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mercoledì 4 febbraio 2026

IL MARTELLETTO


  Per i fatti di Torino mi pare che molti preferiscono incolpare di connivenza l'opposizione, come se provasse un sottile piacere a farsi del male, invece di chiedere, a chi di dovere di individuare  e isolare i veri responsabili, siano essi black bloc coordinati da qualche "spectre" internazionale, ovvero semplici anarchici illusi di fare del bene, ovvero ancora solo funzionali.

Per chi non è in malafede basterebbe riascoltare la testimonianza dell'avvocato torinese a Primapagina per avere qualche sospetto sulle responsabilità di chi riesce a trasformare le manifestazioni pacifiche in scontri violenti.

Altri coglieranno l'occasione della prova schiacciante che ora, come il cacio sui maccheroni,  grava sulla Magistratura !​

 

 

martedì 3 febbraio 2026

CULTURA DEGENERATA

 






Al grido del "si vis pacem para bellum" l'Amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani ha tenuto una lezione sull'importanza del riarmo ad un gruppo di studenti romani.
Lui, da buon piazzista,  ha messo l'accento sul fatto che la pace non è gratis ma probabilmente l'intento di chi ha organizzato l'incontro non riguardava solo l'aspetto economico.
Preoccupa da tempo l'orientamento pacifista delle nuove generazioni che sembra non apprezzino molto il tipo di pace ottenuta con le armi, cioè in pratica sembra non apprezzino abbastanza la guerra.
Che sia colpa delle cattive letture? 




 

lunedì 2 febbraio 2026

FERMO PREVENTIVO


 


Dopo i fatti di Torino Giorgia Meloni annuncia drastiche misure contro le violenze che ormai puntualmente accompagnano le manifestazioni pacifiche. Serviranno ? 

Scontato lo sdegno di tutti e la solidarietà con il poliziotto ferito negli incidenti, ma puntuali come sempre le accuse strumentali e ingiustificate all'opposizione e che non fanno altro che allontanare la ricerca dei reali pericoli per la sicurezza pubblica e per le libertà democratiche.
Pericoli che non sono certo rappresentati da chi scende in piazza per denunciare civilmente situazioni di disagio economico e sociale, ma più dai fantomatici "black bloc" di cui  neanche i Servizi Segreti sembra ne sappiano qualcosa.

venerdì 30 gennaio 2026

OLIMPIADI MILANO/CORTINA 2026




 Si avvicina la data di partenza delle Olimpiadi Invernali 2026.
Un evento in cui gli aspetti affaristici hanno da tempo superato quelli sportivi.
Come ormai troppo spesso accade, forse non solo in Italia ma qui sembra una regola, l'importante è ottenere l'assegnazione dei Giochi e promettere ritorni economici e mediatici esagerati, dopodiché nessuno può fermare lo sfondamento dei costi né assicurare il completamento delle opere nei tempi necessari.
La pista di bob, per la cui costruzione è stata sacrificata un'intera foresta di larici centenari,  lascia una 'profonda ferita nel territorio, ma coraggio: sarà presto dimenticata come quella di Torino 2006.


 

  

mercoledì 28 gennaio 2026

"STAKING" ON ICE




L'Ambasciatore americano a Roma ha chiarito con il Ministro Piantedosi che gli esperti dell' ICE opereranno esclusivamente per questioni di sicurezza direttamente dagli uffici dell'Ambasciata.
Viene quindi esclusa definitivamente la possibilità  di assistere alla specialità degli agenti dell' ICE durante i Giochi di Milano/Cortina.
Non si può che essere contenti del chiarimento anche se resta il dubbio su cosa "ci azzecchi", a parte il nome, la struttura  Anti Immigrazione Americana con le Olimpiadi Invernali in Italia.



