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lunedì 2 dicembre 2024

DALLE STELLE ALLO STELLONE




 Improvvise (ma neanche tanto) dimissioni del CEO di Stellantis Tavares. 
Ora la patata calda della grossa crisi dell'auto torna in mano a John Elkan il quale, come prima mossa, telefona a Mattarella e a Giorgia Meloni.
Una squisita delicatezza formale destinata sicuramente a ricucire i rapporti istituzionali e non solo.

domenica 13 ottobre 2024

AIUTI DI STATO




  L' AD di Stellantis Tavares in audizione alla Camera promette nuovi investimenti e mantenimento dei livelli di manodopera per il settore auto ma solo a fronte di un cospicuo finanziamento pubblico.
Un aperto ricatto a cui la FIAT è ricorsa spesso in passato e stavolta disapprovato persino da Confindustria.
L'Italia non è certo l'unica ad aver sovvenzionato le Industrie nazionali ma forse è l'unica a non aver impedito  "il prendi i soldi e scappa".

venerdì 19 aprile 2024

MODELLO PECHINO




 Dopo le proteste del Ministro Urso Stellantis ha deciso di non chiamare più "Milano" l'auto che sarà
prodotta in Polonia.

Una piccola soddisfazione che purtroppo non cancella l'impoverimento industriale italiano.

mercoledì 20 settembre 2023

LA TRANSIZIONE


 

La  proprietà della famosa Magneti Marelli ha annuncito la chiusura dello stabilimento di Crevalcore con più di 200 lavoratori.
Si combinano drammaticamente insieme le ragioni della necessaria transizione ecologica, con quelle della volontà di eliminare progressivamente quanta più manodopera  possibile, favorite dalla totale assenza di una politica industriale da parte di una classe politica diciamo miope per essere generosi. 

giovedì 26 agosto 2021

NON SI ABBANDONANO COSI' GLI OPERAI


 

Io non so se le misure allo studio del Ministero del Lavoro riusciranno ad eliminare il fenomeno delle delocalizzazioni delle imprese o se, come sostiene Confindustria faranno scappare gli investimenti stranieri dall'Italia.  Di certo la tutela del lavoro deve sicuramente  premiare che lo crea ma non può dimenticarsi  chi lo fa.

lunedì 19 luglio 2021

IL PA-DRONE



 
La figura del "padrone" è antiquata, roba da prima rivoluzione industriale, ormai questa entità è stata sostituita da Consigli d'Amministrazione sempre più anonimi e lontani per i quali l'individuazione delle risorse da colpire per il folle  PROFIT-GAME  non crea neanche più qualche scrupolo di coscienza.

domenica 14 gennaio 2018

LA PROCESSIONARIA


Non so a voi ma a me sentire ogni giorno di imprese che chiudono improvvisamente i battenti, quasi sempre per trasferirsi all'estero, lasciando improvvisamente a casa centinaia di lavoratori, causa un disagio quasi fisico. Quali cure, quali seri antidoti propongono i tanti partiti che si stanno presentando alle prossime elezioni?

venerdì 24 gennaio 2014

L'AMMORBIDENTE


 La multinazionale svedese Electrolux minaccia di chiudere uno stabilimento a Pordenone. Le motivazioni sono sempre le stesse: troppo elevato il costo del lavoro. 
Chiaro il ricatto nei confronti dei lavoratori di fronte ai livelli di disoccupazione attuali ma non si vede come possano ulteriormente accettare una riduzione di salario visto il già difficile raggiungimento del fine mese. Loro comunque ci provano.


mercoledì 16 ottobre 2013

BARCONE ITALIA


Varata la Legge di Stabilità. Come quando si chiamava Finanziaria nessuno è contento e una certa ragione c'è. Molta la delusione sul versante degli incentivi alle imprese la cui voglia di delocalizzazione, per molti,  non è più motivata tanto dal profitto quanto da una esigenza di sopravvivenza.

lunedì 1 luglio 2013

INDESIT


La INDESIT non modifica il piano di delocalizzazione di alcuni stabilimenti in Polonia e in Turchia.
Previsti più di 1400 esuberi.

sabato 27 aprile 2013

UN BRUTTO FILM


Il crollo dell'edificio a Dacca in Bangladesh che ha causato più di trecento vittime rivela, si fa per dire, i motivi reali della maggior parte delle cosiddette delocalizzazioni. Milioni di lavoratori costretti a lavorare in condizioni di pericolo per paghe da fame che producono a costi irrisori i beni delle griffes più famose.

giovedì 5 gennaio 2012

EPIFANIA 2012


Epifania un po' triste quest'anno. Una volta la Befana le calze le riempiva oggi le porta via.
Cerchiamo di ritrovare la gioia di riempirle con più solidarietà.

mercoledì 4 marzo 2009

LA CUCCAGNA E' FINITA

--> Dopo l'ubriacatura della delocalizzazione esasperata l'Europa ne sta scoprendo i guai. Il vertice informale di Bruxelles ha messo in risalto la mancanza di strategie comuni e, in fondo, anche la poca capacità della classe politica di costruire solide basi per una crescita, magari lenta, ma duratura.