Così, senza un minimo di pudore, il Governo Meloni ha approvato un frettoloso ritorno al nucleare sperando di approfittare elettoralmente della crisi energetica contingente.
Probabilmente l'invito a sfruttare il mare di idrocarburi su cui pochi giorni fa ci diceva che navighiamo non aveva fatto presa, ora, con un blitz, ci prova con le mitiche centrali sicure di quarta generazione, senza parlare del problema delle scorie, ammettendo ora che non abbiamo alternative fossili ma dimenticando che non abbiamo neanche combustibili fissili.
Dico con un blitz perché forse, in tempi non sospetti di propaganda elettorale, avrebbe potuto chiedere un nuovo serio referendum che, in tempi cambiati, poteva persino ribaltare democraticamente quello del 1987.




