NISCEMI


 


La Segretaria del PD ha proposto di dirottare un miliardo dei fondi previsti per il Progetto del Ponte sullo stretto al nuovo disastro della frna di Niscemi.
Bene, ma io proporrei di metterceli tutti i fondi, sperando anche che bastino e sperando anche che si inizi a pensare al problema della sistemazione dell'intero territorio del Paese.
Un problema, quello della manutenzione. che sarebbe stato intelligente affrontare con i fondi del PNRR come unico progetto pilota prima di frantumarlo negli innumerevoli rivoli di cui si fa fatica a valutarne i ritorni (non tutti naturalmente).
Eppure è da tanto che Baglioni ce la cantava
https://gianfrancouberblog.blogspot.com/2014/01/sbaglioni.html



martedì 27 gennaio 2026

IL DILEMMA


 




 L'omicidio di Alex Pretti a Minneapolis non può essere classificato che per quello che è stato e cioè una violenta reazione dei disperati delle forze del I.C.E. contro qualunque forma di resistenza al loro sciagurato lavoro.

La reazione della popolazione in Minnesota ma anche in tutti gli altri Stati è talmente importante che costringe Trump a compiere quache passo indietro pure continuando a voler difendere l'indifendibile per cercare di addossare alle povere vittime la colpa di quanto è successo.

lunedì 26 gennaio 2026

UN GRANDE FREDDO



 

Un'ondata di gelo esagerato sta avvolgendo in queste ore New York ma per quanto freddo sia non sarà mai come quello  che stiamo provando dopo le delittuose operazioni dell' ICE in Minnesota e dopo le inaccettabili giustificazioni governative.

Sarebbe bene che Trump si accorgesse finalmente che il clima sta cambiando e non solo quello meteorologico.


domenica 25 gennaio 2026

IL MACIGNO


Il "Board of Peace" parte dalla ricostruzione di Gaza, ma i promotori non nascondono di voler soppiantare l' ONU nelle controversie internazionali tramite l'autoritarismo illuminato di Donald Trump e di un ristretto numero di soci.

Sbaglierò ma alla Meloni, a cui il ripudio della guerra  probabilmente non è mai andato giù, l'impossibilità di aderire a trattati non del tutto democratici, imposta dall'Art. 11, risulta provvidenziale.

Con l'aria che tira è' tempo, per Giorgia, iniziare a pensare alle pratiche di divorzio.
 


 

sabato 24 gennaio 2026

MEGO




 Dall'idea di far ritornare nuovamente grande l'America al delirio di onnipotenza il passo è breve.

venerdì 23 gennaio 2026

GLI USA AI TEMPI DELL' I.C.E.


 

Quello che sta succedendo negli USA sta superando ogni pessimistica previsione.
Purtroppo il  caso del bambino di 5 anni della cronaca recente non è un caso isolato.
l'Agenzia Federale per l'Immigrazione opera in realtà come una milizia privata di Trump, impegnata in una vera e propria pulizia etnica, ignorando qualunque diritto civile e protetta da un'incredibile promessa di immunità.
Il parallelo con quanto avveniva nella Germania nazista è purtroppo più che realistico.

giovedì 22 gennaio 2026

IL SEGRETO



E bravo Rutte, lui si che sa come trattare con l'inquilino pro tempore della Casa Bianca.
Dopo il discorso, in verità un po' confuso all'assemblea del World Economic Forum, nessuno aveva ancora capito le reali intenzioni del Presidente USA a riguardo della Groenlandia.
Ma in serata, dopo un incontro  riservato, il Segretario Generale della NATO ha annunciato di aver raggiunto un accordo pienamente soddisfacente con Trump che potrà così aggiungere una nona vittoria al suo già ricco palmares.  
Termina così la tempesta in un bicchier d'acqua sia pure ghiacciata ? 
Può darsi, ma conoscendo il soggetto consiglierei di aspettare.

mercoledì 21 gennaio 2026

DON TRUMP


   



Più che l'affare "Groenlandia" a me preoccupa l'iniziativa di Trump tesa a far fuori l'ONU.
Scade domani l'offerta premio stracciata di un miliardo di dollari per far parte del nuovo organismo internazionale con Trump plenipotenziario a vita come mente e la forza militare degli USA come braccio a tutela degli interessi dei soci.
Direte e chi non può pagare ? Un modo si troverà sempre, magari con un'offerta che non potranno rifiutare.


 

lunedì 19 gennaio 2026

DEJA VU


 


A me sembra ancora impossibile che il Paese che ci ha aiutato a sconfiggere quel mostro che è stato il nazismo stia pericolosamente scivolando verso quella stessa china di intolleranza e fanatismo.

