soprattutto una questione di prestigio del Parlamento che deve mandar giú i rebates a favore dei paesi frugali e chiudere un po´ gli occhi nei confronti di Ungheria e Polonia sul rispetto dei diritti civili.
Fa bene David Sassoli a tener duro,  non é solo l´Italia che dovrá presto fare i conti con l´incombente crisi economica.            

sabato 18 luglio 2020

VERTICE RECOVERY FUND.


Prosegue il delicato vertice a Bruxelles sul Recovery Fund. La posizioni dei cosiddetti "paesi frugali" e di quelli meno virtuosi come l'Italia sembrano inconciliabili.
Incrociamo le dita ma temo che l'Italia sarà costretta a ridimensionare molto le aspettative.
Angela Merkel propensa ad un compromesso ma l'avrà vinta chi riuscirà a farsi sentire di più.
Gli Incontri molto ravvicinati e concitati rendono indispensabile l'uso delle mascherine.

lunedì 13 luglio 2020

PRIGIONIERA ?


Oggi romantico  bilaterale al Castello di Mesemberg tra Conte e la Markel in parte rovinato dalla presenza  di uno scomodo convitato di pietra. Il premier olandese Mark Rutte  resta fermo sulla sua opposizione allo strumento del  Recovery Fund proposto dalla Merkel e da Macron ma  soprattutto resta fortemente contrario alla concessione di sovvenzioni a fondo perduto all'Italia.
Ci vorrà tutta l'esperienza della Cancelliera e tutto il  suo semestre di presidenza  per capire  se i 27 Paesi credono tutti nello stesso tipo di Unione o se, per qualcuno, le regole sono quelle cose che devono rispettare gli altri.

venerdì 26 giugno 2020

UMBRELLAS


Secondo un sondaggio oggi la maggioranza della popolazione britannica sarebbe contraria alla Brexit.
Ho sempre qualche diffidenza verso i sondaggi ma questo mi sembra molto affidabile.

domenica 21 giugno 2020

LA MECCANICA QUANTISTICA


Non vorrei essere nei panni di Conte.
Molto difficile fare i conti non conoscendo ancora bene quali saranno gli esiti delle discussioni che la UE ha rimandato a luglio e quindi di quanto si potrà disporre in modo concreto.
Tutto o quasi tutto  dipenderà dall'ammontare degli aiuti, in parte a fondo perduto e in parte con prestiti agevolati e a lunga scadenza, che una UE molto divisa deciderà di assegnare all'Italia.
Il problema sembra in mano alla Cancelliera Merkel che sta cercando una difficile soluzione. Per fortuna è anche laureata in fisica.



sabato 20 giugno 2020

DO UT MES


Prosegue la difficile trattativa sulle misure del Recovery Fund inventato da Francia e Germania, esteso da una Ursula Von der Leyen molto generosa ma osteggiato dai famosi Paesi frugali del Nord.
La Merkel prende tempo e cerca di mediare ma a complicare il problema resta il rifiuto italiano ad utilizzare intanto i fondi del MES.
Non tanto per il costo e neanche tanto perchè sono un prestito quanto per le condizionalità  in materia di sovranità che, a parere di alcuni, continuerebbero a permanere  nel meccanismo del Fondo Salva Stati.
Una posizione che non fa che aumentare i sospetti sull' Italia "sprecona" (purtroppo qualche volta giusti) ma che oggi obbligatoriamente dovremo cercare di smentire.