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venerdì 2 gennaio 2026

DAZI ALL 'AMATRICIANA

 



Gli USA "graziano" la pasta italiana e invece dell'aumento del 91,74% dei dazi previsto dal primo gennaio lo rimandano al 2027 e nel frattempo applicheranno misure variabili a seconda dei produttori. 
Quello che non si capisce bene dai diversi comunicati è se  le nuove misure variabili  previste saranno un dazio tecnico "antidumping", che si sommerà al dazio già attivo del 15% concordato con la UE, ovvero lo sostituirà integralmente.
Una notizia comunque positiva per chi temeva di dover affrontare da gennaio 2026  un dazio complessivo del 107%  salutata con gran soddisfazione per ragioni politiche della Farnesina e probabilmente, per motivi culinari, da molti consumatori americani.