Per colpa di un megalomane con idee di grandezza e superiorità  è vero, ma anche qui seguito da tanti.

domenica 18 gennaio 2026

VOLENTEROSI CORAGGIOSI

 


Di poche ore fa la notizia diffusa dal quotidiano tedesco Bild che i soldati tedeschi stanno lasciando la Groenlandia senza nessuna motivazione ufficiale.
C'è solo il sospetto che la minaccia dei dazi abbia avuto un effetto immediato su Merz che fino a ieri però reclamava una risposta dura nei confronti di Trump.
Il bullismo di Donald è inqualificabile ma l'Europa purtroppo sta fornendogli la prova che può fare quello che vuole.

PS
(secondo google in tedesco suonerebbe "Komm schon, lass uns weglaufen" ma l'ironia del piemontese è insuperabile)

IL SORTEGGIO




Tra i salti mortali a cui sono stati costretti i promotori della "separazione delle carriere" per tenere insieme una riforma, ufficialmente motivata dalla volontà dell'eliminazione delle correnti, c'è il sorteggio dei componenti dei due nuovi CSM. 
Pure se con due modalità previste per la Magistratura Giudicante e per quella Requirente, sono curioso di capire come queste potranno garantire l'eliminazione delle correnti, in particolare per il CSM destinato a controllare l'attività dei Pubblici Ministeri, eletto sulla base delle liste preparate dal Parlamento.

venerdì 16 gennaio 2026

ALL' ARMI




La Meloni in realtà non vuole partecipare al simbolico invio di truppe in Groenlandia per non irritare Trump.
Salvini non vuole armare l'Ucraina per non compromettere il rapporto con Putin.
Per ragioni diverse, giuste o sbagliate, l'Italia dimostra comunque di credere di più nella diplomazia che nelle armi.
Resta il dubbio quindi sulle ragioni per cui stiamo riempiendo più gli arsenali che i granai, ma questo può spiegarcelo bene Crosetto.
  

giovedì 15 gennaio 2026

INVASIONI INCROCIATE

 


Francia, Gran Bretagna e Norvegia manderanno truppe in Groenlandia per contrastare le mire di Trump.
L'iniziativa è vista con favore anche da altri paesi europei, meno sicuramente da Zelensky che, per contrastare l'invasione russa, aveva sperato nell'analoga promessa dei Volenterosi.
I quali però sembrano molto più preoccupati di un'invasione da parte degli USA.


mercoledì 14 gennaio 2026

DISCESA IN CAMPO

 


Per quanto sta succedendo in molti stanno auspicando il classico finale degli "arrivano i nostri" con il quale i film western hanno contribuito non poco a far mantenere agli USA la fama  di Gigante buono, conquistata con la vittoria della seconda guerra mondiale, ma non sempre apprezzata da tutti.
Chi non si augurerebbe un intervento capace di fermare il bagno di sangue in corso, ma mi pare che Trump stia prendendo tempo consapevole di cosa potrebbe succedere nel dopo. 
Finirà per intervenire  sollecitato anche da qualche consiglio interessato? 
Non lo so,ma restando sui film, mi è venuto in mente il finale de "il Vedovo" di Dino Risi. 

martedì 13 gennaio 2026

LACCI E LACCIUOLI


 


Ieri un altro morto sul lavoro, e da inizio anno sono già 8.
Purtroppo non si riuscirà mai ad evitare tutti gli incidenti ma  è fin troppo evidente che l'applicazione delle norme è in contrasto con l'esasperata ricerca di riduzione dei costi per cui quelli della sicurezza sul lavoro e non solo, sono spesso considerati solo inutile burocrazia.
Ed i primi ad essere ignorati grazie anche alla moda un po' "pelosa"  di "deregulation".

domenica 11 gennaio 2026

BURLO' ... CHI ERA COSTUI ?

 




Grande gioia senza riserve per la notizia della liberazione di Alberto Trentini.
Ora che tutto è finito nel migliore dei modi però sarei lieto di sapere perché poco o niente  si è parlato degli altri italiani prigionieri in Venezuela. 
E se ce ne sono ancora mi piacerebbe che ora non venissero dimenticati, come Carneade.

ODORE DI BRUCIATO




Cosa stia succedendo di preciso in IRAN non si può sapere vista la blindatura delle comunicazioni del paese e soprattutto a causa dell'interruzione dei canali internet operata dagli Ayatollah.
Si percepiscono solo i segnali di un regime che ormai sa promettere (e provocare) solo morte, ma che è fatalmente arrivato al capolinea.
 

sabato 10 gennaio 2026

IRAN VITA LIBERTA'


 

Ci siamo?
Riuscirà finalmente il grande popolo iraniano a conquistare quella libertà da cui è stato privato per tanti anni?
E soprattutto riuscirà a farlo autonomamente senza aiuti più o meno interessati ? 
Questo il mio più sincero augurio.

giovedì 8 gennaio 2026

IL "DRITTO" INTERNAZIONALE




A proposito delle critiche di Macron al suo comportamento il Presidente Trump ha tenuto a precisare che l'unico Diritto che ritiene di dover rispettare è quello "dettato dalla propria coscienza".
Ci fa sapere subito cosa gli detta la sua coscienza definendo un'agitatrice abituale la povera vittima in Minnesota di quel disgraziato criminale agente dell' ICI, prontamente giustificato.
Un inquietante delirio di onnipotenza a cui fa seguire un tranquillizzante impegno di intervento in IRAN qualora venisse a sapere che nei disordini popolari venisse a sapere che vengono uccise persone innocenti.
Come definirlo? 

SONO UN PIRATA NON UN SIGNORE


Mentre la Marina Militare USA sta fermando le petroliere sospettate di eludere l'embargo decretato    nei confronti della Russia, di Cuba e dell'Iran , Donald Trump  ha firmato un Decreto esecutivo che interrompe i rapporti con 66 organizzazioni internazionali, di cui 31 dell'ONU, che si permetterebbero di non fare esattamente gli interessi USA. 
Mi permetto di parafrasare un po' il titolo della celebre canzone del mio amico Gianni Belfiore anche perché mi pare che così  si adatti perfettamente  all'attuale Corsaro Nero.

mercoledì 7 gennaio 2026

L'AMICO COMUNE


 

Le pretese di Trump sulla Groenlandia  fanno riemergere il problema dell'attualità della NATO.
Il pericolo dell'invasione russa  ha riportato in vita l'alleanza atlantica dopo che Macron nel 2019 l'aveva già dichiarata in "stato di morte cerebrale", ma in effetti i segni del suo deperimento ci sono ancora tutti.
Se è vero, come penso, che la prima causa della malattia è la mancanza di un nemico comune riconosciuto è altrettanto vero che sta anche venendo a mancare quell' "l'amico comune" che l'ha tenuta in vita a tutt'oggi.
Che l'abbia fatto per pura generosità o per reciproco interesse non importa molto, è' tempo che l'Europa e la UE in particolare ne prendano atto.  


domenica 4 gennaio 2026

GROENLANDIA MON AMOUR

 




Bisogna dire che l'operazione venezuelana è stata, nel suo genere, un capolavoro. 
 Accusare preventivamente Maduro di essere il Boss dei trafficanti di droga del Sudamerica è stato geniale. 
Adesso dovrà studiare un bel "casus belli" per la Groenlandia, ma abbiamo visto che la fantasia non gli manca.

TRUMPSITION


 


Ovvio che oggi tutti i media parlino di Trump e dell'operazione in Venezuela.
Passa così quasi inosservata la notizia che Gran Bretagna e Francia questa notte hanno bombardato la Siria.
Tra poco scoppierà il Carnevale, meglio non perdere tempo, alla fine la maschera più richiesta non si troverà più. 

sabato 3 gennaio 2026

COPYRIGHT

 



Tutto riuscito a puntino.  
L'invasione americana in Venezuela è appena iniziata, ora ci saranno da sistemare alcuni particolari ma per il momento sembra un successone.
 Contrariamente al passato l'operazione non è stata battezzata con qualche nome particolare, a Trump ne sarebbe piaciuto uno, ma non era abbastanza originale.